Maxi raccolta fondi da 1 miliardo di dollari per start-up di video guidata da Whitman

Si chiama NewTV. Dal 2019 vuole lanciare un servizio su abbonamento via app che offre filmati di alta qualità di breve durata. L'ex Ceo di HP convince banche, Hollywood e Wall Street
Ap

Alibaba, tutti i principali studi cinematografici di Hollywood, le banche di Wall Street e il fondo di famiglia dei fondatori di Walmart hanno investito complessivamente un miliardo di dollari nell'ambiziosa start-up di video che dal primo marzo è guidata da Meg Whitman, la donna arrivata nel settembre 2011 al vertice della vecchia HP e che dopo lo scorporo del gruppo in due (avvenuto nel novembre del 2015) è passata alla guida di HPE (azienda specializzata in servizi IT mentre la nuova HP produce pc e stampanti).

NewTV - questo il nome della piattaforma multimediale sviluppata dall'incubator WndrCo, fondato da Jeffrey Katzenberg - punta a diventare un servizio su abbonamento via app che fornisce una programmazione di alta qualità per dispositivi mobili. La gigantesca raccolta fondi è avvenuta oltre un anno prima del lancio atteso del servizio i due versioni (una gratuita ma con pubblicità e l'altra premium); i video offerti avranno la durata massima di 10 minuti. Del miliardo di dollari raccolto, 900 milioni andranno in commissioni e licenze dagli studio hollywoodiani. A credere nel progetto sono, tra gli altri, Goldman Sachs, JP Morgan Chase, Madrone Capital Partners (della famiglia Walton), Warner Bros (di AT&T), Disney, Paramount Pictures (di Viacom), Twentieth Century Fox (ancora di 21st Century Fox ma destinata a Disney), Universal Pictures (di Comcast) e Sony Pictures (della giapponese Sony).

Whitman e Katzenberg si conoscono da 25 anni avendo lavorato insieme a Disney. Colei che nel 1998 iniziò in eBay quando il sito di aste online aveva 30 dipendenti e che un decennio se ne andò dall'azienda che nel frattempo era arrivata a dare lavoro a 15.000 persone, si occuperà in NewTV di marketing, distribuizone e della piattaforma tech. Katzenberg - che lasciò DreamWorks Animation dopo che fu acquisito da NBCUniversal (Comcast) nel 2016 - si occuperà della strategia per i contenuti. I due vogliono chiaramente sfruttare le competenze di lei nella Silicon Valley e quelle di lui a Hollywood per cavalcare la popolarità di video brevi dimostrata dal successo di YouTube, Instagram e Snapchat ma puntando sulla qualità. Secondo Katzenberg, anche il materiale prodotto professionalmente per quei siti non costa più di due mila dollari al minuto. La qualità promessa da NewTV costerà più di 100mila dollari al minuto, come quella di un canale tv.

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Trump condanna razzismo e invita all'unità un anno dopo Charlottesville

Al via a Washington manifestazione di suprematisti bianchi. Prevista contro-manifestazione. Nella città della Virginia dichiarato lo stato di emergenza
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Charlottesville. Un anno dopo. Mentre la capitale americana si prepara a ospitare una manifestazione di suprematisti bianchi - gli stessi che l'11 agosto del 2017 crearono caos e violenze mortali nella città della Virginia - Donald Trump invita una nazione forse mai così divisa "all'unità". Il 45esimo presidente americano ha fatto di nuovo ricorso al suo megafono - Twitter - per "condannare tutti i tipi di razzismo e atti di violenza". E per augurare "pace a TUTTI gli americani". Peccato che grand parte dei cittadini Usa creda che da quando Trump è stato eletto le relazioni razziali siano peggiorate.

Abituato ad attaccare i suoi più feroci critici, il Ceo di Tesla ne ha combinata un'altra delle sue. Il tutto mentre il mondo della finanza continua a interrogarsi se e come Elon Musk realizzerà il delisting del gruppo, ipotizzato martedì 7 agosto in una serie di tweet controversi su cui la Sec ha acceso un faro. Intanto il cda di Tesla si prepara a incontrare gli advisor finanziari per discutere dell'operazione.

Cooperare o morire. Facebook smentisce minaccia fatta agli editori

A darne notizia è The Australian, parte della galassia di Rupert Murdoch. Il social network non più interessato a inviare traffico ai gruppi media

Facebook ha smentito quando riportato da un sito australiano, secondo cui al Ceo Mark Zuckerberg "non importa" nulla degli editori e che il social network li lascerebbe morire se non cooperano con il gigante tecnologico. Stando alle indiscrezioni del The Australian, parte della galassia di Rupert Murdoch - il manager responsabile delle partnership nel campo dell'informazione (Campbell Brown) avrebbe messo in guardia i gruppi editoriali che non vogliono lavorare con l'azienda californiana. Lo avrebbe fatto la settimana scorsa durante un incontro a Sidney: "Vi terrò per mano mentre il vostro business muore, come si fa in un hospice". Facebook ha reagito dicendo che i commenti "sono stati decontestualizzati".

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Dopo essere stato pesantemente criticato per la serie di tweet controversi (e privi di dettagli) con cui il 7 agosto scorso aveva annunciato di volere delistare Tesla e renderla un gruppo in mani private, il Ceo Elon Musk ha pubblicato un blog post nel tentativo di fornire chiarimenti. Tuttavia gli investitori sono rimasti scettici sul suo piano di buyout.

L'ambasciatrice Mariangela Zappia debutta all'Onu, vede Guterres

La nuova Rappresentante Permanente dell’Italia presso il palazzo di vetro ha presentato le sue credenziali. I temi prioritari per il nostro Paese: pace e sicurezza, diritti umani, sviluppo sostenibile, migrazioni

La nuova Rappresentante Permanente dell’Italia presso le Nazioni Unite a New York, l'ambasciatrice Mariangela Zappia, ha presentato oggi le lettere credenziali al segretario generale Antonio Guterres. Durante l’incontro con Guterres, Zappia ha evidenziato la priorità assegnata dall’Italia a un multilateralismo efficace, al ruolo del Palazzo di vetro per la pace e la sicurezza internazionali e quale pilastro di un sistema internazionale fondato sul diritto e sul rispetto della persona.

News Corp: nell'anno perdita più che doppia a 1,4 miliardi di dollari

Pesano investimenti per creare una delle più grandi pay-tv d'Australia. il Wall Street Journal ha più abbonati digitali che su carta
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Archiviato il suo quarto trimestre fiscale in perdita, ma soddisfando comunque gli analisti, News Corp ha chiuso l'esercizio 2018 con un buco di 1,4 miliardi di dollari, più che doppio di quello del 2017, e ricavi in rialzo dell'11% a 9,02 miliardi. Per il Ceo Robert Thomson quella dell'anno terminato il 30 giugno scorso è stata "una performance robusta in tutti i nostri business" e con "cambiamenti positivi e profondi nel nostro flusso dei ricavi, che sono stati più globali, digitali e basati sugli abbonamenti". Basti un esempio: The Times, The Sunday Times e The Wall Street Journal "hanno raggiunto nuovi massimi nella loro trasformazione digitale con abbonati digitali che ora superano quelli della versione cartacea" di questi giornali.

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