Lobby conservatrice New York chiede annullamento matrimoni gay


Ci sarebbero stati vizi nella procedura di aprovazione della legge


25.07.11

16:04

Il New Yorkers for Constitutional Freedom, una lobby conservatrice, ha fatto causa al Senato dello Stato di New York con l'intento di annullare i matrimoni tra coppie gay celebrati ieri a centinaia. Domenica scorsa infatti è entrata in vigore la legge che legalizza nello stato di New York i matrimoni tra le coppie omosessuali, firmata dal governatore Andrew Cuomo il 24 giugno.

Dalla causa depositata presso la Corte Suprema di New York emerge che, secondo a lobby conservatrice, il Senato avrebbe violato alcune normative che regolano le votazioni. "Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha parlato con i senatori repubblicani in una sessione a porte chiuse, in violazione dell'Open Meeting Law" sostiene il New Yorkers for Constitutional Freedom, facendo riferimento a una legge sulla pubblicità delle discussioni parlamentari. Secondo il gruppo di pressione inoltre il governatore Cuomo avrebbe inappropriatamente optato per un provvedimento abbreviato nell'approvazione della legge. "Le libertà costituzionali sono state violate", ha detto il reverendo Jason McGuire, direttore esecutivo del New Yorkers for Constitutional Freedom, "la nostra denuncia intende preservare il matrimonio come unione tra un uomo e una donna e anche la nostra facoltà di controllare e bilanciare il procedimento con cui è stata approvata la legge che si è svolto senza controllo, facendo passare un provvedimento senza badare a quante leggi sono state infante nel frattempo" ha concluso il reverendo.

Secondo Josh Vlasto, un portavoce di Cuomo, la denuncia è priva di fondamento.

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