Un gruppo di ricerca di Fairfax, in Virginia, ha scoperto che una specie di tartaruga gigante delle Galapagos, conosciuta per aver contribuito a formulare la teoria dell'evoluzione di Charles Darwin, esiste ancora nonostante si ritenesse estinta da tempo. I ricercatori hanno effettuato il test del DNA su 1.600 tartarughe dell'isola Isabela, la più grande dell'arcipelago ecuadoregno, trovando più di 80 animali che risultano diretti discendenti della tartaruga conosciuta dal naturalista britannico, che al tempo popolava la vicina isola di Floreana.
Darwin visitò l'arcipelago delle Galapagos nel 1835, scoprendo che molte delle isole ospitavano una distinta specie di tartaruga. La sottile differenza tra le specie lo aveva aiutato a formulare la teoria dell'evoluzione: ogni tipologia di rettile si era evoluta per sopravvivere nel migliore dei modi nello specifico ambiente naturale di ciascuna isola. Una delle specie che lo scienziato aveva descritto si chiamava Chelonoidis elephantopus e si era sviluppata sull'isola di Floreana. Tutte le tartarughe giganti di questa famiglia si ritenevano scomparse, uccise dalle baleniere a metà del XIX secolo.
"Questa è una delle notizie più entusiasmanti che arrivano dalle Galapagos da molto tempo", ha commentato Linda Cayot, scienziata del centro di ricerca in Galapagos Conservacy in Virginia. " Scoprire una specie che si riteneva estista a metà Ottocento è straordinario".
La presenza di Chelonoidis elephantopus sull'isola Isabela secondo i ricercatori si spiegherebbe così: alcune delle tartarughe prese dalle baleniere sull'isola di Floreana come scorta di cibo, potrebbero essere scappate o cadute dalle navi per approdare sull'isola di Isabela, salvando così la specie dalla totale estinzione.














