Lvmh vicino all'acquisto di Tiffany per 18,5 miliardi di dollari

Il gruppo francese avrebbe offerto 135 dollari ad azione; il consiglio di amministrazione della catena statunitense di gioiellerie si esprimerà nelle prossime ore

Il gruppo francese Lvmh avrebbe raggiunto un accordo per l'acquisto di Tiffany per circa 18,5 miliardi di dollari (debito compreso), o 135 dollari ad azione. Lo sostiene il giornalista David Faber della Cnbc, secondo cui nelle prossime ore il consiglio di amministrazione della società statunitense di gioielleria voterà sull'intesa.

Tiffany aveva respinto l'offerta iniziale tutta in contanti di 120 dollari ad azione, definendola troppo bassa; nei giorni scorsi, si era parlato di un'offerta alzata a 130 dollari ad azione, che aveva convinto Tiffany a dare accesso ai suoi libri, consentendo a Lvmh di svolgere una due diligence riservata. I 135 dollari ad azione rappresentano un cospicuo premium per gli azionisti di Tiffany rispetto allo scorso mese, quando ancora non era emerso l'interesse del gruppo francese, e pari all'8% rispetto alla chiusura di venerd". L’acquisto di Bulgari da parte di Lvmh nel 2011 ha dato impulso alla divisione più piccola e più recente del gruppo, quella di gioielli e orologi, che comprende anche Hublot e Tag Heuer. Tuttavia, l’attività rappresentava il 9% dei ricavi e il 7% degli utili di Lvmh nel 2018, circa un quinto del core business costituito da moda e borse, che include marchi come Christian Dior, Givenchy e Louis Vuitton. In caso di accordo, secondo una delle fonti, Lvmh - che ha una capitalizzazione di quasi 200 miliardi di dollari - prevede di mantenere separati i marchi Bulgari e Tiffany.

Tiffany sta subendo la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. Al calo del turismo cinese negli Stati Uniti - che contribuiva alle vendite sul mercato statunitense - la catena di gioielleria aveva provato a rispondere aprendo nuovi negozi in Cina, ma l" è stata colpita dai nuovi dazi cinesi sui gioielli Made in Usa. Tiffany ha oltre 300 negozi nel mondo e circa 4 miliardi di dollari in fatturato annuale.

L'amministratore delegato di Tiffany, Alessandro Bogliolo, ha lavorato per 16 anni in Bulgari, vivendo anche il passaggio della casa orafa romana nelle mani del gruppo parigino; poi, il manager italiano è stato a capo della divisione nordamericana di Sephora, altro marchio di Lvmh, per poco più di un anno. L'acquisizione di Tiffany sarebbe la più grande da parte di Lvmh sotto Bernard Arnault, il miliardario francese che guida il gruppo da tre decenni.

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