Medicine che uccidono

Al Tribeca film festival il documentario di Perri Peltz sugli antidolorifici a base di oppio. Vicodin, Ossicodone, Opana, Ossimorfone: in America è emergenza. Il Congresso approva il bilancio, all’orizzonte un nuovo scontro sulla riforma sanitaria.

L’accordo c’è. Il Congresso ha approvato i fondi del governo federale, scongiurando così lo spettro di uno shutdown. I democratici brindano al successo: Donald Trump è stato costretto a fare diverse concessioni, su tutte quella di rinunciare - per ora - al finanziamento del muro al confine con il Messico, una delle sue priorità. I repubblicani ora si preparano però ad un nuovo attacco, questa volta sul fronte sanitario, dove nei prossimi giorni dovrebbe essere messo ai voti il terzo tentativo per sostituire Obamacare. Sul fronte Esteri a dominare continua invece ad essere la Corea del Nord, con il presidente Trump che ieri a sorpresa ha dichiarato: “Se ci fossero le condizioni per incontrare Kim Yong-un, lo farei di sicuro. Ne sarei onorato”. Nonostante l’apertura sembra però molto difficile che i due possano trovare - almeno per il momento - un terreno comune di dialogo.

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Da Washington ci spostiamo a New York, dove domenica si è chiuso il Tribeca Film Festival. Fondato nel 2002 da Robert De Niro e Jane Rosenthal in risposta all’attentato dell’11 settembre che aveva messo in ginocchio il quartiere di Lower Manhattan, dopo 15 edizioni l’evento ha ormai conquistato una fama internazionale. A distinguersi nella categoria documentari è stato il lavoro della giornalista Perri Peltz, “Warning: this drug may kill you”, la denuncia tanto cruda quanto commuovente di un fenomeno che in America è ormai catalogato come una vera e propria emergenza nazionale: la dipendenza da oppiacei causata dai medicinali antidolorifici.

Vicodin, Ossicodone, Opana, Ossimorfone: sono solo alcuni dei numerosi farmaci ‘painkiller’ che basano il proprio principio attivo sugli oppiacei. Per anni le case farmaceutiche e la comunità scientifica hanno sostenuto che l’utilizzo di questi antidolorifici non generava alcuna dipendenza, e i medici hanno pertanto continuato a prescrivere queste pillole - anche per la semplice rottura di un braccio o per dei calcoli renali. Con il passare del tempo i numeri però hanno dimostrato il contrario: gli oppiacei - e la dipendenza che inducono in chi ne fa uso - uccidono oggi circa 90 persone al giorno, oltre 33.000 all’anno. Il documentario di Perri Peltz offre proprio uno spaccato sulle vite, le storie e i volti che si nascondono dietro a questi numeri: i volti di Ashley, Stephenay, Brendan e molti altri, esistenze spezzate da una prescrizione medica; a parlare sono i familiari e gli amici, che hanno deciso di testimoniare il loro dolore nel tentativo di salvare altri dalla stessa sorte. Questo grido d’allarme deve oggi essere ascoltato soprattutto dall’Europa, dove questo problema non si è ancora posto. Dell’emergenza oppiacei in America si discute ormai ovunque, dai media ai tribunali, e le case farmaceutiche ora avranno bisogno di esplorare nuovi mercati.


Canzone del giorno: Macklemore – Drug Dealer

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