Levi's vuole riportare i suoi jeans in borsa

Ipo attesa all'inizio del 2019. Il gruppo punta a una valutazione di 5 miliardi di dollari

Il produttore dei primi blue jeans sta per sbarcare in borsa. Levi Strauss & Co (Levi's) punta a raccogliere tra i 600 miliardi di dollari e gli 800 miliardi attraverso una Ipo che valuterebbe l'azienda fino a 5 miliardi di dollari. Lo riferisce Cnbc citando alcune fonti secondo cui la quotazione è prevista nel primo trimestre del 2019.

Secondo Cnbc, l'azienda di San Francisco (California) ha scelto Goldman Sachs e JP Morgan per occuparsi dell'Ipo la cui tempistica potrebbe cambiare. Anche la quantità offerta di azioni potrebbe variare.

Per il gruppo, non sarebbe la prima Ipo. Nel 1971 Levi's si quotò raccogliendo 50 milioni di dollari. All'epoca si trattò della più grande Ipo di sempre anche se la famiglia Strauss mantenne una quota di maggioranza. Poi però i profitti scesero così come il valore del titolo. Per questo ci fu una operazione di leveraged buyout da 1,7 miliardi di dollari con cui nel 1984 gli eredi del fondatore Levi Strauss delistarono il gruppo. Nel 1996 gli stessi eredi ricomprarono titoli del gruppo da dipendenti e investitori concentrando il controllo dell'azienda nelle mani dei discendenti di Strauss.

La storia della società risale al 1853 quando Levi Strauss si trasferì in California dalla Baviera (Germania) per aprire un negozio di tessuti legato alla famiglia. Due decenni dopo, si un" con uno dei suoi clienti lanciando l'idea di usare dei rivetti (una sorta di bottoncini) per creare un paio di pantaloni pensati per durare a lungo. Fu cos" che nacque l'azienda che sostiene di avere prodotto il primo paio di blue jeans. Attualmente il gruppo fa capo agli eredi di Levi Strauss. La controllata giapponese Levi Strauss K.K. è quotata a Tokyo (Giappone). Di consenguenza l'azienda pubblica le sue trimestrali presso l'americana Securities and Exchange Commission.

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