Martha’s Vineyard, simbolo della crisi della classe media

L'isola sulla quale il presidente Barack Obama sta trascorrendo le vacanze estive si rivela un esempio di disparità sociale negli Stati Uniti

Sulla carta potrebbe sembrare un paradiso. Un'isola a pochi chilometri dalle coste del Massachusetts scelta dai presidenti degli Stati Uniti come dimora estiva. Campi da golf, sentieri per fare trekking o andare in bicicleta. Ma dietro alle foto che ritraggono Barack Obama e famiglia sorridenti e in mezzo alla natura di Martha’s Vineyard, per il Washington Post si nasconde "un crudo sguardo sull'ineguaglianza dei redditi".  A pochi chilometri da Plymouth, il luogo in cui i primi padri pellegrini che fondarono le colonie americane arrivarono a bordo della leggendaria Mayflower, il sogno di prosperità e uguaglianza americano si intravede solo, sbiadito dalla crisi e dall'aumento delle disparità.

Sull'isola ci sono due banchi alimentari fuori dai quali decine di famiglie aspettano pazientemente che i volontari distribuiscano loro tre buste marroni con cibo e bevande: prodotti in scatola, patate, spaghetti. Martha’s Vineyard è uno dei luoghi degli Stati Uniti in cui le disparità sociali emergono maggiormente e dove, dicono i residenti, le speranze e i sogni della classe media (uno dei pilastri dell'azione politica di Obama) stanno diventando irraggiungibili.

James Streicher Evans, una ragazzo di 26 anni, guadagna 20 dollari all'ora lavorando come giardiniere nelle ville dei super-ricchi che trascorrono le vacanze sull'isola. Poi in autunno e inverno si rivolge alla mensa e sopravvive grazie agli assegni di disoccupazione in attessa di una nuova primavera. "Gli unici lavori dipendono dalla presenza dei ricchi turisti, ma durano soltanto pochi mesi l'anno", racconta al Washington Post. Per lui, come per molti altri abitanti dell'isola, il sogno della classe media - lavora e vai avanti - è impossibile da raggiungere. La paga media dei residenti è più bassa del 29% rispetto a quella degli altri abitanti del Massachusetts. Ma il costo degi affitti è più alto del 17% e quello delle case del 54%.

"Abbiamo perso la classe media e i nostri giovani perché non c'è lavoro e per il costo della vita e delle case", ha detto al Washington Post, Peter Temple, un imprenditore in pensione che dirige il Martha’s Vineyard Donors Collaborative, un'associazione benefica dell'isola. Dei 15.000 abitanti, più di mille si rivolgono ai due banchi alimentari. "Puoi camminare su questa strada sporca e vedere Obama, oppure puoi camminare sulla stessa strada e vedere una baracca", ha detto Betty Burton, responsabile delle due mense dell'isola.