Las Vegas: Paddock, giocatore da 1 milione di dollari a notte e Valium

L'autore della strage si raccontava nel 2013 in tribunale; gli investigatori alla ricerca di tracce per comprendere cosa abbia portato l'uomo a organizzare il piano che ha provocato la morte di 58 persone
AP

Era un giocatore compulsivo di videopoker, a cui si dedicava per tutta la notte, spendendo fino a un milione di dollari girando in ciabatte e tuta per i casinò di Las Vegas, e certe volte prendeva il Valium per controllare l'ansia. Così Stephen Paddock, l'autore della strage di Las Vegas di otto giorni fa, si descriveva in tribunale, nel 2013, durante una deposizione per una causa civile contro il Cosmopolitan Hotel.

Dai documenti del tribunale, ottenuti dalla Cnn, emerge che Paddock si descriveva come una persona sempre in movimento, che divideva il suo tempo tra California, Nevada, Texas e Florida; la sua casa era il casinò, dove "nel 95%" dei casi dormiva gratis, grazie alle carte fedeltà fornite dagli alberghi ai giocatori più incalliti. Raccontò di essere stato "il più grande giocatore di videopoker al mondo", perché "nessuno giocava più di me o più a lungo", aggiungendo che nel 2006 giocava in media "14 ore al giorno, 365 giorni all'anno". "Gioco tutta la notte e dormo il giorno"; la piscina degli alberghi? Mai usata, "non prendo il sole". Beveva raramente alcol mentre giocava, perché "devi essere nel massimo delle tue capacità".

La deposizione di Paddock è stata consegnata all'Fbi, che sta indagando per comprendere i motivi che potrebbero aver spinto l'uomo a organizzare il piano e a sparare sulla folla dalla sua stanza d'albergo al 32esimo piano, provocando 58 morti e circa 500 feriti. Paddock avrebbe cercato altri possibili posti, a Chicago e Boston, dove compiere lo stesso tipo di attacco.

Tra i possibili obiettivi di Paddock ci sarebbe stato il festival di Lollapalooza a Chicago, che si è tenuto al Grant Park dal 3 al 6 agosto: secondo i media statunitensi, l'uomo avrebbe prenotato due camere di un albergo, il Blackstone Hotel, che affaccia sul parco dove era in programma, in quei giorni, il famoso festival musicale; Paddock, però, non si è mai presentato al Blackstone Hotel; secondo le fonti di Tmz, l'uomo avrebbe chiesto una stanza da cui potesse vedere il parco dove si svolgeva il festival, a cui hanno partecipato circa 400.000 persone, tra cui Malia Obama, la figlia maggiore dell'ex presidente Barack Obama. Paddock avrebbe cercato una stanza d'albergo anche a Boston, vicino al Fenway Park, lo stadio di baseball. La maggior parte degli hotel della zona, però, ha una visuale ostruita dell'impianto, o non ce l'ha affatto. Non si hanno informazioni su eventuali viaggi a Chicago o Boston, hanno detto le fonti.

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