Michael Bloomberg non si candiderà alle presidenziali

Teme che una sua candidatura possa favorire l'ascesa di Trump o del rivale Ted Cruz

E' ufficiale. L'ex sindaco di New York Michael Bloomberg non scenderà in campo per le elezioni presidenziali del 2016. E non fa apertamentente alcun endorsement. Lo ha annunciato lui stesso in un blog pubblicato ieri su Bloomberg View e intitolato "Il rischio che non prenderò". Il miliardario a capo del colosso dei media che prende il suo nome afferma di temere che una sua eventuale candidatura da indipendente possa indirettamente favorire l'ascesa del repubblicano Donald Trump o il suo rivale Ted Cruz.

Secondo Bloomberg, Trump ha avviato "la campagna elettorale più divisiva e demagogica che io ricordi, facendo appello ai pregiudizi e alle paure della gente". Si dice allarmato dalla sua proposta di bloccare temporaneamente l'ingresso negli Stati Uniti dei musulmani e dalla sua volontà di attuare una guerra commerciale contro Giappone e Cina, non risparmiandogli poi critiche per la reticenza espressa nel condannare chiaramente il leader del Ku Klux Klan, David Duke. "Queste posizioni ci dividerebbero in casa e comprometterebbero la nostra leadership morale nel mondo", ha chiosato duramente Bloomberg.

La notizia che il tre volte sindaco newyorchese potesse correre per la Casa Bianca creando una sfida ipoteticamente a tre (tra lui, Trump e Hillary Clinton, attualmente la front-runner democratica) era iniziata a circolare nel mese di gennaio. Non a caso una macchina plurimiliardaria era stata attivata: strategist e personale vario era stato arruolato e sondaggi in 22 Stati erano stati condotti per sondare il terreno. Stando al New York Times, persino un sito era stato messo in piedi, spot pubblicitari erano stati prodotti e due uffici erano stati aperti in due Stati - Texas e North Carolina - con l'intenzione di iniziare a raccogliere a giorni petizioni per una sua candidatura. Pare che Bloomberg avesse persino individuato il suo compagno di corsa, l'ex presidente del Joint Chiefs of Staff, Michael G. Mullen.

L'ipotesi di una discesa in campo del magnate newyorchese dei media aveva suscitato le reazioni più disparate. Trump brindò a una eventuale candidatura del concittadino mentre Bernie Sanders la criticò come espressione di oligarchia plutocratica.

A spingere Bloomberg a rinunciare al sogno di arrivare allo Studio Ovale sono stati alcuni sondaggi. D'altra parte due quinti degli Usa non hanno familiarità con lui, meglio conosciuto a livello nazionale per essere a favore di una legislazione più stringente sulle armi da fuoco.

"Ritengo che avrei potuto vincere in un certo numero di Stati", ha scritto, "ma non abbastanza per ottenere i 270 voti del Collegio elettorale necessari per conquistare la presidenza". Anche se le aspirazioni da presidente finiscono nuovamente in soffitta (già nel 2008 aveva accarezzato l'idea di una candidatura), Bloomberg si è impegnato a "non restare in silenzio in merito alla minaccia che l'estremismo partigiano pone alla nostra nazione". Dicendosi "non pronto" a esprimersi a favore di nessun candidato, l'ex primo cittadino di New York promette che "continuerà a premere gli elettori affinché non accettino incitamenti divisivi e a chiedere che i candidati offrano idee realistice, intelligenti e specifiche per arginare le differenze, risolvere i problemi e darci un governo onesto e capace come ci meritiamo".

Bloomberg ha chiuso il suo messaggio spiegando che "per molti americani, la cittadinanza richiede poco più del pagamento delle tasse. Ma molti hanno dato la loro vita per difendere la nostra nazione e tutti noi abbiamo l'obbligo da elettori di farci sentire per conto delle idee e dei principi che, come Lincoln disse, rappresentano 'l'ultima speranza migliore sulla Terra'. Spero e prego che io stia facendo proprio questo".

Altri Servizi

Donald Trump contro l'Europa: è un nemico

In una intervista a Cbs il presidente americano contro l'Unione europea a pochi giorni dalla sua visita ufficiale
©AP

Il presidente americano, Donald Trump, ha definito l'Unione europea un "nemico" degli Stati Uniti in un'intervista a seguito di un incontro controverso la scorsa settimana con gli alleati della NATO.

La settimana americana (ovvero, Trump incontra Putin)

Lunedì sarà il giorno dei giorni. Il presidente americano incontra quello russo. Poi è tutto in discesa, con tantissime trimestrali a Wall Street, la Fed e Facebook al Congresso
AP

Lunedì sarà il giorno più atteso degli ultimi mesi per la politica internazionale. Donald Trump incontra Vladimir Putin a Helsinki, in Finlandia. La Casa Bianca ha detto che i due presidenti discuteranno di Medio Oriente, Ucraina e di interferenze russe nelle elezioni americane del 2016. Uno dei punti fondamentali è l'annessione russa della Crimea, che gli Stati Uniti non hanno riconosciuto e su cui Trump ha lasciato una apertura: "Vedremo". Tra l'arto, il presidente Usa insiste nel voler affrontare parte del colloquio da solo con Putin, cosa che sta preoccupando molto l'amministrazione Usa, visto che Putin è un ex agende del Kgb, con decenni di formazione alle spalle. 

Trump: incontro con Putin un successo, anche secondo l'intelligence

Ieri, la marcia indietro: "Non ho motivi per non credere all'intelligence" sulla colpevolezza della Russia per le ingerenze nelle elezioni

Wall Street, attenzione al Beige Book

La Federal Reserve lo pubblicherà alle 14 (le 20 in Italia)
iStock

Obama celebra Mandela: "Viviamo in tempi strani e incerti. Attenzione all'uomo forte"

L'ex presidente Usa a Johannesburg per i 100 anni dalla nascita del leader per la lotta contro l'apartheid. "La stampa libera sotto attacco"
AP

Trump: vertice con Putin "anche meglio" di quello con la Nato

Il presidente Usa non cede di fronte alle critiche e rilancia, come sempre su Twitter
AP

Wall Street, attenzione a trimestrali e a testimonianza Powell

Il numero uno della Fed atteso in Congresso, trimestrali di Goldman Sachs e Johnson & Johnson
iStock

Trump: "Russiagate ridicolo, nessuna interferenza russa". Con Putin "è solo l'inizio"

Incontro tra i due presidenti a Helsinki: "Ci incontreremo spesso, in futuro. I nostri rapporti non erano mai stati peggiori, ma le cose ora sono cambiate"
AP

Trump: "Andare d'accordo con la Russia è una buona cosa, non cattiva"

Al via il vertice con Putin a Helsinki. Il presidente russo: "È ora di affrontare i punti dolenti"
Ap

Wall Street, attenzione alle trimestrali e al vertice Trump-Putin

Attesi i dati di Bank of America e BlackRock prima dell'apertura dei mercati. Trimestrale di Netflix dopo la chiusura
iStock