Mercati: quando scommettere contro un balzo della volatilità fa male

Nasdaq ha bloccato il trading di un prodotto finanziario con simbolo XIV. Credit Suisse, che lo ha emesso, ne ha annunciato la chiusura. Stessa mossa da parte di Nomura

All'indomani di un tonfo senza precedenti per il Dow Jones Industrial Average, Wall Street ha messo a segno un poderoso rimbalzo. Ma non senza prima subire forti oscillazioni sia al rialzo sia al ribasso. Questo porta gli investitori a domandarsi se il ritorno della volatilità metterà fine a un mercato "toro" arrivato quasi al suo nono anno. In attesa di capirlo, c'è chi ha già sofferto forti perdite proprio a causa di un balzo della volatilità dopo un 2017 in cui era quasi misteriosamente rimasta al palo.

Lo dimostra la decisione di Credit Suisse di chiudere un prodotto finanziario con cui gli investitori avevano scommesso fino ad ora contro un balzo della volatilità. Si chiama VelocityShares Daily Inverse VIX Short Term Exchange Traded Note, il cui simbolo è XIV. Nel 2017 ha garantito lauti guadagni per coloro - anche inesperti - che giustamente avevano scommesso che non ci sarebbe stata volatilità sui mercati finanziari. Mentre lunedì 5 febbraio il Dow crollava di oltre mille punti, i prezzi di XIV erano scesi a un "valore indicativo" di 4,22 da 99 dollari. Al contrario il Vix - l'indice della volatilità - aveva aggiunto il 115,6% a 37,32 punti. Il giorno successivo il Nasdaq ha sospeso le contrattazioni di XIV con il Vix che a livello intraday si era spinto sopra quota 50 per la prima volta dall'agosto 2015. Gli scambi sono poi iniziati quando in Italia erano le 19.30: XIV ha subito un altro tonfo, di quasi il 93%.

La prima debacle ha fatto scattare quello che per la banca svizzera rappresenta un "termination event". Credit Suisse ha detto in una nota che attiverà una "call notice irrevocabile" non più tardi del 15 febbraio 2018. Il 21 febbraio gli investitori riceveranno pagamenti in contanti dell'ETN in un ammontare equivalente al valore di XIV al 15 febbraio. L'ultimo giorno di trading è atteso essere il 20 febbraio. Il contante che gli investitori riceveranno potrebbe essere inferiore di molto al valore a cui acquistarono XIV. La banca svizzera ha spiegato che siccome il "valore indicativo intraday" dello XIV il 5 febbraio è stato pari o inferiore del 20% rispetto alla chiusura della seduta precedente, il cosiddetto "acceleration event" si è verificato. Nel prospetto informativo, viene detto infatti che in un caso simile ci può essere una liquidazione del prodotto. Anche la giapponese Nomura ha detto che liquiderà l'S&P 500 Vix Inverse ETN quotato a Tokyo.

All'indomani del sell-off a Wall Street, il Nasdaq non è stato l'unico a bloccare gli scambi di questo tipo di prodotti finanziari. Anche il New York Stock Exchange lo ha fatto, con il ProShares Short VIX Short-Term Futures ETF, chiamato SXVY (che poi è tornato al trading e ha finito per cedere l'83% circa). ProShares, il fornitore dell'Etf, ha spiegato che la performance del giorno precedente alla sospensione temporanea di SXVY "ha riflesso i cambiamenti nel livello dell'indice sottostante".

L'iPath Series B S&P 500 VIX Short-Term Futures ETN (VXXB) di Barclays, a sua volta sospeso inizialmente dalle contrattazioni, ha ripreso il trading (dopo un rally a doppia cifra ha perso l'1,7%).

Altri Servizi

Gli Usa accusano cittadina russa di volere interferire nelle elezioni

Elena Alekseevna Khusyaynova, 44 anni, accusata di essere a capo di "Project Lakhta". L'intelligence americana "preoccupata" dalle azioni di Cina, Russia e Iran
Bigstock

I procuratori federali statunitensi hanno accusato una cittadina russa di volere influenzare le elezioni di metà mandato previste in Usa il prossimo sei novembre. E' quanto emerge dai documenti relativi al rinvio a giudizio che vede protagonista Elena Alekseevna Khusyaynova, 44 anni di San Pietroburgo.

