Le donne di Genny sono fiori e guerrieri: parla il direttore creativo Sara Cavazza Facchini

La storica casa di moda italiana presenta a New York la collezione P/E2017 e quella speciale disegnata per Bergdorf Goodman

Donne come fiori, donne guerriere, donne che risplendono come l'art déco di Miami. Questa è la visione del direttore creativo di Genny, Sara Cavazza Facchini, che ha presentato a New York le due nuove collezioni della maison di moda nata nel 1961 ad Ancona: la Primavera/Estate 2017 e la collezione speciale disegnata per Bergdorf Goodman, il leggendario negozio di lusso sulla Fifth Avenue.

A incantarci, nello show room di TriBeCa dove siamo stati invitati a vedere con i nostri occhi le creazioni della griffe, è la luminosità di ogni abito: prima di toccare i tessuti, avvicinarci per coglierne i dettagli, siamo rapiti da quella che in effetti sembra luce raccolta dentro una stanza. E splende anche la donna che questi abiti li ha disegnati: la veronese Sara Cavazza Facchini, che fu scoperta giovanissima da Oliviero Toscani mentre passeggiava con i genitori per le strade di Parma ("ogni sabato andavamo a visitare una città", ci racconta) e a sedici anni posò per la copertina di Grazia e diventò modella (riuscendo però anche a laurearsi in Sociologia e a studiare allo IED di Milano). Tutto in lei riflette l'eleganza del marchio di cui dal 2013 è mano e volto. Una griffe, Genny, che fu la prima firma italiana a sfilare alla Casa Bianca (durante la presidenza Reagan), e che oggi fa parte di Swinger International Spa, gruppo veronese che possiede anche Byblos, Versace Jeans e Cavalli Class.

Il più grande vanto del marchio, ci dice Sara, è la sua alta qualità, unita al rispetto del lavoro e del territorio: tutto viene prodotto nel veronese, e tutti i fornitori dell'azienda si trovano nel raggio di cento chilometri. Un'attenzione vera e profonda, visto che Genny aderisce a Fashion 4 Development, l'organizzazione fondata da Evie Evangelou con il sostegno delle Nazioni Unite che ha come missione la promozione della moda consapevole.

Seta, cotone, tessuti poco lavorati, massima attenzione alla qualità e all'eleganza naturale della donna. "L'abito deve avvolgere, valorizzare, essere la bellissima cornice di un bellissimo quadro, non certo prendere tutta la scena: la donna deve sentirsi valorizzata da un abito, non oscurata", ci dice Cavazza Facchini. "Le donne Genny hanno l'eleganza delle calle, i fiori a cui mi sono ispirata, ma sono in tutto e per tutto guerriere: mamme, mogli, lavoratrici". Esattamente come lei, che fa un lavoro che adora, ma si definisce prima di tutto "la madre orgogliosa di due figli".

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A New York si celebra l'eredità italiana ma Cristoforo Colombo divide

Alcune associazioni italoamericane hanno boicottato l'evento del sindaco Bill de Blasio: non ha difeso le statue dell'esploratore dal destino incerto. Il suo ufficio: la statua non si tocca. L'ambasciatore Varricchio difende il personaggio storico

A New York City sono entrate nel vivo le celebrazioni legate all'eredità italiana nella città. Non senza divisioni. Sono molte le persone e le organizzazioni di italoamericani che ieri sera hanno boicottato l'evento organizzato alla Gracie Mansion, la villa sull'East River in cui vive il sindaco di turno, e che ogni anno segna l'inizio delle feste che dal 1970 culminano il secondo lunedì di ottobre con la parata che coincide con il Columbus Day. E' proprio l'esploratore Cristoforo Colombo la causa di quelle divisioni. Il sindaco di origini italiane Bill de Blasio non ha mai apertamente difeso le statue del personaggio storico, diventato controverso nell'America di Donald Trump. Per gli italoamericani è simbolo delle loro origini, per alcuni addirittura un eroe. Per altri il genovese è visto come un conquistatore che ha iniziato a schiavizzare e uccidere i nativi del Nordamerica.

Las Vegas: il killer sparò a una guardia prima di iniziare la strage

Le forze dell'ordine cambiano la tempistica della notte della tragedia. Escluso un secondo omicida
AP

Stephen Paddock, l'autore della peggiore sparatoria nella storia moderna Usa, ha sparato a una guardia sei minuti prima di aprire il fuoco sulla folla riunitasi il primo ottobre scorso a Las Vegas per un concerto. La guardia stava reagendo a un allarme scattato e che segnalava che una porta era rimasta aperta sullo stesso piano dell'albergo dove si trovava la stanza di Paddock. Lo ha spiegato in conferenza stampa lo sceriffo Joseph Lombardo. E' lui ad avere fornito una nuova tempistica di quella serata tragica nella quale si esclude ancora il coinvolgimento di un secondo killer così come un legame con organizzazioni terroristiche internazionali.

