Le start-up italiane arrivano a Wall Street, grazie a ItaliaCamp

Sono 14 le società, alcune in fase di finanziamento e altre più consolidate, che presenteranno progetti a investitori e venture capitalist
Gli ideatori che parteciperanno alla missione USACamp per una giornata di formazione in collaborazione con la John Cabot University

Le start-up italiane invadono Wall Street. Nella serata americana saranno 14 le giovani aziende specializzate nei settori telco, internet, life science e green che sbarcheranno dalla Penisola sul floor del New York Stock Exchange per presentarsi a investitori e venture capitalist americani interessati a progetti di impresa “made in Italy”. L'obiettivo: attrarre investimenti e nuovi partner commerciali.

Il barcamp al Nyse apre la missione internazionale UsaCamp prevista dal 26 febbraio al 3 marzo 2014 tra New York e la capitale americana Washington DC.

L'iniziativa è voluta dall'associazione ItaliaCamp che promuove e sostiene l’innovazione sociale e lo sviluppo di nuove risposte a domande reali, lavorando per colmare la distanza tra la nascita di un’idea e la sua realizzazione. Il motto è infatti "Let your idea fly”, lascia volare le tue idee, quelle di start-up ad alto potenziale di sviluppo e internazionalizzazione.

"L'obiettivo è valorizzare al meglio il Made in Italy anche nel mondo delle start-up", spiega il presidente di ItaliaCamp, Fabrizio Sammarco. "Avremo 14 società, alcune in fase di finanziamento e altre più consolidate, tutte con business plan e prototipi" che possono attirare capitali e partner commerciali. "L'iniziativa vuole anche essere una risposta alla stagnazione del Paese, un messaggio alle nuove generazioni per impegnarsi a creare nuove opportunità".

L'evento è organizzato secondo i cosiddetti "barcamp". In pratica ci saranno quattro aree tematiche, legate ai suddetti settori, all’interno delle quali le startup - che verranno presentate da Riccardo Luna, vicepresidente della fondazione Make in Italy - faranno ricorso al modello di presentazione dell’elevator pitch. E' un po' il discorso che un imprenditore farebbe a un investitore nel caso in cui si ritrovassero insieme in ascensore, da cui deriva il nome. Le start-up avranno al massimo cinque minuti per convincere gli investitori a puntare su di loro.

L'IDENTIKIT DELLE START-UP
Delle 14 start up italiane protagoniste, quattro sono legate al comparto “telco & hardware”: Athonet, focalizzata su sistemi avanzati per telecomunicazioni mobili, proveniente da Enel Lab e vincitrice della terza edizione del concorso di ItaliaCamp; SEM+, dell’IIT di Genova, specializzata in sensori tattili e flessibili e vincitrice nel 2013 dell’Intel Business Challenge Europe; Taggalo, del CNR, specializzata in soluzioni innovative per il digital-out-of-home; Os Vehicle, che si basa sulla realizzazione della prima rete open source per la creazione di veicoli.

Nel segmento “internet, software & big data” ci sono ClouDesire, incentrata sull’implementazione di strumenti integrati per la diffusione e la gestione di SaaS, vincitrice della terza edizione del concorso di ItaliaCamp e del premio Working Capital 2013; HyperTV, app di second screen per arricchire l’esperienza della TV; Pick1, basata su una piattaforma dinamica e scalabile per focalizzare la pubblicità.

Nelle “life science” partecipano Exim, progetto di un esoscheletro biomedico flessibile e vincitrice della terza edizione del concorso di ItaliaCamp; Abiel, spin-off del CNR, specializzato nella produzione di enzimi litici per la terapia cellulare e la medicina rigenerativa; Orange Fiber, che mira alla creazione di tessuti sostenibili partendo dagli scarti degli agrumi, menzione speciale del premio Working Capital 2013; Empatica, bracciale che, basandosi sui segnali fisiologici, traccia le emozioni in tempo reale.

Nel “green & cleantech” ci sono I-EM, che fornisce soluzioni per la gestione intelligente e integrata dell’energia, proveniente da Enel Lab; OffGrid Box, che sviluppa una scatola di energia pulita che rende la casa indipendente; Casalife, volta a monitorare con costanza l’inquinamento domestico.

CHI SONO GLI INVESTITORI
Tra gli investitori che parteciperanno: Raptor Group, Highbridge Capital Management, Axel Johnson, Quotidian Ventures, AXA, Global Isreael Ventures, LDJ Capital.

GLI ESPERTI
Il barcamp sarà introdotto da una sessione plenaria che ha lo scorpo di approfondire le più rilevanti tematiche legate all’imprenditorialità: innovazione, finanza e internazionalizzazione. In questo ambito interverranno non solo rappresentanti di ItaliaCamp ma anche esperti internazionali. Ci saranno Alessandro Castellano, amministratore delegato di Sace; Andrea Prencipe, docente di economia e gestione dell'innovazione alla Luiss Guido Carli di Roma; Guido Fienga, advisor strategico di Highbridge Principal Strategies e a capo delle strategie media della A.S. Roma; Cliff Friedman, managing director di Highbridge Principal Strategies; Francesca Chaoqui, esperta di comunicazione; James Pallotta, presidente e managing director di Raptor Group, Kenneth Adams, presidente e a.d. di Empire State Development Corporation.

Il barcamp a Wall Street apre la missione internazionale UsaCamp accreditata presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Ambasciata d’Italia in America, l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia e la Camera di Commercio Americana in Italia. E' inoltre supportata da CNR, Enel Green Power, Eni, Ferrovie dello Stato, Finmeccanica, Gruppo Unipol, Invitalia, Inps, Padiglione Italia di EXPO 2015, Poste Italiane, RCS MediaGroup, Sace, Sisal, Terna e Wind Telecomunicazioni.

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