Facebook recluta politico britannico per riparare la sua immagine

Nick Clegg, 51 anni, ex vice premier, da gennaio si trasferirà nella Silicon Valley

Facebook ha affidato a Nick Clegg, ex vice primo ministro britannico, il compito di gestire il team dedicato agli affari globali e alla comunicazione.

Google: i produttori di smartphone in Europa dovranno pagare per avere app del gruppo

La controllata di Alphabet passa a un modello di business a pagamento, conseguenza della multa Ue per abuso di posizione dominante con Android

Google cambia modello di business in Europa, dove lo scorso 18 luglio la controllata di Alphabet è stata colpita dalla Commissione europea con una multa di 4,34 miliardi di euro per abuso di posizione dominante con Android (il suo sistema operativo per dispositivi mobili).

Il Canada legalizza la marijuana, sell-off per i titoli di gruppi produttori

Diventa il più grande paese al mondo (e il secondo dopo l'Uruguay) a consentire la vendita di quella a uso ricreativo e non solo medico

Il Canada diventa oggi il più grande paese al mondo (e il secondo dopo l'Uruguay) a legalizzare la marijuana a uso recreativo. Nonostante questo, i titoli di aziende produttrici di marijuana soffrono, in alcuni casi anche vistosamente.

Il presidente americano, Donald Trump, ha minacciato il ricorso all'esercito per chiudere il confine meridionale degli Stati Uniti se il Messico non metterà fine al flusso di migranti che attraversano quel Paese per mettere piede in America.

"Sip Trip": il viaggio a tappe in Italia con cui il sommelier di Bastianich vuole ingolosire gli Usa

Al via le registrazioni della serie YouTube di Jeff Porter, direttore beverage dell'impero della celebre chef. Dalla Lombardia alla Campania per condividere piatti e vini del nostro Paese

A lui i "superlativi" non piacciono e dunque non si spingerà mai a dire che l'Italia è il migliore produttore di vini in assoluto. Eppure l'Italia sta diventando la "seconda casa" di Jeff Porter. Ed è la "prima porta" di quella casa che il sommelier americano vuole aprire allo spettatore di "Sip Trip", una mini serie su YouTube da lui ideata e che sta per essere girata nelle regioni italiane famose per il loro vino con tappe nelle cantine migliori, dal Veneto al Piemonte passando per Lombardia, Toscana, Umbria e Campania.

Trump contro Mattis: "È una sorta di democratico, potrebbe andarsene presto"

Il presidente americano in un’intervista alla Cbs ha parlato del rapporto con il segretario alla Difesa

Donald Trump continua a lanciare messaggi ai membri della sua amministrazione. Ultimo in ordine di tempo è il segretario alla Difesa, il generale Jim Mattis, sul quale il tycoon si è espresso durante un’intervista a "60 Minutes" sulla Cbs. "È una sorta di democratico" ha detto il tycoon che ha ammesso di non sapere se Mattis lascerà o meno il suo incarico.

Uber valuta uno scorporo delle attività a guida autonoma in vista dell'Ipo

Il gruppo ne manterrebbe il controllo ma potrebbe condividerne gli ingenti costi con i partner. Modello simile a quello di Cruise (GM)

In vista dell'Ipo stimata nel 2019, per il quale è stato valuto 120 miliardi di dollari da alcune banche, Uber sta valutando se scorporare le attività costose legate alla guida autonoma.

Netflix: la crescita degli abbonati straccia le stime

Utili triplicati nel terzo trimestre. Ricavi cresciuti più del previsto (+34% a 4 miliardi di dollari). Aumenta la cassa bruciata. Pesano investimenti in contenuti originali
iStock

Nel terzo trimestre del 2018, Netflix è tornato a sorprendere in positivo, motivo per cui il titolo a Wall Street ieri nell'after-hours era arrivato a guadagnare fino al 13%: il gruppo di video in streaming ha registrato un aumento degli abbonati superiore alle stime, cosa che ha fatto venire meno i timori di un rallentamento che erano sorti con la trimestrale precedente. Il gruppo ha inoltre visto triplicare gli utili rispetto a un anno prima e ha registrato ricavi in aumento del 34%, più del previsto, anche se ha continuato a bruciare cassa a un passo più rapido che in passato. Il tutto mentre investe sempre di più sui contenuti, per i quali secondo gli analisti spenderà quest'anno 12 miliardi di dollari, 4 miliardi in più di quelli annunciati dall'azienda.