Nbc: Trump vorrebbe decuplicare l'arsenale nucleare; il presidente nega

Dopo quell'incontro, Tillerson lo avrebbe definito un "imbecille". Il presidente vorrebbe che gli Stati Uniti, che hanno 4.000 testate nucleari, tornassero ad averne 32.000, come negli anni '60

Il presidente Donald Trump avrebbe detto di voler quasi decuplicare la quantità di armi nucleari a disposizione degli Stati Uniti. Lo sostiene la Nbc, che ha rivelato in esclusiva il presunto contenuto di un incontro con i vertici militari e politici avvenuto la scorsa estate, grazie a tre fonti, presenti al vertice.

Las Vegas, quattro giorni e nessuna risposta sui motivi di Paddock

Gli investigatori alla ricerca di una pista da seguire, ma l'autore della strage non ha lasciato messaggi e non ha effettuato telefonate. Sembra che avesse ipotizzato di compiere un attacco a Boston o a Chicago
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L'uomo che uccise 49 persone in un nightclub di Orlando, lo scorso anno, aveva giurato fedeltà all'Isis; il cecchino che ammazzò cinque poliziotti a Dallas disse che il suo obiettivo era di colpire persone bianche; l'uomo che attaccò una chiesa frequentata da afroamericani a Charleston aveva pubblicato online un manifesto razzista. Uno dopo l'altro, gli autori delle sparatorie di massa negli Stati Uniti hanno fornito, direttamente o indirettamente, i motivi delle loro azioni.

Primo calo posti lavoro Usa da settembre 2010, ma disoccupazione a minimo da 2001

Il ribasso è principalmente dovuto agli uragani Harvey e Irma, che hanno colpito Texas e Florida tra agosto e settembre. Secondo gli esperti si tratta di un rallentamento temporaneo.
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In settembre le aziende americane hanno visto calare i posti di lavoro per la prima volta da settembre 2010, mettendo fine a sette anni di fila di crescita costante dell'occupazione. Il ribasso è principalmente dovuto agli uragani Harvey e Irma, che hanno colpito Texas e Florida tra agosto e settembre. Secondo gli esperti si tratta di un rallentamento temporaneo. Il tasso di disoccupazione è calato più delle stime.

Corea del Nord, continua il botta e risposta a distanza tra Trump e Kim Jong Un

"Funzionerà soltanto una cosa" twitta il presidente americano, il nostro arsenale "è un potente deterrente" risponde il leader coreano

La crisi internazionale tra Stati Uniti e Corea del Nord continua ad arricchirsi grazie ai contrasti dialettici tra il presidente americano, Donald Trump, e il leader nordcoreano, Kim Jong Un

Google entra nel Russiagate: scoperte pubblicità comprate da Mosca per influenzare voto 2016

Secondo fonti vicine alle indagini interne di Google, agenti russi avrebbero speso decine di migliaia di dollari per diffondere notizie non accurate. Emerge da un'esclusiva dal Washington Post.
AP

Anche Google, come Facebook, entra nel Russiagate. Il colosso di Mountain View, secondo indiscrezioni riportate in esclusiva dal Washington Post, ha scoperto pubblicità comprate da soggetti russi sulle piattaforme della società per interferire con le elezioni presidenziali americane di novembre 2016.

Fmi: alza stime di crescita mondiale, ma vietato compiacersi, restano rischi "seri"

Quest'anno atteso Pil mondiale +3,6% e nel prossimo anno +3,7% contro un +3,2% registrato nel 2016

Il Fondo monetario internazionale ha alzato leggermente le stime per il 2017 e per il 2018 della crescita globale, con "la ripresa ciclica globale iniziata a metà 2016 che continua a guadagnare forza". L'istituto di Washington tuttavia ha avvertito: sebbene una serie di sviluppi positivi giustifichi una fiducia maggiore, "i legislatori e i mercati non dovrebbero compiacersi". Il motivo? "La ripresa globale potrebbe non essere sostenibile" dal momento che "non tutti i Paesi ne stanno prendendo parte, l'inflazione rimane spesso sotto i target con una crescita debole dei salari e le prospettive di medio termine sono ancora deludenti in molte parti del mondo". Inoltre la ripresa resta vulnerabile a "rischi seri", che nel breve termine sono equilibrati. Ecco perché i legislatori devono sfruttare il momento - un concetto espresso la settimana scorsa dal direttore generale Christine Lagarde - per implementare le riforme strutturali e fiscali necessarie e allo stesso tempo per mantenere una visione di lungo termine.

Fmi alza le stime di crescita dell'Italia, disoccupazione sopra media Ue

"Appropriato" un aggiustamento fiscale graduale, ridurre cuneo fiscale. Dal nostro Paese il 30% degli Npl nell'Eurozona

Migliorano le prospettive del Fondo monetario internazionale non solo per l'economia mondiale ma anche per quella italiana, vista in crescita dell'1,5% quest'anno, tanto quanto il Giappone. Per il 2018 è atteso un +1,1%. E' quanto si legge nelle tabelle del World Economic Outlook, il rapporto sull'economia globale dell'Fmi redatto nell'ambito degli Annual Meetings che da giovedì entreranno nel vivo a Washington, Stati Uniti. Le stime per il 2017 sono state alzate dello 0,2% rispetto all'aggiornamento del Weo dello scorso luglio e dello 0,7% rispetto all'edizione del documento elaborata lo scorso aprile. Nel 2016 il nostro Paese aveva registrato un'espansione dello 0,9% e l'anno precedente dello 0,8%, ricorda l'Fmi.