Media: la Cina pronta a discutere un "accordo parziale" con gli Usa

Per Bloomberg e Ft, Pechino offre l'acquisto di più prodotti agricoli
Ap

La Cina è pronta a discutere "un accordo parziale" con gli Stati Uniti. Secondo Bloomberg, che cita una fonte con conoscenze dirette dei negoziati, Pechino è pronta a un possibile accordo, a condizione che il presidente Donald Trump non imponga più dazi sui prodotti cinesi, nemmeno quelli già programmati per questo mese e per dicembre. Secondo la stessa fonte, Pechino ha intenzione di offrire alcune concessioni, come l'aumento dell'acquisto di prodotti agricoli statunitensi, che però non riguardano il fulcro della contesa tra le due maggiori potenze mondiali. 

Per questo, ha aggiunto la fonte, i negoziatori non sono ottimisti sulla possibilità di raggiungere un ampio accordo che metta completamente fine al conflitto commerciale. I negoziati ad alto livello tra le due potenze riprenderanno domani.

Separatamente, il Financial Times ha scritto che la Cina sta offrendo di aumentare gli acquisti annuali di prodotti agricoli del 50% a 50 miliardi di dollari, con l'obiettivo di raggiungere un accordo parziale. Il vicepremier "Liu He sta venendo con un'offerta reale, non è una visita vuota" ha commentato una fonte anonima. "La Cina - ha aggiunto - è pronta a ridimensionare le tensioni". Dall'inizio del 2018, le due potenze mondiali si sono fatte guerra a colpi di dazi per miliardi di dollari, danneggiando i mercati finanziari mondiali.

Altri Servizi

Wall Street, attenzione rivolta alle trimestrali

Oggi, i conti di Citigroup, Goldman Sachs, JPMorgan Chase e Wells Fargo
AP

Wall Street, svanisce l'ottimismo sui negoziati Usa-Cina

Pechino vuole approfondire alcune questioni prima di firmare la 'fase uno' dell'accordo
AP

Hunter Biden lascerà il board di un fondo di investimento cinese

Il figlio del candidato democratico si dimetterà da BHR e non lavorerà per nessuna società straniera in caso di elezione del padre alla Casa Bianca
Ap

Hunter Biden, il figlio dell’ex vicepresidente americano e candidato alle primarie democratiche Joe Biden, lascerà il suo posto nel Consiglio di Amministrazione di BHR, fondo di investimento cinese. Lo ha dichiarato il suo avvocato, George Mesires, in una nota nella quale ha specificato che Biden Junior non farà parte di alcun board di società straniere, né continuerà a lavorare per loro, qualora il padre dovesse vincere le presidenziali.

Ucrainagate, l’ambasciatore americano nell'Ue parlerà al Congresso: "Ho avuto rassicurazioni da Trump"

Secondo il Washington Post Gordon Sondland dichiarerà che il Tycoon lo rassicurò sul fatto che non c’erano legami tra gli aiuti a Kiev e la richiesta di indagare Biden
AP

Negli Stati Uniti continua a tenere banco l’Ucrainagate. L'ambasciatore americano nell’Unione Europea, Gordon Sondland, dopo un primo divieto da parte di Donald Trump, parlerà al Congresso e dirà che il presidente americano gli assicurò personalmente in una telefonata che non c'era nessun "quid pro quo" fra gli aiuti all'Ucraina e la richiesta di aprire un'indagine su Joe Biden.

Wall Street, ottimismo sui negoziati Usa-Cina

Pechino apre a "un accordo parziale", secondo Bloomberg e Ft
AP

Warren: "Basta premiare i donatori con incarichi diplomatici"

La senatrice, candidata alle primarie democratiche per le presidenziali, lancia una nuova battaglia contro l'influenza dei soldi nella politica statunitense
AP

Basta ricchi donatori come ambasciatori. La senatrice statunitense Elizabeth Warren, candidata alle primarie democratiche per le presidenziali del prossimo anno, ha annunciato che, se eletta presidente, metterà fine alla consuetudine decennale di scegliere, per molti incarichi diplomatici, generosi donatori della campagna elettorale del presidente di turno. "Per decenni, le amministrazioni di entrambi i partiti hanno scelto come ambasciatori i grandi donatori. Solitamente non sono esperti del Paese, di politica estera o di qualsiasi cosa rilevante per l'incarico" ha scritto Warren. 

Caso Ucraina, arrestati due soci di Giuliani per fondi elettorali illegali

Avrebbero violato le leggi contro l'influenza straniera nelle elezioni

Due persone vicine a Rudy Giuliani, l'avvocato personale del presidente Donald Trump, sono state arrestate ieri sera in Virginia, con l'accusa di aver violato le leggi sui finanziamenti delle campagne elettorali. Lo scrive il Washington Post.

Wall Street, si guarda ai negoziati Usa-Cina

Indizi contrastanti sul possibile esito delle trattative, che ripartono oggi a Washington
AP

Warren: "Se vinco le primarie, sfido Trump senza i grandi donatori"

La senatrice è salita in testa alla media dei sondaggi nazionali di Real Clear Politics: è lei la preferita dei democratici per sfidare Trump
AP

La senatrice statunitense Elizabeth Warren, che sta affrontando la campagna elettorale per le primarie senza l'aiuto dei grandi donatori, ha detto che se otterrà la nomination democratica continuerà a rinunciare alle somme dei grandi finanziatori; si tratta di un cambio di strategia, visto che in passato aveva detto di voler rinunciare alle grandi donazioni solo per le primarie. A febbraio, alla Msnbc, aveva detto: "Non credo al disarmo unilaterale", riferendosi alle grandi donazioni di cui potrà disporre il presidente Donald Trump per le presidenziali del prossimo anno.