Macy's taglierà 6.200 posti di lavoro nel 2017, altri 3.900 a rischio

La catena di grandi magazzini continua la sua ristrutturazione che comprende la chiusura di 68 negozi. Tagliate le stime sugli utili per il 2016 dopo vendite in calo a Natale. Male anche il rivale Kohl's. Soffre il comparto intero

Un taglio delle stime sugli utili dell'esercizio fiscale 2016, dettagli sulla ristrutturazione e dati di vendite deludenti durante le festività natalizie hanno fatto precipitare Macy's nel dopo mercato il 4 dicembre: il titolo dei grandi magazzini americani ha perso quasi il 10% successivamente a una seduta che era finita in rialzo dell'1,73% a 35,84 dollari. Le cattive notizie arrivate dal rivale Kohl's hanno fatto soffrire l'intero settore retail.

Macy's si aspetta utili per azione pro forma per il 2016 a 2,95-3,10 dollari contro i calcoli precedenti per 3,15-3,40 dollari; i conti verranno pubblicati il prossimo 21 febbraio.

La mecca dei grandi magazzini ha anche annunciato "una serie di azioni volte a snellire i suoi negozi, a intensificare l'efficienza dei costi e a mettere in atto la sua strategia immobiliare". Quelle azioni includono 6.200 esuberi, la vendita di tre negozi e la chiusura di 68 punti vendita su un totale di 730: 63 spegneranno le luci entro l'inizio della prossima primavera, tre lo hanno già fatto a metà del 2016 e altri due si aggiungerano entro il giugno 2017; i 68 negozi fanno parte dei 100 la cui chiusura era stata comunicata nell'agosto 2016; la mossa chiama in causa 3.900 dipendenti: "laddove possibile" saranno spostati nei negozi vicini; ad altri verranno offerte delle buonuscite.

Le iniziative di Macy's dovrebbero risultare in risparmi di circa 550 milioni di dollari a partire dal 2017. Tuttavia, nei conti del quarto trimestre del 2016 si faranno sentire oneri per 250 milioni di dollari o 50 centesimi per azione, cifra che va ad aggiungersi agli oneri per 249 milioni registrati nel secondo trimestre dello scorso anno. Come risultato della chiusura di 63 negozi entro l'inizio del 2017, le vendite nell'anno in corso del gruppo verranno colpite negativamente per circa 575 milioni.

"Nell'ultimo anno ci siamo concentrati su decisioni strategiche volte a metterci nella posizione di guadagnare quote di mercato e ritornare nel tempo a crescere", ha commentato in una nota Terry J. Lundgren, amministratore delegato di Macy's. "Anche se siamo contenti della nostra performance forte del nostro business online, continuiamo a registrare un calo del traffico nei nostri negozi", ha continuato prevedendo che l'andamento delle vendite 2017 nei punti vendita aperti da almeno un anno sarà in linea con il trend registrato tra novembre e dicembre scorsi. In quel periodo il dato è sceso del 2,1% rispetto agli stessi mesi del 2015, più di quanto Macy's sperava. Lo stesso Ceo lo ha ammesso in un altro comunicato: "Sebbene il trend delle vendite sia stato in linea con la parte bassa delle nostre guidance, avevamo anticipato che le vendite sarebbero state più forti. Crediamo che la nostra performance durante la stagione natalizia rifletta le sfide generali con cui il settore retail deve fare i conti".

L'andamento dello shopping nei negozi del rivale Kohl's gli ha dato ragione. Anche questo gruppo ha tagliato le stime sui profitti del 2016, che verranno diffusi il 23 febbraio. "Le vendite sono state volatili nel periodo delle feste: forti vendite nel Black Friday (il venerdì successivo al Giorno del ringraziamento, che c'è stato il 24 novembre 2016, ndr) e nella settimana precedente al Natale sono state controbilanciate da un andamento soft a inizio novembre e dicembre", ha spiegato il Ceo Kevin Mansell. Il titolo Kohl's, che negli ultimi tre mesi ha guadagnato il 20%, ha perso quasi il 15% nel dopo mercato. Il suo andamento e quello di Macy's hanno pesato sulle azioni di Nordstrom (-5,4%), J.C. Penney (-5%) e Dillard's (-3%).

La National Retail Federation si aspetta comunque per il settore retail vendite in aumento del 3,6% nel periodo legato alle festività di fine anno, oltre il rialzo del 3% di un anno fa.

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