La guerra ad Amazon dei piccoli rivenditori passa dalla competizione tra corrieri

Le compagnie specializzate nel trasporto merci sono la chiave di volta per salvare i piccoli rivenditori dal colosso dell’e-commerce
AP

Le compagnie specializzate nel trasporto merci, siano esse startup o punti di riferimento del settore delle consegne, sono in lotta per aiutare i piccoli rivenditori a competere con Amazon, il gigante dell'e-commerce che fa del trasporto gratuito entro due giorni uno dei suoi migliori servizi. Come riporta il Wall Street Journal infatti le compagnie che si occupano di logistica e trasporto hanno registrato negli ultimi anni un forte incremento di domande da parte di tutti quei rivenditori la cui sopravvivenza è messa a rischio da Amazon Prime, servizio che fa della consegna gratuita dei prodotti entro 48 ore dall’ordine il suo punto di forza.

Sembra infatti che ci sia una vera e propria corsa da parte dei retailer per offrire una consegna veloce e conveniente a tutti coloro che vedono in Prime un competitor capace di uccidere le vendite online. Stiamo parlando di piccole startup specializzate nella vendita al dettaglio ma anche di compagnie nazionali che non hanno le capacità economiche di Walmart e Amazon e che affidano il trasporto e la consegna delle loro merci a corrieri specializzati.

In sostanza si tratta di un cambio di strategie anche per aziende come FedEx che fino a qualche anno fa preferivano lavorare principalmente con i grandi rivenditori capaci di garantirgli migliaia di spedizioni al giorno. Oggi i corrieri espressi hanno cambiato rotta decidendo di puntare anche su piccole vetrine online che vogliono accedere ad una rete nazionale in grado di garantire al cliente di ricevere l’ordine entro due giorni.

La capacità di Amazon rimane comunque fuori portata anche se, come dichiarato da Stefan Weitz, a capo del reparto prodotti e strategie di Radial, che gestisce gli ordini di circa due dozzine di magazzini e negozi online. Secondo Weitz "non esiste nessun universo in cui si possa battere la capacità di spedizione e consegne di Amazon", ma questo non è un problema poiché lo scopo della sua azienda e "offrire un servizio di pari livello ai propri clienti". Radial, nata dalla fusione di Innotrac Corporation e l'unità di servizi alle imprese di eBay, ha un valore di un miliardo di dollari, è di proprietà di Sterling and Partners, fondo di private equity e lavora con catene nazionali, tra cui Dick Sporting Goods e PetSmart.

Per quanto riguarda FedEx, invece, lo scorso febbraio ha annunciato di aver avviato un nuovo servizio di spedizione per i piccoli rivenditori. L’azienda americana con base in Tennesse è in grado di garantire lo stoccaggio ad un massimo 400 rivenditori in un centro di distribuzione di Indianapolis ed è pronta ad aprirne un altro nel sud della Florida, come dichiarato da Ryan Kelly, Senior Vice President di FedEx. Per quanto riguarda la spedizione poi, una piattaforma tecnologica ridistribuisce l’inventario in altre location in modo tale da poter raggiungere il 98% degli americani entro due giorni dall’ordine.

Si tratta di una grande novità poiché questa tipologia di servizio era offerto fino a pochi mesi fa solo ai grandi magazzini o ad importanti rivenditori in grado di occupare da soli interi impianti di stoccaggio. Ma non finisce qui perché nell’universo dello "shipping" sono entrate anche nuove startup come ShipBob che opera Los Angeles, Chicago e Brooklyn o Red Stag Fulfillment che invece ha nel Tennessee e Utah le sue aree di interesse. Si tratta di aziende che raggruppano centinaia di clienti garantendo loro prezzi più convenienti rispetto a quanto potrebbero ottenere da soli.

Come sottolinea il Wsj Amazon è stata pioniera di molte di queste tattiche e proprio per questo rappresenta un maximum difficilmente raggiungibile. Secondo Satish Jindel, presidente della società di ricerca SJ Consulting Group "Amazon sta riscrivendo le regole della logistica" poiché fanno tutto "dalla A alla Z, dando visibilità al cliente, assicurandosi che il prodotto è disponibile e prendendosi cura dell’ordine".

