Marilyn addicted. L'autunno ha la sua icona


Tutti oggi la vogliono per il suo stile irresistibile


26.09.11

18:34

Hollywood ha avuto le sue dive. Da Audrey Hepburn a Brigitte Bardot alla Loren sono tanti gli angeli che hanno lasciato il segno, ma nessuna come Marilyn Monroe resta un mito indiscusso nell’immaginario collettivo. E questo autunno 2011 la incorona di nuovo vera icona di stile. A quasi cinquantanni dalla morte (5 agosto 1962) l'immagine di Norma Jean non è affatto sbiadita, è più viva che mai. Marilyn è ovunque. Non solo in versione "rivisitata" su Vogue, la bibbia della moda diretto da Anna Wintour.

Tempo qualche settimana e Marilyn sarà di nuovo nelle sale cinematografiche. Il 4 novembre, infatti, esce "My week with Marilyn", il film diretto da Simon Curtis e che avrà come protagonista Michelle Williams, novella Marilyn ammiccante anche sulla copertina di Vogue. Il 4 ottobre invece è uscito "Marilyn: Esposizioni intimo", un libro di Susan Bernard, con foto inedite di suo padre, Bruno. Mentre bisognerà aspettare il mese di febbraio, per il debutto di una nuova serie della Nbc, "Smash", in cui si raccontano le vicende di alcuni artisti che vogliono mettere in scena un musical su Marilyn per Broadway.

Lo scorso dicembre Authentic Brands, la società statunitense che ha investito quasi 50 milioni di dollari per rispolverare il nome della stella hollywoodiana aveva avvisato i fan, aggiudicandosi i diritti sull'immagine della diva. L'amministratore delegato del gruppo Jamie Salter era stato rigidissimo nel non volere concedere a terzi licenze su calendari, poster, occhiali da sole, aprendo invece a trucchi, abiti di moda, borse, scarpe e profumi. 

Nel prossimo futuro sono in cantiere diversi progetti per dare ancora più smalto. Authentic Brands ha messo in cantiere una linea di lingerie, una linea a marchio Dolce & Gabbana in primavera e poi a seguire arriveranno le calzature, le borse e i cosmetici. Viene da chiedersi se con una presenza così massiccia non si corra il rischio di vedere diminuito il fascino della Monroe.

A sgombrare il campo ci pensa Michael Levine, autore di diversi libri sul branding, la cui società di relazioni pubbliche a Los Angeles ha rappresentato celebrità come Michael Jackson, David Bowie e Cameron Diaz: ritiene che sia una "buona idea" il progetto di Salter. Il motivo? "Il mondo richiede che una marca sia iper-presente per poter rompere il muro di informazioni. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore – conclude l'esperto - non è mai stato più vero di oggi."

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