"La La Land" sbanca ai Golden Globe. Meryl Streep attacca Trump

Musical da record con sette premi. "Moonlight" miglior film drammatico. L'attrice boccia la "performance" del presidente eletto che imitò un giornalista disabile in un comizio

La notte dei Golden Globe è stata dominata da "La La Land", dalla diversità e dal discorso critico di Maryl Streep contro Donald Trump, il 45esimo presidente degli Stati Uniti.

I premiati
Il musical pieno di jazz ha vinto ben sette premi, un record per la cerimonia giunta alla sua 74esima edizione e che anticipa di un mese gli Oscar. Era dal 1979 che una pellicola non riceveva più di quattro Globe; in quell'anno "Midnight Express" ne portò a casa sei. "La La Land" ha vinto come migliore musical, attrice (Emma Stone) e attore (Ryan Gosling) protagonista, regia e sceneggiatura (Damien Chazelle), canzone originale (City of Stars) e musica (del compositore Justin Hurwitz).

"Moonlight", la storia di un giovane uomo di colore cresciuto in un'area povera di Miami, avrebbe potuto vincere sei Globe ma ne ha ottenuto solo uno come miglior film drammatico.

Tracee Ellis Ross è stata la prima donna afroamericana a vincere come migliore attrice per la tv (nella serie della Abc "black-ish") dal 1983, quando Debbie Allen fu premiata per "Fame". Senza sorprese, Viola Davis ha vinto come attrice non protagonista in "Fences", film diretto e interpretato da Denzel Washington. A lasciare la bocca aperta ci ha pensato Taylor-Johnson, migliore attore non protagonista di "Animali notturni" di Tom Ford: ha avuto la meglio sul gettonatissimo Mahershala Ali di "Moonlight" (il Remy Danton di "House of Cards, per intenderci). Claire Foy, la Regina Elisabetta della serie "The Crown" prodotta da Netflix, si è aggiudicata il Globe per la migliore serie drammatica.

Le critiche a Trump
Il presentatore e comico Jimmy Fallon ha tenuto a freno le battute di stampo politico: la cerimonia dei Globe "è uno dei pochi posti rimasti in America che ancora onora il voto popolare", ha detto facendo riferimento alle elezioni presidenziali 2016 vinte a sorpresa da Trump; il miliardario ha però ottenuto la maggioranza dei grandi elettori ma non del voto popolare appunto, che ha invece preferito Hillary Clinton.

E' stata Streep a sbottonarsi contro il presidente eletto a 18 giorni da suo giuramento. "Hollywood è piana di stranieri e outsider, e su tu ci butti fuori, non avrai nulla da vedere fatta eccezione per il football e un mix di arti marziali, che non sono arte", ha tuonato l'attrice in lacrime e con una voce flebile (a causa forse di un raffreddore). Salita sul palco per ricevere il Cecil B. DeMille Award, Streep ha spiegato che l'Hollywood Foreign Press Association - l'associazione che sta dietro ai Globe - è parte "dei segmenti della società americana attualmente più denigrati" ossia Hollywood, gli stranieri e la stampa. "Ma chi siamo e cosa è Hollywood?" ha chiesto: "E' solo un insieme di persone che arrivato da altri posti" come lei, cresciuta in New Jersey, o tutte quelle persone che non sono di Los Angeles come Sarah Paulson, Sarah Jessica Parker, Amy Adams, Natalie Portman, Ruth Negga, Viola Davis, Dev Patel e Ryan Reynolds. "Dove sono i loro certificati di nascita?", ha domandato retoricamente richiamando la polemica alimentata da Trump sul vero luogo di nascita di Barack Obama.

In una notte in cui sono state premiate le performance cinematografiche di attori e registi, Streep ha categoricamente bocciato quella di Trump, la persona che "stava chiedendo di sedersi sulla poltrono più rispettata del nostro Paese" e cha ha imitato un giornalista disabile durante un comizio: "Non c'era niente di buono" perché "quell'istinto di umiliare, se fatto da una figura pubblica...dà il permesso ad altri di fare altrettanto". "La mancanza di rispetto, ha continuato l'attrice, "porta alla mancanza di rispetto, la violenza porta alla violenza". Per questo Streep ha chiesto alla stampa di essere oggettiva e critica nei confronti di Trump. E citando Carrie Fisher, la principessa Leila di Star Wars morta il 27 dicembre 2016, Streep ha concluso il suo discorso dicendo: "Take your broken heart, make it into art".

