Le suore scendono in campo al Super Bowl


Football tra polemiche religiose, lotta al traffico di minori e spot shock anti-aborto


Associated Press

03.02.12

14:09

Polemiche religiose al Super Bowl, l'attesissima finale del campionato Nfl di football che domenica vedrà opporsi i Giants e i Patriots. Scenderanno in campo anche dieci congregazioni di suore di Indianapolis, mobilitate per intercettare il traffico sessuale di minorenni durante l'evento sportivo. Ed è già polemica per una pubblicità shock anti-aborto che sarà trasmessa durante la partita.

Le suore stanno lavorando insieme alle autorità e a 220 alberghi in un raggio di 50 miglia di distanza dalla stadio del Super Bowl per intercettare i trafficanti. L'evento, che fa restare gli americani con il fiato sospeso, al contempo è una calamita per i trafficanti di minori. "Durante il Super Bowl tutti sono opportunisti - ha detto Mike Bartel, co-fondatore e direttore dell'associazione Free International - i prezzi salgono e i trafficanti diventano imprenditori". Stando ai dati riportati dal National Center for Missing and Exploited, nel 2010, durante il Super Bowl di Miami sono state portate in città 10.000 prostitute e a Dallas, lo scorso anno, 133 persone sono state arrestate con l'accusa di prostituzione.

Circa 150 volontari di Save Our Adolescents from Prostitution (SOAP) stanno passando negli hotel di Indianapolis e lasciando nei bagni delle saponette per le mani che dietro recano alcune scritte, come “Sei minacciata?”, e con un numero di telefono per chiedere aiuto.

Altri gruppi religiosi hanno invece deciso di usare la televisione per promuovere il proprio messaggio durante il Super Bowl.  Durante la partita, verrà mandato in onda uno spot con immagini di feti abortiti, per sensibilizzare contro l'aborto.  L'iniziativa shock, promossa dall'attivista pro-life  Terry Randall, ha suscitato numerose critiche.

Randall, fondatore dell'organizzazione antiabortista Operation Rescue, ha già contribuito a mandare in onda altre pubblicità come questa in passato ed è stato arrestato più di 40 volte per avere manifestato contro l'aborto. Questa volta si prepara a raggiungere un pubblico molto più vasto. "Gli annunci di Terry sono piuttosto infiammatori e non dovrebbero avere posto nel corso di un evento sportivo", ha detto Taylor Ewing Johnstone dell'associazione Planned Parenthood precisando che "lui ha provato con molte tattiche a lanciare la sua campagna contro l'aborto e questo è l'ultimo dei suoi tentativi".

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