 

Altri Servizi

I nazionalisti bianchi d'America amano Bashar al Assad

Ha la stessa visione di società "in salute" e "omogenea" che hanno i nazisti negli Stati Uniti
iStock

Nel corso della manifestazione della destra nazionalista e suprematista di Charlottesville, in Virginia, un video di YouTube mostra una delle persone presenti alla dimostrazione con una maglietta con la scritta "Bashar’s Barrel Delivery Co.", in riferimento all'uso di gas da parte del regime siriano di Bashar al Assad contro i suoi oppositori. Nel corso della manifestazione sono stati pronunciati altri slogan in favore di Assad. Il quotidiano online The Intercept racconta come glie stremisti di destra americani siano sostenitori del regime di Damasco.

I resort di Trump sulla rotta dell'uragano Irma

Mar-a-Lago, la "Casa Bianca d'inverno", dovrebbe resistere ai forti venti grazie anche all'uso di pietra italiana nella sua costruzione. Altri tre club a rischio in Florida. Se subirà danni, il presidente potrà accedere a fondi federali

Mentre continua la fuga in Florida in vista dell'arrivo dell'uragano Irma, la "Casa Bianca d'inverno" di Donald Trump ha chiuso i battenti. Il resort Mar-a-Lago, amato dal presidente americano per trascorrevi molti fine settimana al posto di stare al freddo di Washington, si trova in un'area dove a partire da ieri alle 23 italiane l'evacuazione era obbligatoria. Grazie anche alle pietre importate da Genova (Italia) per la costruzione delle pareti esterne, degli archi e di alcuni interni, l'immibile dovrebbe resistere ai forti venti della tempesta ma non sono tuttavia esclusi pesanti danni causati da probabili allagamenti.

Repubblicani su tutte le furie dopo accordo Trump-democratici

Le probabilità di una riforma fiscale entro fine anno calano. Lo speaker alla Camera, Paul Ryan, getta dubbi sull'aliquota al 15% delle aziende promossa dal presidente
AP

"Ci ha fottuto". Questo commento dà l'idea dell'aria che tira dentro il partito repubblicano all'indomani dell'accordo siglato tra Donald Trump e l'opposizione democratica. E' la dimostrazione di come l'ostilità tra il Gop al Congresso e il presidente americano abbia raggiunto nuovi livelli. E c'è chi insinua che ora l'approvazione entro fine anno di una riforma fiscale tanto cara al leader Usa sembri meno probabile. Non solo: non manca chi a Washington si aspetta che nelle elezioni di metà mandato del 2018 i democratici riprendano il controllo della Camera (perso nel 2010). Così facendo Capitol Hill non sarebbe più interamente rosso come lo è dal 2014 ma anche blu (il colore del partito democratico).

Irma tocca terra a Cuba e marcia verso la Florida

Lo stato della Florida ha ordinato l'evacuazione di 5,6 milioni di persone mentre il potente uragano Irma minaccia la zona sudorientale Paese. Allarme anche in South Carolina e in Georgia.
White House

L'uragano Irma oscilla tra la categoria 4 e 5, quella più elevata e potenzialmente pericolosa. L'uragano, come ha fatto sapere il National Hurricane Center (Nhc), ha raggiunto Cuba alle 5 ora italiana di sabato, toccando terra sull'Arcipelago Camaguey, con raffiche di 260 chilometri orari e velocità di spostamento stimata in 20 chilometri orari.

