Fine del 'catch and release', la promessa impossibile di Trump

Il presidente ha ordinato la fine della politica di Obama, ma è già stato costretto a rilasciare 100.000 migranti irregolari
Immigration and Customs Enforcement

L'amministrazione Trump ha rilasciato circa 100.000 migranti arrestati al confine tra Stati Uniti e Messico da quando il presidente è entrato in carica, 15 mesi fa. È quanto emerge dai dati del governo, che sconfessano le promesse di mettere fine alla politica del "catch and release", ovvero del rilascio subito dopo la cattura, del predecessore Barack Obama.

I funzionari della Sicurezza nazionale hanno detto di aver dovuto rilasciare i migranti - oltre 37.500 minori non accompagnati e oltre 61.000 adulti - perché le leggi federali e le sentenze dei giudici vietano le detenzioni prolungate per i minorenni e anche per la mancanza di spazio nelle prigioni. A occuparsi del problema è un articolo del Washington Post, a firma di Maria Sacchetti.

Il numero di persone fermate mentre attraversavano il confine illegalmente è diminuito ai minimi in 46 anni dopo l'arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca, spingendo l'allora segretario per la Sicurezza nazionale, John Kelly, ora capo di gabinetto del presidente, a dichiarare la fine del "catch and release".

Dopo l'aumento degli arresti negli ultimi mesi, arrivati a quota 50.000 a marzo, Trump ha ordinato l'invio della Guardia nazionale al confine e - per la seconda volta - ha promesso di mettere fine al rilascio dei migranti mentre attendono i procedimenti per l'espulsione, per cui potrebbero essere necessari diversi anni. I funzionari federali affermano di essere limitati da una legge del 2008 che vieta di rimpatriare i minori non accompagnati in Paesi che non siano Messico o Canada senza un'udienza in tribunale, e anche da un accordo legale del 1997 che limita il tempo di detenzione per i bambini senza documenti. Circa la metà di coloro che provano a oltrepassare il confine proviene dall'America centrale. "L'amministrazione Trump ha le mani legate" si è lamentata Katie Waldman, portavoce del dipartimento per la Sicurezza nazionale.

Un altro problema per l'amministrazione è che molti più migranti ora chiedono asilo politico, rispetto al passato. Secondo la legge federale, il governo non può espellere i richiedenti asilo prima che i loro casi siano stati analizzati dai tribunali per l'immigrazione; molti tra questi vengono rilasciati su cauzione e vivono negli Stati Uniti. I numeri mostrano chiaramente l'impossibilità di tenere in prigione ogni persona arrestata mentre attraversava illegalmente la frontiera.

Mettere fine alla politica del "catch and release" era la seconda priorità sull'immigrazione di Trump, dopo la costruzione del muro con il Messico. Da candidato, aveva duramente criticato Obama per aver rilasciato migliaia di immigrati e, subito dopo essere entrato alla Casa Bianca, Trump emise un ordine esecutivo che prevedeva la detenzione fino alla fine del procedimento per l'espulsione.

Non è andata così. La Casa Bianca ha reso noto che, dall'anno fiscale 2016, il governo ha arrestato 167.000 genitori e figli, ma di averli quasi tutti rilasciati, insieme a oltre 107.000 minori non accompagnati. Secondo i dati a cui ha avuto accesso il Washington Post relativi a questo periodo, i numeri sarebbero più alti: circa 200.000 persone sarebbero state rilasciate durante la presidenza Obama e oltre 98.000 quelle tornate libere sotto Trump.

Obama aveva cercato di creare un'alternativa al "catch and release" con un programma per i rifugiati che garantiva la residenza ai minori con un parente legalmente negli Stati Uniti, ma Trump lo ha cancellato l'anno scorso.

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