Lidia Bastianich: una storia di cibo, amore e nostalgia

Intervista alla chef di fama internazionale, che ha fatto delle sue origini l'ingrediente principale della sua cucina
Larry D. Moore. Licensed under CC BY-SA 4.0 via Commons

È una "connessione" alle radici. È un "antidoto alla solitudine", unisce le persone e "rilassa". Secondo Lidia Bastianich, il cibo è questo e molto altro. Una passione, quella della chef di fama internazionale, nata per rivivere attraverso i profumi della cucina la vicinanza di una nonna lontana che "mi mancava moltissimo". Erano gli anni in cui gli istriani come lei fuggivano dal regime comunista di Tito. Prima a Trieste, in un campo profughi (quello di San Sabba). Poi negli Stati Uniti dove - dopo due anni di attesa per il visto - lei, il fratello, la madre insegnante e il padre meccanico si trasferirono grazie all'aiuto della Caritas. Era il 1958. Bastianich aveva 12 anni e non poteva certo immaginare il successo straordinario che avrebbe riscosso unendo due passioni (cibo e famiglia) e due culture così diverse ma complementari (italiana e americana). Un successo che l'ha resa anche una star televisiva, una scrittrice e un'imprenditrice con all'attivo quattro ristoranti a New York (Felidia, Becco, Esca e Del Posto), uno in Pennsylvania (Lidia's Pittsburgh), un'altro in Missouri (Lidia's Kansas City) e uno in Italia, tra i vigneti di famiglia alle porte di Cividale del Friuli (la taverna e B&B Orsone). Ma l'elenco delle sue imprese si allunga se si prendono in considerazione i ristoranti parte di Batali & Bastianich Hospitality Group, la holding controllata da Lidia, dal figlio Joe e dallo chef Mario Batali che è anche partner di Eataly, la mecca del cibo italiano di qualità che a New York ha aperto il suo secondo store dove un tempo sorgevano le Torri Gemelle.

Parlando dal suo ufficio sopra il ristorante Felidia (sulla 58esima strada all'angolo con la Seconda Avenue a Manhattan) Bastianich dice di non aspettarsi il titolo che la stampa americana spesso le affida, quello di madre della cucina italiana: "Ci sono tante persone bravissime come Marcella Hazan. Io sono una delle chef della cucina regionale italiana, dopo la cucina italoamericana". Negli americani però riconosce "quello che gli italiani sanno da sempre: che il cibo è importante per vivere bene. Per l'italiano la tavola è il centro della famiglia, di tutto. Gli americani hanno capito questa cosa, hanno capito che cucina e tavola devono tornare al centro. Il furore che il cibo sta facendo in tv è intrattenimento ma è anche il segnale di questo risveglio: il cibo è un atidoto alla solitudine, il cibo unisce le persone".

Lei sostiene di essersi sempre tenuta vicina alle origini nel soddisfare il palato dei suoi clienti, da quelli che vanno al suo ristorante ("Bush viene sempre qui con la figlia") a quelli dove è lei ad andare da loro ("Ho cucinato due volte per Sophia Loren e per due Papi") fino a quelli che ha conosciuto, come Paul Newman, Gina Lollobrigida e Roberto Benigni ("Lui e sua moglie erano qui a cena la sera prima di andare a vincere l'Oscar" - nel 1999 per "La Vita è bella", ndr -). Bastianich si sente "un canale di collegamento tra le mie origini e la realtà del mio presente. Faccio parte di due culture e non ci sono due culture migliori di quella italiana e americana. L'Italia è spirito, colore, gusto e creatività. L'America è marketing, business. Abbinarle è stato il mio successo".

Quel successo iniziò a maturare dentro una pasticceria di Astoria, un quartiere del Queens dove Bastianich e la sua famiglia si trasferirono dopo l'arrivo a New York grazie a un lontano cugino. Quella pasticceria, dove da giovane studentessa lavorava il sabato e la domenica e dove poi si aggiunse anche la madre, apparteneva ai genitori dell'attore Christopher Walken. Si chiamava Walken's Bakery. Passando dai banchi di scuola a quelli dell'università, Bastianich ha trovato l'amore. "Facevo l'Hunter College, poi mi sono innamorata e non ho finito. Mi sono sposata con un altro immigrato istriano (Felice, ndr) che lavorava nel mondo della ristorazione. Così è scattato anche l'amore per il cibo".

