Le letture di Obama: c'è anche 'La nuova geografia del lavoro' di Moretti

Post su Facebook, l'ex presidente condivide la sua lista, "un tantino più pesante di quella per l'estate"

L'ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha condiviso le sue letture su un post di Facebook, dicendo che "c'è così tanta buona scrittura, e arte, e una varietà di pensieri di questi tempi". "Spesso mi chiedono cosa leggo, guardo e ascolto, così ho pensato che potrei condividere una breve lista, di tanto in tanto [...] Questa è una lista di quello che ho letto recentemente. Ammetto che è una lista un tantino più pesante di quella per l'estate".

Tra i sei libri citati, c'è The New Geography of Jobs (La nuova geografia del lavoro) di Enrico Moretti, economista italiano dell'Università di Berkeley accolto alla Casa Bianca proprio da Obama, durante il suo primo mandato. Un libro diventato celebre in tutto il mondo, che evidenzia il fatto che il nuovo lavoro nasce solo dove ci sono le idee e che "il luogo conta poco". Obama ha commentato: "È di sei anni fa, ma ancora un'intelligente e opportuna discussione su come le differenti città e regioni hanno fatto in modo che un'economia in evoluzione funzionasse per loro e su come i politici possano imparare per migliorare le condizioni del lavoratori americani ovunque".

Gli altri libri citati da Obama sono Futurface: A Family Mystery, an Epic Quest, and the Secret of Belonging di Alex Wagner, "una meditazione su cosa ci ha resi quello che siamo, la ricerca di armonia tra le nostre identità individuali e i valori e gli ideali che ci uniscono come americani"; Why Liberalism failed di Patrick Deneen ("non sono d'accordo con la maggior parte delle conclusioni dell'autore, ma fa riflettere"); The 9.9 Percent is the New American Aristocracy di Matthew Stewart sul sito del The Atlantic, che parla "degli effetti della disuguaglianza economica sull'istruzione, sulla sanità, sulla felicità e persino nella forza della nostra democrazia".

Gli ultimi due libri sono In the Shadow of Statues: A White Southerner Confronts History di Mitch Landrieu, un testo "ottimista" sulla possibilità per il Sud di "rialzarsi non solo riaffermando il passato, ma trascendendolo", e Truth Decay: An Initial Exploration of the Diminishing Role of Facts and Analysis in American Public Life'di Jennifer Kavanagh e Michael Rich per la Rand Corporation, "uno sguardo su quanto una selezione di fatti e prove non solo sia disonesto, ma autolesionista per la società".

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Dopo la vittoria di Andres Manuel Lopez Obrador alle elezioni presidenziali messicane, i mercati si sono concentrati sulle prospettive economiche di un Paese che rischia la crisi finanziaria. Eppure, il primo e più grande problema della futura amministrazione, in carica dal primo dicembre, potrebbe essere l'immigrazione dall'America Centrale, come scritto da Shannon O'Neil, senior fellow per gli Studi sull'America Latina del Council on Foreign Relations.