La Fed alza i tassi, prevede altre due strette nel 2018

Powell: politica accomodante verso la fine, dimostrazione che l'economia Usa sta andando "davvero bene". Dazi di Trump? Per ora solo un rischio non ancora riflesso nei dati macroeconomici

L'economia americana sta andando "molto bene" e l'ennesimo rialzo dei tassi non è altro che la dimostrazione di un tale andamento. Il governatore della Federal Reserve, Jerome Powell, ha spiegato così la decisione della banca centrale statunitense di aumentare il costo del denaro di 25 punti base all'1,75-2%. La stretta, la seconda del 2018, era ampiamente attesa dagli analisti, come lo era anche la revisione al rialzo del numero di quelle previste in tutto l'anno in corso: ora l'istituto centrale se ne aspetta quattro e non più tre come aveva indicato fino a marzo.

La politica monetaria resta "accomodante" ma è destinata a una "graduale" normalizzazione. Anche per questo, su volere di Powell, dal gennaio 2019 la Federal Reserve terrà una conferenza dopo ogni sua riunione. Questo aumenta le occasioni in cui l'istituto centrale potrebbe alzare il costo del denaro. Gli incontri con la stampa, introdotti nel 2011, fino ad ora erano previsti ogni due riunioni. La diffusione delle stime economiche resterà invece su base trimestrale.

Il ritorno della politica monetaria della Fed a condizioni normali è dimostrato anche dall'eliminazione nel comunicato della frase usata fino alla riunione precedente di inizio maggio, secondo cui i tassi sarebbero rimasti probabilmente e per un po' "sotto i livelli che ci si aspetta prevalgano nel lungo termine".

Powell non ha voluto cantare vittoria sul raggiungimento del target dell'inflazione, pari a una crescita annua del 2%. Pur essendosi "avvicinato" a quel valore, serve una sua stabilizzazione nel lungo termine per potere dichiarare missione compiuto. Tuttavia dal documento diffuso dalla Fed è scomparso anche il riferimento al fatto che ne "monitora" l'andamento, che ormai sembra sotto controllo. Per ora la Fed ha alzato al 2,1% dal 2% la previsione per il 2018. La banca centrale ha aumentato anche le attese per0

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