Musica dal vivo, giochi di luci colorate, pattinaggio artistico e una cornice di ghiaccio. Sulle note di "New York, New York", nella splendida pista del Wollman Rink a Central Park, è andata in scena ieri la sfilata di moda pattinata di Moncler Grenoble. Protagonisti della serata atleti professionisti con indosso i capi della nuova collezione autunno/inverno 2012. I pattinatori-modelli si sono esibiti in una suggestiva danza sul ghiaccio, accompagnati da un’orchestra di musicisti newyorkesi. Tra acrobazie e piroette hanno affascinato il pubblico con la suggestiva coreografia ideata da Luam, famosa per aver collaborato con Beyonce, Rihanna, Kelly Rowland e Britney Spears. Tema ispiratore della collezione la rivoluzione della plastica, nelle forme visionarie di Joe Colombo, e la duttilità grafica negli arredi immaginati da Vico Magistretti. Ma anche i vinili e i tessuti plastici della couture francese, che negli anni ’60 si ispirava al mondo sportivo e tecnico dello sci, insieme con uno stile space age alla Kubrick di 2001 - Odissea nello spazio.
I colori, nella linea femminile, sono neutri e richiamano la montagna con i suoi elementi fondamentali: ghiaccio, pietra, neve. Solo il blu navy e il rosso fiamma fanno da contrasto. Particolari i coprispalla: simili a gusci protettivi, sono realizzati in naplak, tessuto tipico delle borse sixties ed evoluzione dello storico laqué Moncler. Inserti in PVC trasparente lasciano intravedere l’imbottitura interna, mentre i volumi arrotondati delle giacche contrastano con le linee asciutte dei pantaloni, tutti in tessuti stretch. Ma Moncler non usa solo materiali tecnici: nelle giacche e nei giubbotti esplodono pellicce di finn raccoon, volpe argentina, alpaca, capra leggerissima effetto mongolia, spesso mescolate con i nylon, le lane, gli inserti in pelle e in cordura. Lo stile è quello patch degli anni ’60, che il marchio ha fatto suo fin dagli esordi. Nei capi più caldi della collezione la protagonista è la lana, compatta e a punto stuoia o ricca e lavorata a punto pelliccia.
Qualche piccola differenza nella collezione maschile dove, accanto al bianco neve, al rosso fiamma e al blu navy, irrompono cacao, asfalto e cammello. Anche qui i capi in lana, lavorata a mano o a intarsio, ricordano i pullover fatti in casa. I maglioni sono rivestiti all’interno con il pile, in modo da risultare antifreddo e antiacqua sulla neve. Le lane sono di diverso tipo, scozzesi, flanelle e tweed, ricoperte da speciali membrane e termosaldature. Alcuni modelli, invece, usano tessuti giapponesi dalle alte prestazioni. Le imbottiture sono in piuma d’oca, gli inserti rinforzati in cordura sulle spalle e nei punti di maggiore usura. I capispalla e i pantaloni hanno tagli morbidi e avvolgenti.
Mix di materiali e stili anche negli accessori, con doposci femminili rivestiti in naplak, oppure in lana impermeabile e tweed. Nella linea maschile, invece, gli scarponcini da trekking con elementi tratti dalle sneaker, mescolano nylon, suede e gomma.














