Mattel: il riscatto della Barbie a Natale contiene il calo dei ricavi trimestrali

La bambola ha messo a segno il fatturato annuale maggiore da cinque anni
Mattel

Mattel ha letteralmente preso il volo nel dopo mercato a Wall Street, dove il titolo del produttore di giocattoli è arrivato a guadagnare quasi il 18%. A mettere il turbo all'azione è stata la trimestrale diffusa quando ormai la borsa Usa aveva chiuso.

Nel periodo che ha compreso la cruciale stagione dello shopping natalizio, ha spiegato l'azienda, i ricavi sono scesi per via "della liquidazione dei negozi Toys R Us e del rallentamento del business dell'azienda in Cina". Ma gli analisti si aspettavano un calo più pronunciato. Il balzo delle vendite della Barbie e di giocattoli a marchio Hot Wheels ha contribuito a battere le stime. La bambola ha messo a segno il fatturato annuale maggiore da cinque anni.

L'azienda ha archiviato il quarto trimestre del 2018 con utili per 14,9 milioni di dollari, o 4 centesimi ad azione, contro una perdita di 281,3 milioni, o 82 centesimi ad azione, dello stesso periodo del 2017. Gli utili operativi sono stati pari a 107,4 milioni contro il buco da 251 milioni dello stesso periodo del 2017; Mattel ha sottolineato che è stato il miglioramento maggiore dal 2009 ad essere stato registrato su base annuale tra ottobre e dicembre. I ricavi trimestrali sono scesi del 5% annuo a 1,52 miliardi contro stime per una flessione a 1,44 miliardi. In particolare, le vendite della Barbie sono salite del 12% annuo a 390,8 milioni e quelle dei giocattoli a marchio Hot Wheels sono aumentate del 9% a 286,6 milioni. Cali invece a doppia cifra per Fisher-Price (-17%) e American Girl (-27%). I margini sono migliorati per la prima volta dal quarto trimestre del 2013 (passando al 46,6% dal 30,6% di un anno prima).

Nell'intero esercizio c'è stata una perdita di 531 milioni di dollari, o 1,14 dollari per titolo, contro quella da 1,05 miliardi, o 3,07 dollari, del 2017. Gli analisti si aspettavano un buco di 1,10 dollari. Il fatturato nel 2018 è calato del 7% sul 2017 a 4,51 miliardi. I margini sono migliorati al 39,8% dal 37,3%, merito di un taglio dei costi parzialmente controbilanciato da un aumento dell'inflazione sulle materie prime grezze e del costo del lavoro. Nel 2018 la Barbie ha generato vendite in aumento del 14% a 1,09 miliardi.

Tra tutti i risultati di un 2018 caratterizzato da un taglio dei costi, il Ceo e presidente Ynon Kreiz ha voluto brindare al fatto che Mattel "ha riconquistato la posizione di prima azienda di giocattoli al mondo in un anno pieno di sfide e venti contrari. E' un grande momento per celebrare prima di tornare a lavorare sodo per attuare il piano di rilancio" che lo scorso anno portò il gruppo ad annunciare un taglio di 2.200 posti di lavoro.

Il direttore finanziario, Joseph Euteneuer, ha aggiunto: "Abbiamo grandi opportunità per migliorare la nostra performance finanziaria mentre la nostra strategia continua a dare frutti".

In attesa dei conti, il titolo Mattel aveva perso l'1% a 12,36 dollari. Nel 2019 ha guadagnato il 23,7% ma negli ultimi 12 mesi ha ceduto il 27%.

Altri Servizi

Wall Street, segnali positivi dai negoziati Usa-Cina

Le due potenze mondiali cominciano a delineare l'accordo per porre fine alla guerra commerciale
iStock

Fed indicisa sulla rotta dei tassi, entro fine anno stop a riduzione suo bilancio

Dai verbali della riunione di gennaio emerge una banca centrale "paziente" ma divisa sul costo del denaro. La fine della normalizzazione del suo bilancio sembra vicina

Nella sua prima riunione del 2019, la Federal Reserve si è presa tempo per studiare la situazione e determinare le sue mosse future: sui tassi, i suoi governatori sono divisi mentre sembra esserci unità nel credere che presto servirà annunciare uno stop alla riduzione, iniziata nel 2017, del suo bilancio gonfiato negli anni della crisi dagli acquisti di Treasury e bond ipotecari. E' questo il quadro che è emerso dai verbali della riunione della banca centrale Usa che si è svolta il 29 e 30 gennaio scorsi.

Wall Street, attenzione rivolta a trattative Usa-Cina e alle minute della Fed

Proseguono le trattative a Washington tra le due potenze mondiali
AP

Bernie Sanders ci riprova: in un video annuncia candidatura a presidenziali 2020

Lo rivela Politico ma non è chiaro se e quando verrà diffuso
AP

Bernie Sanders scenderà di nuovo in campo per correre verso la Casa Bianca. Secondo il sito Politico, il senatore indipendente del Vermont ha registrato un video in cui dice che si candiderà alle elezioni presidenziali americane del 2020. Non è tuttavia chiaro se e quando il video sarà diffuso.

