Macy's: i conti deludono, continua a soffrire debolezza settore retail

Nei punti vendita aperti da almeno un anno le vendite sono scese per il nono trimestre di fila e più delle attese degli analisti

I grandi magazzini Macy's continuano a soffrire la debolezza che ormai da tempo caratterizza il settore retail, colpa non solo del cambiamento delle abitutidi di consumo (gli acquisti online stanno prendendo sempre più piede) ma anche di un dollaro forte che riduce il potere d'acquisto dei turisti. Il titolo è arrivato a perdere nel pre-mercato il 12% all'indomani di una seduta finita a quota 29,34 dollari.

Nei tre mesi chiusi il 29 aprile e corrispondenti al primo trimestre fiscale del gruppo, gli utili netti sono scesi del 39% a 70 milioni di dollari dai 115 milioni dello stesso periodo del 2016. Al netto di voci straordinarie, i profitti per azione sono passati in un anno a 24 centesimi da 40 centesimi, sotto le stime degli analisti per 35 centesimi.

I ricavi sono calati del 7,5% a 5,34 miliardi di dollari dai 5,77 miliardi del primo trimestre fiscale dell'anno precedente a causa in parte della chiusura di negozi annunciata nel 2016. Il mercato si aspettava un risultato a 5,47 miliardi. Nei punti vendita aperti da almeno un anno le vendite sono scese per il nono trimestre di fila; la flessione è stata del 5,2%, peggio del -3% calcolato dagli analisti.

Il gruppo - che gestisce oltre 700 grandi magazzini a marchio Macy's e Bloomingdale’s - ha confermato le stime per l'intero 2017 per utili adjusted pari a 2,9-3,15 dollari per azione e vendite nei negozi aperti da almeno un anno in calo del 3,2-4,3%.

Jeff Gennett, presidente e amministratore delegato di Macy's, ha detto che i risultati sono stati in linea alle aspettative dell'azienda e che "restiamo sulla strada giusta per centrare le nostre guidance per il 2017". L'uomo che lo scorso marzo ha preso le redini del gruppo nato 159 anni fa si è detto "incoraggiato" da programmi pilota testati lo scorso anno in categorie come le scarpe per donne, gioielleria, materassi e mobili. "Siamo impazienti di ampliare queste iniziative su scala nazionale e ci aspettiamo che avranno un impatto sulla nostra performance dal secondo trimestre".

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