Kateri Tekakwitha, la prima nativa americana diventata santa

Ieri la proclamazione di Papa Benedetto XVI

Kateri Tekakwitha è la prima nativa americana proclamata santa nella storia del cattolicesimo. Secondo la Congregazione la Santa avrebbe compiuto il suo ultimo miracolo nel 2006, guarendo quasi completamente da una fascite necrotizzante un bambino di 5 anni, Jake Finkbonner, che era presente alla cerimonia di canonizzazione a Roma.

Kateri Tekakwitha nacque nel 1656 in un villaggio di mohawk, uno dei popoli che appartenevano alla Confederazione irochese, che abitavano la valle del Mohawk a cavallo tra gli odierni Stati Uniti e Canada. In quel periodo i colonizzatori francesi, olandesi e britannici si scontravano per il predominio sul Nordamerica e i missionari dei vari Paesi erano in concorrenza per convertire gli indigeni.

In seguito a un trattato di alleanza con i francesi, nel villaggio di Tekakwitha arrivarono i gesuiti, e Kateri fu l’unica in tutto il villaggio a scegliere la conversione. Per questo motivo venne cacciata dal padre e abbandonò il villaggio percorrendo a piedi quasi 320 chilometri, fino a raggiungere una missione di gesuiti dove si stabilì e dove ora sorge una chiesa a lei dedicata. Fece voto di castità perpetua e cominciò a sottoporsi a ogni sorta di privazioni. I gesuiti raccontarono che viveva come una santa: camminava a piedi nudi sul ghiaccio, si sottoponeva a lunghissime veglie e teneva tra le mani carboni ardenti fino a che non si raffreddavano. Morì a soli 26 anni e subito cominciarono le sue apparizioni.

Papa Benedetto XVI, durante la messa domenicale a San Pietro, ha proclamato 6 nuovi santi, oltre alla nativa americana. Tra questi un’altra statunitense: Marianne Cope, una suora che per più di 30 anni si è dedicata ai lebbrosi, alle Hawaii.

“È un grande giorno per l’America in Vaticano, e per tutti i nativi americani. La santità è la garanzia della vicinanza di una persona a Dio” ha dichiarato il consulente per la comunicazione della Santa Sede, Greg Burke. “Ci sono molte persone che sono state santificate dalla Chiesa Cattolica nel corso dei secoli. La santità è una questione di pari opportunità - ha aggiunto - ma sicuramente quest’occasione è speciale perché sancisce la prima volta di una nativa americana”.