Libero scambio Usa-Ue, Obama cauto

Il presidente americano crede che un'accordo definitivo richiede un iter "molto laborioso"

Anche se l'iter è "molto laborioso", il presidente americano Barack Obama si è detto "moderatamente ottimista" sul raggiungimento di un accordo definitivo tra Stati Uniti ed Unione europea in merito alla cosiddetta Transatlantic Trade and Investment Partnership, l'intesa transatlantica per il commercio e gli investimenti che fu annunciata dallo stesso Obama lo scorso 12 febbraio nel corso del suo discorso sullo Stato dell'Unione e confermata il giorno dopo da un comunicato congiunto Washington-Bruxelles.

L'inquilino della Casa Bianca ha parlato all'Export Council, il comitato nazionale di consulenza sul commercio internazionale che comprende tra i suoi esponenti amministratori delegati di aziende come il gruppo automobilistico Ford Motor, il colosso delle stampanti Xerox e il gigante dell'aerospazio Boeing. Ad essi si aggiungono anche legislatori di entrambe i partiti e membri dell'amministrazione pubblica.

Secondo Obama, a rendere complicata la strada verso la creazione della più grande zona di libero scambio del mondo ci sono diversi fattori tra cui diversità sul piano regolatorio. Obama ha spiegato inoltre che - dopo quattro anni alle prese con la crisi fiscale, l'Unione europea "è più desiderosa di un accordo di quanto non lo sia stata in passato".