La 'difesa' di Zuckerberg: Libra è rimedio contro diseguaglianze, aspetteremo l'ok delle autorità Usa

"Aiuterà gli Usa a vincere le sfide globali contro Cina e altri rivali. Senza innovazione, nostra leadership finanziaria non garantita"
AP

Libra è un rimedio contro le diseguaglianze. Su questo si baserà la 'difesa', da parte di Mark Zuckerberg, della criptovaluta di Facebook, davanti alla commissione Servizi finanziari della Camera statunitense, nell'audizione in programma domani. Secondo il testo del suo discorso preparato per l'audizione, diffuso in anticipo, l'amministratore delegato di Facebook dirà che il progetto della sua moneta digitale aiuterà milioni di persone che non usano le banche a entrare nel sistema finanziario e aiuterà inoltre gli Stati Uniti a vincere le sfide globali lanciate dalla Cina e da altri rivali. Libra, è necessario ricordare, deve combattere contro scetticismo e critiche da parte delle autorità e contro i dubbi degli investitori.

"Un miliardo di persone in tutto il mondo, tra cui 14 milioni qui negli Stati Uniti, non ha accesso a un conto corrente, ma potrebbe usare i telefoni cellulari. Essere tagliati fuori dal sistema finanziario ha conseguenze reali sulle vite delle persone e spesso sono le persone più svantaggiate a pagare il prezzo più alto. Questo problema può essere risolto e credo che noi possiamo avere un ruolo nell'aiutare a trovare una soluzione" dirà Zuckerberg. "Mentre noi discutiamo, il resto del mondo non aspetta. La Cina si sta muovendo velocemente per lanciare simili iniziative nei prossimi mesi. Libra estenderà la leadership finanziaria americana e i nostri valori democratici in tutto il mondo. Se l'America non innova, la nostra leadership finanziaria non sarà garantita" dirà Zuckerberg.

Il lancio di Libra, dirà poi, sarà effettuato solo dopo l’autorizzazione delle autorità statunitensi. Facebook "non farà parte del lancio del sistema di pagamento Libra - un'associazione fondata da 21 società e nonprofit, ricorderà Zuckerberg - in nessuna parte del mondo, senza l’approvazione di tutti i regolatori statunitensi. E sosteniamo il ritardo di Libra fino a quando non saranno affrontate tutte le preoccupazioni dei regolatori statunitensi" dirà Zuckerberg. “La politica monetaria è di competenza delle banche centrali, non di Libra. L'associazione Libra non ha intenzione di competere con le valute sovrane o di entrare nell'arena della politica monetaria” aggiungerà l'amministratore delegato, in risposta alle critiche.

La scorsa settimana, al coro contro Libra si era aggiunto il ministro dell'Economia francese, Bruno Le Maire, sottolineando che "Libra non è benvenuta in Europa. Vareremo misure con Italia e Germania perché è in gioco la nostra sovranità" aveva detto durante una conferenza stampa a margine delle riunioni del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale a Washington.

Nelle precedenti settimane, anche il presidente Donald Trump si era schierato contro. "Non sono un fan di bitcoin e di altre criptovalute, che non sono denaro, e il cui valore è altamente volatile e basato su niente". Trump aveva aggiunto che "se Facebook e altre aziende vogliono diventare una banca (...) devono diventare soggetti a tutte le regolamentazioni bancarie, come le altre banche, sia nazionali sia internazionali". Trump aveva sottolineato il pericolo che certe valute possano "facilitare comportamenti illeciti, incluso il traffico di droga e altre attività illegali". La gestione di Libra è stata affidata a un'entità indipendente, con sede a Ginevra (Svizzera). Libra, come le altre valute virtuali, si basa sulla tecnologia "blockchain". La moneta virtuale sarà ancorata a un paniere di valute emesse dai governi per evitare le forti oscillazioni subite da altre criptovalute, a partire dal bitcoin.

Dubbi, comunque, sono stati sollevati anche dagli investitori: nella scorsa settimana, anche Booking ha voltato le spalle alla moneta di Facebook. L’azienda statunitense di prenotazioni online ha deciso di seguire l’esempio di Visa, MasterCard, Stripe, Mercado Pago e eBay. Come gli altri, Booking teme ripercussioni negative da parte dei regolatori statunitensi e internazionali. Jerome Powell, governatore della Federal Reserve, la Banca centrale statunitense, ha parlato di "preoccupazioni serie" legate a Libra in merito a "privacy, riciclaggio di denaro, protezione dei consumatori e stabilità finanziaria". Quando ha presentato il progetto, che vorrebbe lanciare il prossimo anno, Zuckerberg ha detto che "con Libra, usare denaro sarà facile come condividere foto".

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