La riforma fiscale di Trump: le opportunità entro il 2018

Strategie di pianificazione per massimizzare il risparmio con il Tax Cuts and Jobs Act

La riforma fiscale voluta dal presidente americano, Donald Trump, e chiamata Tax Cuts and Jobs Act (TCJA) rappresenta il provvedimento più radicale in tema di tassazione degli ultimi 30 anni negli Stati Uniti. Le modifiche apportate al codice tributario statunitense (Internal Revenue Code) dalla riforma approvata al Congresso nel dicembre 2017 interessano tutti i contribuenti e sarà necessario intraprendere azioni opportune entro il 2018 per trarre vantaggio da tassi ridotti, nuovi benefici fiscali e nuove modalità di tassazione.

Tuttavia, con la TCJA sono stati eliminati molti benefici di lunga data ed è quindi importante essere al corrente di ciò che è cambiato e cosa aspettarsi.

Tassazione delle persone fisiche 
Uno dei cambiamenti più rilevanti della TCJA è la riduzione delle aliquote dell’imposta sui redditi delle persone fisiche. Infatti, pur mantenendo la struttura a sette scaglioni della precedente normativa, le aliquote sono state significativamente abbassate.

Riguardo all’assistenza sanitaria, la TCJA ha abbassato i limiti per richiedere le detrazioni delle spese mediche al 7,5% del reddito lordo, applicabile soltanto entro il 2018. Ciò è valido per tutti i contribuenti, e non soltanto coloro con un’età di 65 anni o maggiore. A partire dal 2019 il limite tornerà al 10%, è quindi vantaggioso accelerare le procedure mediche.

Con la TCJA è stata inoltre aumentata di quasi il doppio la detrazione standard per tutti i contribuenti: nel 2018 è aumentata a 24.000 dollari per i contribuenti comuni, a 18.000 per i capifamiglia e a 12.000 dollari per i contribuenti singoli. Sebbene questo cambiamento porti a una ridotta possibilità di richiedere detrazioni, è opportuno fare richiesta ogni due anni in modo da scaglionare i contributi.

Per quanto riguarda i redditi di capitale, l’imposta sul reddito da investimenti a lungo termine resta invariata rispetto alla normativa precedente.

Tassazione delle aziende
Per le aziende i cambiamenti fiscali sono per la maggior parte tagli permanenti. Sebbene questi benefici fiscali non debbano essere necessariamente attuati entro la fine del 2018, è opportuno agire tempestivamente per trarne vantaggio fin da subito. Infatti le aziende possono immediatamente dedurre i costi dei beni ammortizzabili nel 2018. Allo stesso modo, l’aumento dei limiti di spese e investimenti a 1 milione di dollari e a 2,5 milioni rispettivamente permettono detrazioni di spese ancora più immediate. Ciò è vantaggioso per le aziende che stanno considerando di espandere la propria capacità produttiva o di acquistare nuove attrezzature.

È importante inoltre sapere che la TCJA ha eliminato o modificato molte detrazioni relative ai benefici dei dipendenti, inclusi spese di trasporto, spese alimentari e per l’intrattenimento, spese di trasferimento e premi di riconoscimento. È importante che i datori di lavoro siano al corrente delle policy interne sui benefici dei dipendenti per assicurarsi di essere in linea con i nuovi requisiti.

Tax Reform 2.0
A settembre la Camera dei rappresentanti degli Usa ha approvato il testo Tax Reform 2.0 che dovrebbe andare a integrare la TCJA. La nuova riforma dovrebbe rendere permanente le disposizioni della TCJA con scadenza dopo il 2025, aumentare i benefici fiscali per le start-up e incoraggiare il risparmio previdenziale di famiglie giovani creando maggiori benefici fiscali per i contributi da datori di lavoro e dipendenti.

Per ulteriori approfondimenti potete scrivere al seguente indirizzo email: afantozzi@pragermetis.com.

Altri Servizi

Procter & Gamble ha chiuso un trimestre con utili superiori alle stime e vendite organiche forti, cosa che ha spinto il colosso dei beni al consumo ad alzare il suo outlook.

Shutdown: Pelosi blocca il discorso sullo stato dell'unione, Trump pensa a evento "alternativo"

Continua il duello tra la leader della maggioranza democratica al Congresso e il presidente americano
Ap

Il duello a colpi di lettere tra la speaker democratica alla Camera Usa e il presidente americano non sembra terminare. Nancy Pelosi ha nuovamente scritto a Donald Trump spiegando che non autorizzerà il discorso sullo stato dell'unione che lo stesso Trump vuole tenere il prossimo 29 gennaio.

Shutdown e Russia, sempre più americani bocciano Trump

Sondaggio di Politico: il 57% disapprova il suo operato (record)
White House /Shealah Craighead

Il tasso di disapprovazione per l'operato del presidente statunitense, Donald Trump, ha raggiunto un nuovo record, a causa dello shutdown più lungo nella storia del Paese e delle preoccupazioni per i rapporti con l'omologo russo Vladimir Putin. Questo il risultato dell'ultimo sondaggio di Politico/Morning Consult, secondo cui il 57% degli elettori disapprova il lavoro di Trump, mentre il 40% lo approva.

Trump riconosce Guaido come leader del Venezuela, sfida a Maduro

"Tutte le opzioni sono sul tavolo" se il regime reagirà con violenze. "Ha i giorni contati". Meglio una "exit pacifica" per consentire nuove elezioni. Caracas taglia le relazioni diplomatiche con Washington
AP

Il presidente americano, Donald Trump, ha ufficialmente riconosciuto come nuovo presidente ad interim del Venezuela l'attuale presidente dell'Assemblea nazionale e leader dell'opposizione nel Paese, Juan Guaido. E ha lanciato un messaggio al regime di Nicolas Maduro: se reagirà con violenza "tutte le opzioni sono sul tavolo". I suoi giorni sono comunque "contati". Lui ha reagito tagliando le relazioni diplomatiche con Washington, che ha 72 ore di tempo per riportare a casa il suo personale nella nazione.

Wall Street, giornata di trimestrali

Restano le preoccupazioni per il più lungo shutdown nella storia degli Stati Uniti
AP

Shutdown, idea Kushner: Green Card per i Dreamers in cambio del muro

La Casa Bianca cerca una soluzione per mettere fine alla paralisi

Un permesso di soggiorno permanente per i 'Dreamers' in cambio dei fondi per il muro con il Messico. Sarebbe questa l'ultima idea in circolazione alla Casa Bianca per un compromesso con i democratici che faccia terminare lo shutdown, secondo tre fonti del sito Axios.

Wall Street, rinnovato ottimismo sui negoziati Usa-Cina

Il presidente Trump valuterebbe la rimozione dei dazi per agevolare i negoziati e calmare i mercati
iStock

Casa Bianca smentisce: nessuna trattativa è stata cancellata con la Cina

Secondo l'FT, saltati incontri in questa settimana in vista di quello che secondo Larry Kudlow conta più di tutti: quello con il vice premier cinese
AP

"Il Buffett di Boston" preoccupa i leader riuniti a Davos

Seth Klarman, a capo di Baupost Group (uno degli hedge fund più grandi al mondo), non esclude una crisi che si manifesterà con disordini sociali e non solo con sell-off dei mercati