Tra decine di libri di cui è autrice, premi che tappezzano le pareti del suo ufficio e prodotti che portano il nome del suo brand, Bastianich ricorda le origini del suo successo, quando il marito (un maitre in un ristorante italiano all'epoca molto noto, Romeo Salta) decise che era arrivato il momento di "aprire un nostro ristorantino". Lui cercava un socio; lei offrì il suo aiuto: "Ti sto vicino io, gli dissi". E' così che la coppia inaugurò il suo primo ristorante a Forest Hills, nel Queens: aveva solo nove tavoli e il menù era italoamericano, "che è ben diverso da quello regionale italiano", precisa la chef, all'epoca un semplice sous-chef. E in questo modo lei ha imparato a stare ai fornelli e ha deciso di tornare a scuola "perché a me del cibo piace tutto: la scienza, la cultura, l'antropologia". Nel 1980 i ristoranti di proprietà erano due (Buonavia e Villa Secondo), poi venduti per comprare la town-house dove nel 1981 è nato Felidia (parola coniata con le iniziali del nome del marito seguite dal nome di lei). Se il primo ristorante aveva un gusto italoamericano, quello a Manhattan era decisamente ispirato alla cultura regionale italiana. D'altra parte per Bastianich era diventata una tradizione quella di chiudere i due ristoranti e con i figli Joseph e Tanya andare "ogni anno in Italia a fare ricerche; su e giù per tutte le regioni a mangiare e a visitare i produttori". E' dentro le mura di Felidia che Bastianich ha conosciuto Julia Child, chef che ha portato la cucina francese agli americani, e James Beard, un altro chef americano conosciutissimo: "Julia mi chiese di insegnarle a fare il risotto", racconta Lidia, "poi mi ha invitata nel suo show televisivo. Sapevo spiegare, perché ero curiosa. Quando parlavo della cucina italiana, si vedeva la mia voglia di sapere. Così è nato il mio show e sono arrivati i libri".

Del "fascino particolare di questo mestiere", come lo chiama lei, i due figli sono parte integrante. "Ho sempre detto loro: voi non dovete fare quello che faccio io; siete in America, dovete prendere la laurea, trovare un lavoro americano", ricorda Bastianich sottolineando come i "bambini siano cresciuti in questo business" in cui "aiutava anche mia madre". Joseph e Tanya hanno seguito i consigli della mamma: lui frequentando il Boston College e poi andando a lavorare a Wall Street; lei ottenendo un dottorato a Oxford (Regno Unito) in Storia dell'arte rinascimentale. Ma ora lavorano tutti e due con lei, "che è bellissimo. Hanno usato le loro radici, i loro sentimenti, l'istruzione ricevuta portando molto in questo business". La figlia gestisce le attività legate ai libri, agli show tv e ai ristoranti di Kansas City e Pittsburgh; il figlio è coinvolto nei prodotti. "Io adesso seguo le loro inclinazioni", dice Bastianich facendo capire che forse sta ai più giovani decidere la rotta del business di famiglia. "A me piace ciò che ha a che fare con la comunicazione, la beneficenza e i viaggi". Certo è che allo studio c'è un ipotetico ingresso nella holding che controlla Eataly ("dobbiamo trattare tante cose"), mossa funzionale allo sbarco in borsa del gruppo di Oscar Farinetti ("bisogna che il momento sia quello giusto"). Lei comunque non teme la cannibalizzazione tra i suoi ristoranti, quelli di Batali e di Eataly, un marchio che "ha fatto venire fuori energia e interesse nella bontà e nella creatività del cibo italiano". Secondo Bastianich a New York "c'è posto, ci sono opportunità. Ogni ristorante a una sua identità. Noi investiamo molto nelle persone, negli chef che lavorano per noi, li portiamo in Italia in modo tale che ogni ristorante abbia un profilo diverso".

