La settimana economica negli Stati Uniti

Continua la stagione delle trimestrali, Trump parla di made in America, la riforma sanitaria resta ferma al Senato
AP

Donald Trump è sempre più debole. Gli scandali legati al Russiagate e il coinvolgimento di suo figlio Donald Jr. hanno fatto scendere la popolarità del presidente ai minimi toccando quota 36% rispetto al 42% di aprile, secondo un sondaggio nazionale svolto dal Washington Post e da Abc. Il 48% degli americani sostengono di "disapprovare fortemente" l'azione di Trump come presidente, un livello mai raggiunto dagli ex presidenti Bill Clinton e Barack Obama e toccato solo da George W. Bush nel suo secondo mandato.

 

Ma intanto gli Stati Uniti non si fermano e questa settimana ci saranno tre appuntamenti importanti. Continua la stagione delle trimestrali, iniziata venerdì scorso con la buona performance delle banche. La Casa Bianca ha presentato la settimana del Made in America, per rilanciare il settore manifatturiero. Infine la riforma sanitaria continua ad essere bloccata in Senato, mentre la pausa per le vacanze estive si avvicina.

1. Trimestrali. A prendere per prime il testimone nella pubblicazione dei conti del secondo trimestre dell'anno saranno ancora una volta delle banche: Bank of America, Morgan Stanley e Goldman Sachs. Tuttavia questa settimana sono attesi i conti di 70 aziende quotate a Wall Street sullo S&P 500, tra cui Netflix, Johnson & Johnson, CSX, Qualcomm, Microsoft e Honeywel.

2. Fatto in Usa. Nonostante Trump e la figlia Ivanka continuino a produrre all'estero, questa settimana sarà dedicata al Made in America nel tentativo di rispettare le promesse fatte nel corso della campagna elettorale. Si inizia lunedì con una esposizione di prodotti, dall'artigianato a oggetti creati in ognuno dei 50 stati. Il presidente prevede di rilasciare una dichiarazione mercoledì e di fornire osservazioni sull'importanza di produrre negli Stati Uniti. Sabato invece Trump si recherà a Norfolk, in Virginia, per assistere al varo del USS Gerald R. Ford, una nave di nuova generazione a motore nucleare.

3. McCain rallenta l'iter della riforma della sanità. La settimana scorsa i repubblicani avevano promesso che avrebbero votato la riforma della sanità questa settimana. Invece John McCain, che sarà operato a un'occhio, fa saltare tutto. Senza di lui infatti il Grand Old Party avrebbe un voto in meno, rischiando di non riuscire neppure a passare il voto per iniziate a analizzare la bozza di legge. La maggioranza repubblicana al Senato è di 52 a 48, ma per ora due senatori - Susan Collins del Maine e Rand Paul del Kentucky - hanno detto che voteranno contro. Così senza McCain  si arriverebbe a 49, fermando l'iter.

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Oro sopra i 1.300 dollari l'oncia, prima volta da novembre

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