Lo chef Mario Batali accusato di molestie sessuali

Si prende una pausa dai suoi ristoranti e da Eataly USA. Abc gli toglie la conduzione di "The Chew". Food Network ha sospeso il rilancio della trasmissione "Molto Mario"
America24

Dopo Hollywood, la Silicon Valley e Capitol Hill anche il mondo della ristorazione è stato colpito dallo scandalo di molestie sessuali. Quattro donne hanno accusato Mario Batali, uno degli chef più celebri di New York; famoso per i suoi capelli rossi e le Crocs arancioni ai piedi, è il cuoco che ha cucinato l'ultima cena di stato alla Casa Bianca dell'era Obama, quella che aveva come ospite d'onore l'ex presidente del consiglio Matteo Renzi. Ed è uno dei soci di minoranza di Eataly USA, la mecca americana del cibo Made in Italy. Al di fuori degli Stati Uniti, il nome del 51enne Batali non è associato a quello della controllante Eataly, gruppo italiano fondato da Oscar Farinetti (che ne è l'azionista di maggioranza). Il cuoco non ha mai ricoperto alcun ruolo operativo nella galassia Eataly.

Ad America24, Eataly Usa ha rilasciato il seguente commento: "Le accuse che sono state pubblicate stamattina riguardo al comportamento inappropriato dello chef Mario Batali verso alcune donne sono estremamente preoccupanti per noi. Supportiamo appieno la decisione di Batali di ritirarsi da qualsiasi collaborazione attiva con Eataly USA. Riteniamo che le molestie di ogni tipo e nei confronti di chiunque siano altamente inaccettabili. Per Eataly è estremamente importante creare un ambiente di lavoro sicuro e libero da ogni molestia e discriminazione".

Secondo il sito Eater, una donna ha spiegato che Batali l'ha toccata in modo inappropriato e contro la volontà di lei. Le altre sostengono che lo chef abbia palpeggiato i loro seni e il loro sedere durante delle feste di settore. Tre di loro erano sotto le due dipendenze mentre la quarta lavora nella ristorazione ma non per lui.

Dopo le accuse, lo chef si è preso un'aspettativa dai suoi ristoranti e dalla mecca americana del cibo Made in Italy controllata dal gruppo di Oscar Farinetti.  Inoltre è stato rimosso dalla co-conduzione della trasmissione "The Chew", su Abc. Il canale tv Food Network ha invece sospeso i piani per il rilancio, previsto l'anno prossimo, dello show "Molto Mario".

Lo chef si è scusato con le persone che "ho maltrattato e ferito. Anche se le identità di molti di questi individui menzionati in queste storie non mi sono state rivelate, gran parte dei comportamenti descritti corrisponde ai modi in cui ho agito. Quel comportamento è sbagliato e non ci sono scuse. Mi prendo la piena responsabilità e sono profondamente dispiaciuto per ogni dolore, umiliazione o disagio causato ai miei pari, ai dipendenti, ai clienti, agli amici e alla famiglia".

L'aspetto curioso è che alla fine dello scorso ottobre, sulla scia dello scandalo che travolse il produttore cinematografico Harvey Weinstein, Batali disse in un video che "serve un posto di lavoro senza paura, che alimenta sentimenti eccellenti per la collaborazione e la creatività". Secondo lui, "se si vuole essere circondati da persone di talento, serve creare un ambiente che protegga l'eccellenza".

Lo chef si è scusato con le persone che "ho maltrattato e ferito. Anche se le identità di molti di questi individui menzionati in queste storie non mi sono state rivelate, gran parte dei comportamenti descritti corrisponde ai modi in cui ho agito. Quel comportamento è sbagliato e non ci sono scuse. Mi prendo la piena responsabilità e sono profondamente dispiaciuto per ogni dolore, umiliazione o disagio causato ai miei pari, ai dipendenti, ai clienti, agli amici e alla famiglia".

L'aspetto curioso è che alla fine dello scorso ottobre, sulla scia dello scandalo che travolse il produttore cinematografico Harvey Weinstein, Batali disse in un video che "serve un posto di lavoro senza paura, che alimenta sentimenti eccellenti per la collaborazione e la creatività". Secondo lui, "se si vuole essere circondati da persone di talento, serve creare un ambiente che protegga l'eccellenza".

Con all'attivo la conduzione di trasmissioni tra cui “Mario Eats Italy” e “Ciao America” e la partecipazione a “Iron Chef America”, Batali spera di potere attraversare indenne lo scandalo. Nel frattempo Abc ha spiegato che sta cercando di capire se lo chef abbia violato i propri standard di condotta. La controllata di Walt Disney ha detto che "prende seriamente questioni come questa essendo impegnata a garantire un ambiente di lavoro sicuro". Food Network ha usato parole simili.

Non è la prima volta che il nome di Batali viene associato a storie di molestie sessuali. Lo scorso maggio è stato denunciato dall'ex pasticcere del ristorante newyorchese Babbo per via del suo orientamento sessuale: Franco Nava è un omosessuale e nella causa sostiene che i colleghi lo chiamassero "frocio"; secondo lui Batali avrebbe dovuto fare qualcosa per fermarli; Nava fu poi licenziato perché, sostiene lui, accusato di avere rubato una cotoletta di maiale che un altro dipendente gli aveva detto che poteva cucinare.

Nel 2011 un cameriere dello stesso ristorante, Eugene Gibbons, fece denuncia sostenendo che i dipendenti gli toccavano costantemente il sedere e i genitali mentre Batali e il co-proprietario Joe Bastianich non avevano fatto nulla per fermarli. E la cameriera Stephanie Capsolas ha capitanato un'altra causa sostenendo che uno chef - non Batali - facesse ripetutamente commenti e gesti luridi.

Nel libro del 2006 "Heat" - con cui l'autore Bill Buford offre uno sguardo dietro le quinte di Babbo - Batali viene citato mentre risponde alle lamentele di una chef, stanca di essere oggetto di molestie e di sentire discorsi a sfondo sessuale in cucina. Lui le rispose: "Questa è New York. Abituati". Lo scorso ottobre, in un articolo di Page Six sulla cucina interamente al femminile del ristorante Del Posto, Batali veniva citato dicendo: "Non è perché hanno una vagina. E' perché sono le persone migliori per questo lavoro".

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