Un consiglio per chi vuole darsi alla cucina? "Deve avere passione, essere preparato", spiega Bastianich convinta che si debbano imparare le basi a scuola e poi fare la gavetta in una cucina di un maestro che si stima. "Qualsiasi maestro, se è un bravo maestro, è pronto a condividere, a insegnare. Poi deve volere viaggiare, sperimentare e andare a vedere varie cucine". Così facendo poi "arrivano le soddisfazioni". E l'adrenalina di essere un cuoco: "Se non viene, è un problema".

Altri Servizi

Uber, le tappe chiave che hanno portato alle dimissioni di Travis Kalanick

Gestione sessista, molestie, toni infantili e scandali nei quattro mesi che hanno portato al crollo dell'amministratore delegato del gruppo che vale 68 miliardi di dollari. E la quotazione a Wall Street si allontana
AP

Dopo settimane di tensioni e voci sempre più insistenti, ma soprattutto dopo mesi di scandali Travis Kalanick si è dimesso dalla posizione di amministratore delegato di Uber. La conferma è arrivata questa mattina dal gruppo californiano, valutato 68 miliardi di dollari, una cifra che lo rende l'azienda non quotata più ricca della Silicon Valley.

Oracle da record a Wall Street: torna a valere 200 miliardi di dollari

Utili e ricavi sopra le stime per il colosso del software, che raggiunge una capitalizzazione che non toccava dalla bolla tech. E' il primo gruppo di questo genere ad arrivare a un simile traguardo
iStock

Utili e ricavi trimestrali oltre le stime, grazie alle attività cloud. Questo spiega il rally nel dopo mercato a Wall Street del titolo Oracle, arrivato a guadagnare oltre il 10% e spingendosi sopra quota 51 dollari per la prima volta. La capitalizzazione del gruppo fondato da Larry Ellison (nella foto) è così balzata sopra i 200 miliardi di dollari per la prima volta dalla bolla tech di fine anni '90. E' la prima azienda che vende quasi esclusivamente a grandi gruppi e alla pubblica amministrazione ad avere raggiunto un tale valore. E' la dimostrazione di come il mercato inizi a credere nella transizione di Oracle verso il cloud computing.

Ford: la nuova Focus per il mercato Nordamericano arriverà dalla Cina

Cancellato il piano di produrre l'auto in un impianto esistente in Messico. La decisione presa mentre l'amministrazione Trump vuole rinegoziare Nafta

Mentre l'amministrazione Trump si prepara a rinegoziare il Nafta - l'accordo di libero scambio tra Usa, Messico e Canada - Ford ha deciso di puntare sulla Cina piuttosto che sulla nazione dell'America centrale. Dalla seconda economia al mondo arriveranno le auto Focus destinate al mercato nordamericano e successivamente anche dall'Europa. Si comincerà dalla seconda parte del 2019.

Elezioni Congresso Usa: Trump festeggia, democratici demoralizzati

Risultati al di sopra delle aspettative per la minoranza, che non è però riuscita a conquistare nemmeno uno dei quattro seggi alla Camera in mano al Gop e in gioco in queste elezioni speciali
Ap

I democratici hanno ottenuto un risultato molto migliore nelle elezioni speciali per il Congresso in questa primavera di quello ipotizzabile dai più ottimisti solo pochi mesi fa. Alla fine, però, hanno perso in tutti e quattro i distretti che erano in mano ai repubblicani e in cui si è votato, compreso l'atteso sesto distretto della Georgia, in un'elezione fortemente in bilico e che sarà ricordata per essere stata la più cara nella storia della Camera statunitense (oltre 50 milioni di dollari), con molti fondi arrivati da altri Stati del Paese.