Altri Servizi

Boston, migliaia di persone marciano contro il razzismo

Una manifestazione per protestare contro un'altra marcia organizzata da un gruppo di destra. Otto arresti. Il tweet di Trump: "Voglio elogiare le persone che si battono contro l'odio e l'intolleranza. Presto saremo un paese unito".

Migliaia di persone hanno manifestato pacificamente a Boston contro il razzismo che dopo la manifestazione di sabato scorso a Charlottesville, in Virginia, è ritornato ad essere argomento centrale del dibattito in America. Secondo la polizia di Boston sono state oltre 40.000, un numero ernome che ha eclissato la prima manifestazione organizzata nella città, quella per la libertà di espressione, voluta da un gruppo di destra.

Lo stratega Bannon fuori dalla Casa Bianca

L'annuncio è stato dato dalla portavoce del presidente Trump, dopo le voci sul licenziamento; secondo altre fonti, sarebbe stato lo stratega a dimettersi
AP

Steve Bannon lascia l'amministrazione Trump. Lo stratega del presidente, fondamentale in campagna elettorale, trascorrerà oggi il suo ultimo giorno di lavoro alla Casa Bianca. A comunicarlo, con una breve dichiarazione, è stata la portavoce della Casa Bianca, Sarah Huckabee Sanders: "Il capo di gabinetto, John Kelly, e Steve Bannon hanno deciso di comune accordo che oggi sarà l'ultimo giorno di Steve. Siamo grati per il suo servizio e gli auguriamo il meglio".

Oro sopra i 1.300 dollari l'oncia, prima volta da novembre

Dal caos politico legato a Trump all'attacco terroristico a Barcellona. Ecco perché il rally potrebbe non essere finito

Per la prima volta dallo scorso novembre, l'oro ha raggiunto un valore di almeno 1.300 dollari all'oncia. Il contratto dicembre al Comex, divisione del New York Mercantile Exchange, si è spinto fino a 1.306,90 dollari l'oncia. La corsa del metallo prezioso, arrivata al terzo giorno consecutivo, è alimentata dall'avversione al rischio, con gli investitori preoccupati dal rischio che l'agenda pro-crescita e pro-business promessa da Donald Trump possa deragliare visto il caos politico esploso in Usa dopo i commenti controversi del presidente sulle violenze esplose sabato scorso a Charlottesville (Virginia). Quei commenti hanno portato allo sfaldamento di due forum economici voluti da Trump, che di fronte a un esodo di Ceo pare avere rinunciato alla creazione di uno dedicato alle infrastrutture.

La Silicon Valley vende l'antico sogno dell'immortalità

Il filosofo Metzinger ne parla sul Financial Times. Siamo di fronte a una religione senza dio che promettendo il futuro infinito vende i propri prodotti
AP

Sembra che negli ultimi anni le startup e i grandi colossi della Silicon Valley si stia concentrando su un unico tema: vendere il più grande e antico sogno dell'uomo, l'immortalità. Nel 2013 Google ha fondato Calico, che ha come scopo quello di portare l'umanità verso una vita più lunga e in salute. Altri, come Aubrey de Grey, si sono spinti ancora più in là: ha fondato infatti Strategies for Engineered Negligible Senescence, una startup che prevede di risolvere l'invecchiamento trattandolo come un problema ingegneristico. Proprio a Google invece lavora, Ray Kurzweil, che ha fissato per il 2045 l'anno della singolarità, quando potremo fondarci con le macchine e moltiplicare la nostra intelligenza in modo impensabile. Ne scrive sul Financial Times, Thomas Metzinger, filosofo tedesco che insegna alla Johannes Gutenberg University di Magonza, in Germania.

Conto alla rovescia per l'eclissi totale di sole negli Stati Uniti

Tutti quello che c'è da sapere sul fenomeno astronomico più importante degli ultimi cento anni in America

Lunedì 21 agosto in un'ampia parte degli Stati Uniti, che va dall'Oregon fino alla South Carolina, sarà visibile un'eclissi totale di sole.

