Miami Heat alla Casa Bianca, sfida LeBron-Obama?
Il presidente ospiterà i campioni in carica; l'allenatore: "Porteremo le scarpe, non si sa mai" potrebbe approfittarne per due tiri a canestro
Mesi fa, Barack Obama aveva detto: "Se dovessero vincere il titolo e venire alla Casa Bianca, non piangerei. Ma sarei piuttosto felice". Parlava di basket, sua grande passione, e dei Miami Heat, tra i favoriti per il titolo finale. Una loro vittoria, però, avrebbe significato un'altra delusione per i tifosi, come lui, dei Bulls. E così è stato: lunedì prossimo, il basketball-fan-in-chief ospiterà alla Casa Bianca gli Heat, detentori del titolo della Nba.
Se Obama non può essere definito il primo tifoso degli Heat, le due grandi star della squadra, LeBron James e Dwayne Wade, sono invece grandi sostenitori del presidente degli Stati Uniti. Prima dell'Election Day del 6 novembre, James aveva detto ai giornalisti: "E' un momento molto importante per tutti. Tutti parlano del diritto di andare a votare. Non parlatene: uscite, fatelo, fate sentire la vostra voce". James l'aveva già fatta sentire, partecipando a eventi a sostegno della candidatura di Obama, lo scorso anno e nel 2008, finanziando la sua campagna elettorale. Wade, invece, aveva dato apertamente il suo sostegno a Obama in una lettera scritta per Jet, magazine di cultura afroamericana, in cui sottolineava l'importanza di "riaffermare la visione di Obama per il futuro dei nostri bambini". Lontani i tempi in cui un campione come Michael Jordan, per non fare torto agli sponsor, dichiarava: "Republicans buy shoes, too", preferendo l'imparzialità.
Giacca e cravatta per gli Heat, alla Casa Bianca. Ma "tutti porteranno le scarpe, per ogni eventualità" ha dichiarato l'allenatore Erik Spoelstra, ben sapendo che il presidente potrebbe approfittare dell'occasione per fare due tiri a canestro.
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