Irma rallenta e vira verso Tampa, ma Miami in pericolo. Il governatore Scott: rischio potenzialmente mortale

Complessivamente, secondo gli esperti, Irma potrebbe lasciarsi alle spalle danni per oltre 200 miliardi di dollari, di cui 135 miliardi solo in Florida. Circa 9 milioni di persone potrebbero restare senza energia elettrica. Coprifuoco a Miami.
Ap

Irma, ora uragano di categoria 3, ma secondo le previsioni riguadagnerà forza nelle prossime ore (continua a oscillare tra la categoria 4 e 5, la più alta e pericolosa), viaggia verso la Florida e, dopo avere colpito Cuba, si prepara ad arrivare sulle isole Florida Keys nella mattina di domenica, con venti che soffiano a 200 chilometri all'ora, per poi muoversi verso Miami, che potrebbe essere investita solo marginalmente se l'occhio del ciclone si spostasse ulteriormente verso ovest.

Sale bilancio vittime terremoto in Messico, prosegue ricerca superstiti

Il presidente Enrique Pena Nieto, che ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale, si è recato nelle zone terremotate dello stato di Oaxaca.
AP

Prosegue senza sosta la ricerca di superstiti del terremoto che ha colpito il sud del Messico, provocando almeno 64 morti e oltre 200 feriti. Si è trattato del più violento sisma a colpire il Paese nell'ultimo secolo, con una magnitudo di 8,2 sulla scala Richter.

Cohn al posto di Yellen? Trump cambia idea

Secondo il Wsj, al presidente non sarebbero piaciute le critice del suo consigliere economico sui suoi commenti sulle violenze di Charlottesville
AP

Difficilmente Donald Trump nominerà Gary Cohn alla guida della Federal Reserve. Lo scrive il Wall Street Journal secondo cui il presidente americano è disposto a prendere in considerazione altri candidati per la poltrona che sarà ricoperta fino al prossimo febbraio da Janet Yellen. Il nome del consigliere economico della Casa Bianca era visto in pole position da quando, in una intervista del 25 luglio scorso, Trump aveva spiegato al giornale finanziario che stava valutando la promozione di Cohn al comando della banca centrale Usa oltre a una conferma della stessa Yellen. Le cose sono cambiate dopo la critica fatta dall'ex presidente di Goldman Sachs al leader Usa in merito alle violenze esplose il 12 agosto scorso a Charlottesville.

Sponsorizzare i probabili perdenti: la strategia vincente di Guinot

La casa francese di cosmetici punta sui tennisti di basso profilo contro le star: così l'esposizione è assicurata per poche decine di migliaia di dollari
A24

Nel 2009, l'allora numero 25 del mondo, lo svedese Robin Soderling, stupì il mondo battendo il numero uno, lo spagnolo Rafael Nadal, al Roland Garros, dove era imbattuto. Nello stesso torneo, tre anni dopo, la francese Virginie Razzano, 111 della classifica Wta, sconfisse la statunitense Serena Williams, una delle più grandi tenniste della storia, al primo turno. Quest'anno, agli Australian Open, l'uzbeko Denis Istomin, 117 del ranking, ha sconfitto l'ex numero uno, il serbo Novak Djokovic.

L'uragano Irma spaventa Wall Street

Ieri, chiusura mista. Dati in programma oggi: credito al consumo e scorte di magazzino all'ingrosso
AP

Fed: il vicepresidente Fischer dà le dimissioni. E avverte Trump

Ha scritto al presidente comunicando la sua decisione e ricordandogli che con i requisiti stringenti imposti dopo la crisi del 2008 il sistema finanziario è più solido. Yellen: gli sono grata, ci mancherà. Istituto centrale verso una rivoluzione
Wikimedia Commons

Intorno al 13 ottobre prossimo, Stanley Fischer non sarà più il vicepresidente della Federal Reserve né membro del suo Board. Lo ha annunciato lui stesso dando le sue dimissioni per motivi personali. Intende stare più vicino alla moglie. Il mandato all'interno del Board della banca centrale del 73enne nominato da Barack Obama il 28 maggio 2014 doveva scadere il 31 gennaio 2020. Il suo mandato da braccio destro di Janet Yellen sarebbe scaduto il 12 giugno 2018. Quello della prima donna alla guida della Fed finirà nel febbraio del prossimo anno. Questo significa che nell'istituto forse più importante al mondo si preannuncia un giro di poltrone non indifferente che chiama in causa la Casa Bianca (le nomine passato dal suo inquilino).