Vertice Usa-Cina a Washington: pressing di Trump sulla Corea del Nord

Dopo il caso dello studente Usa tenuto prigioniero a Pyongyang, voci di nuovi test nucleari da parte del regime di Kim Jong-un. Bombardieri americani volano sulla penisola coreana (per una esercitazione)
AP

La Corea del Nord sarà quasi certamente in cima all'agenda dell'incontro odierno tra rappresentanti di Usa e Cina. Pensato per essere il primo meeting del "dialogo diplomatico e per la sicurezza" voluto lo scorso aprile dal presidente americano Donald Trump e quello cinese Xi Jinping, quello in calendario oggi vedrà Washington spingere su Pechino affinché metta più pressione su Pyongyang.

Sondaggio: il 12% degli statunitensi non crede al cambiamento climatico

I 'negazionisti' sono invece in maggioranza in Congresso. Il presidente Trump ha deciso che gli Stati Uniti abbandoneranno l'accordo sul clima di Parigi
ap

Il 12% degli statunitensi crede che il cambiamento climatico non sia reale. È quanto emerge da un sondaggio dell'Ap-Norc Center for Public Affairs Research, di cui parla il sito Axios. Dalla rilevazione emerge che "meno di un terzo degli statunitensi sostiene la decisione del presidente Donald Trump di abbandonare l'intesa sul clima di Parigi e solo il 18% è d'accordo con Trump, convinto che la sua decisione aiuterà l'economia statunitense".

Come aprire una Corporation: un'introduzione

Focus sul metodo di tassazione e sulle forme societarie statunitensi
Unsplash

Come abbiamo visto nella nostra guida ad aprire una filiale italiana, l’impresa straniera che vuole investire produttivamente negli Stati Uniti e beneficiare al massimo delle opportunità che offre il mercato americano deve muovere una serie di passi ben definiti e avere ben chiare determinate nozioni.

Si è dimesso Travis Kalanick, l'amministratore delegato di Uber

Kalanick, che ha fondato Uber, aveva già deciso di prendere un'aspettativa indefinita a seguito di un rapporto critico sulla gestione disfunzionale della società
AP

Travis Kalanick si è dimesso come amministratore delegato di Uber, lo ha confermato la società. Le sue dimissioni seguono una serie di scandali presso l'azienda internazionale di gestione di trasporti, tra cui accuse di molestie sessuali e sessismo. Uber è valutata 68 miliardi di dollari, una cifra che la rende l'azienda non quotata più ricca della Silicon Valley.

Il tesoro maledetto del New Mexico fa il secondo morto

Dal 2010 a oggi oltre 65.000 persone hanno cercato di trovare il baule pieno di pepite d'oro e pietre preziose nascosto sulle Montagne Rocciose da un ottantaseienne di Santa Fe
AP

Un pastore protestante del Colorado, Paris Wallace, è la seconda persona a morire nel tentativo di trovare un tesoro nascosto "da qualche parte sulle Montagne Rocciose" in New Mexico. Il tesoro, un baule pieno di pepite d'oro e pietre preziose del valore stimato di 2 milioni di dollari, è stato sepolto in un luogo segreto da Forrest Fenn, un eccentrico ex gallerista di Santa Fe, che nel 2010 fornì gli indizi per trovarlo in una poesia inserita all'interno di un libro autobiografico dal titolo "The Thrill of the Chase", il brivido della ricerca. Da allora, a detta di Fenn, le persone che si sono messe sulle tracce del baule sono più di 65.000. Le cose certe sono due: si trova sulle montagne del New Mexico, a 5.000 metri sul livello del mare. Il resto sta all'interpretazione degli indizi lasciati nei 24 versi della poesia.

Intel prende il posto di McDonald's come sponsor delle Olimpiadi

Lo hanno annunciato il produttore americano di microprocessori e il Cio in una nota congiunta

Il nuovo sponsor globale delle Olimpiadi fino al 2024 sarà Intel, che così prende il posto lasciato vuoto la settimana scorsa da McDonald's. Lo hanno annunciato in una nota congiunta il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) e il produttore americano di microprocessori, che sponsorizzerà i prossimi quattro Giochi spingendosi oltre il 2020, la scadenza originaria del contratto che era stato siglato dal colosso del fast-food e che invece è stato chiuso "di comune accordo".