La parola del 2017 da eliminare? "Fake News"

E' quanto emerso da un elenco elaborato da una università del Michigan
Library of Congress

In un anno in cui Donald Trump ha tacciato i media critici della sua presidenza come creatori di notizie false e in cui Facebook è stato accusato di avere contribuito alla loro circolazione, l'espressione "Fake News" è finita in testa a un elenco di parole da eliminare per il loro uso improprio o eccessivo e per la loro generale inutilità.

"Fake News" è stata l'espressione più gettonata a finire nell'elenco diffuso dalla Lake Superior State University del Michigan, che ha pubblicato la 43esima edizione della List of Words Banished from the Queen's English for Misuse, Overuse and General Uselessness.

A rientrare nella lista c'è anche la parola frutto di un errore di battitura del presidente Usa, che a maggio la scrisse in un tweet che suscitò tanto rumore per nulla: "covfefe".

La lista, ovviamente non vincolante, include anche "let me ask you this" (lasciami chiedere questo), "unpack" (verbo generalmente usato per 'disfare la valigia'), "impactful" (che ha un notevole impatto), "tons" (letteralmente tonnellate, usato nel linguaggio informale per indicare una quantità eccessiva di qualcosa), "dish" (piatto), "nothingburger" (riferito a qualcuno o qualcosa privo di sostanza) e "let that sink in" (a seconda del contesto, lasciate che sia digerito).

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