La neutralità della rete voluta da Obama morirà l'11 giugno

Internet diventerà a due velocità
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L'ordine con cui l'equivalente americano dell'Agcom italiana abolirà la neutralità della rete difesa da Barack Obama scatterà l'11 giugno prossimo. Lo ha comunicato il presidente della Federal Communications Commission (Fcc), Ajit Pai. Nel fissare quella data, la Fcc dà agli Internet service provider il tempo per adeguarsi.

La regolamentazione voluta dal 44esimo inquilino della Casa Bianca impediva agli Isp tre pratiche che in Usa sono chiamate blocking, throttling e paid prioritization. In pratica, gli Isp non potevano bloccare siti o app dal contenuto legittimo, non potevano rallentare la trasmissione dei dati in base alla natura dei contenuti (sempre che fossero leciti) e non potevano creare una corsia veloce su internet per aziende e consumatori che pagavano di più. In pratica un servizio a banda larga veniva considerato come una utility. Con la nuova normativa, chiamata "Restoring Internet Freedom Order" e approvata nel dicembre 2017, tutto questo diventa di nuovo possibile. L'unica cosa richiesta agli Isp è la comunicazione di quel tipo di pratiche.

Ci sono tentativi in corso per bloccare l'abrogazione della normativa di Obama ma con un Congresso controllato dai repubblicani, le probabilità che quei tentativi abbiano successo sono basse. Per il partito del presidente Donald Trump, la normativa che sta per venire meno rappresenta un eccessivo controllo del governo e lede l'innovazione e la crescita.

"Sono in netto favore di un internet aperto e libero", ha detto Pai in un comunicato. "A partire dall'11 giugno regolamentazioni inutili e lesive di Internet saranno abrogate e l'approccio bipartisan di cui ha goduto il mondo online per quasi 20 anni sarà rimesso in vigore", ha aggiunto.

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