Mueller chiede per Manafort fino a 24,4 anni in carcere per frodi fiscali

Il procuratore che sta indagando sul Russiagate vuole anche una multa pari a un massimo di 24 milioni di dollari. Le sorti dell'ex presidente della campagna Trump nelle mani di un giudice in Virginia

Fino a un quarto di secolo. Tanto l'ex presidente della campagna elettorale di Donald Trump dovrebbe trascorrere in prigione. E' questa la raccomandazione fatta da Robert Mueller per Paul Manafort. Il procuratore speciale che sta indagando sul Russiagate di fatto crede che Manafort, 69 anni, debba trascorrere il resto della sua vita dietro le sbarre per avere commesso frodi fiscali e bancarie commesse mentre dal 2010 al 2014 mentre lavorava come consulente di politici ucraini pro-Russia. L'uomo fu giudicato colpevole di otto capi di imputazione lo scorso agosto in un processo ad Alexandria, Virginia.

Amazon cancella piani per costruire secondo quartier generale a New York

Il gruppo cede al pressing dei politici locali contrari al progetto e si dice "dispiaciuto". Il sindaco de Blasio: "Buttata via un'opportunità". Ocasio-Cortez: sconfitto l'uomo più ricco al mondo

Amazon ha cancellato i suoi piani per realizzare parte del suo secondo quartier generale a New York City alla luce dell'opposizione manifestata nella metropoli americana. Lo ha comunicato il colosso americano del commercio elettronico confermando indiscrezioni che già erano state anticipate la settimana scorsa dal Washington Post, quotidiano di proprietà del Ceo di Amazon, Jeff Bezos.

Trump: emergenza nazionale per costruire il muro, verso batteglie legali

Firmata legge di spesa che evita un altro shutdown

Anche Donald Trump, come altri presidenti americani prima di lui, ha firmato una dichiarazione di emergenza nazionale. Per il 45esimo Commander in Chief, c'è una crisi al confine tra Stati Uniti e Messico dove serve - è la sua tesi - costruire un muro per fermare una "invasione di droghe, criminali e gang". Peccato che con una tale mossa, il 45esimo Commander in chief non solo abbia agito in un contesto decisamente diverso da quello dei suoi predecessori; Trump ha anche spianato la strada a una serie di battaglie politiche e legali su una "crisi" non dimostrata dai dati. Non a caso, parlando alla stampa dal Rose Garden, il leader Usa ha attaccato un paio di giornalisti critici. A Jim Acosta, a cui in passato aveva negato accesso alla Casa Bianca, ha detto di fare "domande false" per una emittente "fake", la Cnn. A un altro reporter che aveva osato chiedergli che dati utilizza per dire che c'è una crisi al confine meridionale, Trump ha ordinato di sedersi e starsene zitto.

Scelta da Trump per diventare ambasciatrice Onu, Nauert si ritira

La portavoce del dipartimento di Stato, ex conduttrice di Fox News, lascia l'amministrazione dopo due anni. Pompeo: decisione "personale". Lei: è "nell'interesse della mia famiglia". Sarebbe stata messa sotto torchio al Senato per la conferma
U.S. Department of State

La portavoce del dipartimento di Stato nominata a dicembre da Donald Trump per diventare ambasciatrice alle Nazioni Unite, si è ritirata. E dopo due anni, ha lasciato l'amministrazione Usa. Ironia della sorte vuole che a fermare l'ascesa di Heather Nauert al Palazzo di vetro, almeno secondo Bloomberg, sia stato un passo falso commesso in passato: ha arruolato una baby sitter straniera che viveva legalmente negli Stati Uniti ma che non era autorizzata a lavorare. Nell'America del 45esimo presidente americano, in cui la retorica contro gli immigrati è usata per giustificare la costruzione del muro tra Usa e Messico, quella di Nauert è una pecca che politicamente avrebbe creato non poco imbarazzo all'amministrazione Trump. Anche se va detto che Trump ha assunto migranti privi di permesso di soggiorno nei suoi vari campi da golf.

Trump attacca Maduro e corteggia il voto latinoamericano

Il presidente Usa alla Florida International University per parlare a due platee: gli espatriati e i generali venezuelani

Il presidente statunitense Donald Trump, durante un discorso in programma a Miami, chiederà a Nicolas Maduro di lasciare il potere in Venezuela. Lo farà parlando a due diversi pubblici: i generali che mantengono alla guida del Paese il presidente non più riconosciuto dagli Stati Uniti e le decine di migliaia di venezuelani espatriati, che potrebbero essere decisivi, in Florida, alle elezioni presidenziali del 2020.

I legislatori Gb contro Facebook: ha "intenzionalmente" violato le leggi

In un rapporto da 108 pagine, i parlamentari GB accusato il social network di compostarsi come un 'gangster digitale'. Chiesta stretta regolatoria su privacy e antitrust. Al via altre inchieste. Il gruppo: siamo cambiati ma c'è molto da fare
AP

Facebook ha "intenzionalmente e consapevolmente" violato leggi per la tutela della privacy e leggi antitrust nel Regno Unito, infischiandosene della tutela degli utenti come parte degli sforzi volti a massimizzare i ricavi generati dai dati loro associati. E' questa l'accusa pesante lanciata dai legislatori britannici domenica 17 febbraio. E' stato chiesto il lancio di un'inchiesta sulle pratiche dell'azienda americana, che ha risposto negando di avere violato le leggi e sostenendo di avere fatto tanti cambiamenti: "Sebbene ci sia ancora molto da fare, non siamo la stessa azienda di anni fa", ha detto Karim Palant, che lavora per il gruppo nel Regno Unito.