Fca si unisce a Bmw e Intel per sviluppo guida autonoma

Il gruppo automobilistico italo americano ha firmato un memorandum of understanding con la rivale tedesca e Mobileye, controllata del produttore Usa di microprocessori
AP

Mentre il mercato continua a domandarsi se e quale gruppo cinese abbia fatto un'offerta per rilevare Fiat Chrysler Automobiles (Geely ha negato) e se ci sarano altri spin-off (Magneti Marelli?) dopo quello di Ferrari, il gruppo guidato da Sergio Marchionne continua a siglare intese per rafforzarsi nella tecnologia della guida autonoma. Se nel maggio 2016 Fca era diventata la prima azienda automobilistica a siglare un accordo non esclusivo con Google (Waymo), ora è il primo costruttore automobilistico ad unirsi alla tedesca Bmw e all'americana Intel per lo sviluppo di una piattaforma di guida autonoma all’avanguardia. I tre gruppi hanno infatti siglato un Memorandum of Understanding.

Bannon, Scaramucci, Comey: tutte le teste cadute alla Casa Bianca

In sei mesi Donald Trump ha cacciato sei persone dal suo governo
AP

Lo stratega capo Steven Bannon è solo l’ultimo di una serie di vittime della Casa Bianca di Donald Trump, che ha fatto fuori esperti, funzionari e collaboratori a un ritmo che non si vedeva da anni. Molti media hanno accusato il presidente americano di usare al governo lo stesso stile di un reality show come The Apprentice, che ha condotto per anni, con colpi di scena e cambiamenti improvvisi. Di seguito la lista, incompleta, delle persone messe alla porta nell’ultimo anno.

Mls, errore clamoroso del Var. Espulso Kaka per condotta violenta, ma stava scherzando

L'arbitro Jorge Gonzalez ha sventolato il rosso alla stella brasiliana durante New York Red Bulls e Orlando

Ricardo Kaka è stato espulso. Già questa è una notizia considerando che il giocatore brasiliano ex Milan e Real Madrid, oggi numero dieci di Orlando City, ha ricevuto solo un altro cartellino rosso nella sua carriera. Eppure c’è dell’altro perché l’espulsione del brasiliano, avvenuta "per condotta violenta", è scaturita dopo l’intervento del Var (video assistant referee) che esamina le decisioni degli altri arbitri in campo tramite l'ausilio di filmati, si tratta di quella che in gergo viene definita "moviola in campo".

Gab, il social network dell'estrema destra, ha raccolto un milione di dollari

Una spinta alla raccolta fondi l'hanno data gli ultimi eventi, a partire da Charlottesville: 500.000 dollari ottenuti questa settimana

Molte grandi società hi-tech, a partire dai social network, hanno deciso di bloccare i contenuti e gli account riconducibili ai suprematisti bianchi e agli altri gruppi di estrema destra negli Stati Uniti, soprattutto dopo le violenze di Charlottesville, in Virginia, dove una ragazza antirazzista è stata uccisa. Nel frattempo, il movimento 'alt-right' ha raccolto un milione di dollari per Gab, definito "un network per chi crede nella libertà di parola, nella libertà individuale e nel libero flusso di informazione online", che in realtà è un network di estrema destra, rifiutato dagli 'app stores'. Gab ha annunciato il risultato ottenuto su Twitter, dove ha attaccato "l'immondizia elitaria della Silicon Valley". L'avatar di Gab è la rana 'Pepe', simbolo del movimento 'alt-right'.

Da Goldman ad Apple, Corporate America contro il razzismo e l'odio

Il Ceo di GE, Jeff Immelt, condanna le violenze di Charlottesville ma come Dell resta del consiglio per la manifattura di Trump, che invece l'a.d. di Merck ha lasciato

Nel giorno in cui, con 48 ore di ritardo, il presidente americano Donald Trump ha esplicitamente criticato gruppi di suprematisti bianchi responsabili delle violenze di sabato scorso a Charlottesville (Virginia), la Corporate America si è unita nel dire no all'odio e al razzismo.