Michael Bloomberg pronto a vendere il suo impero se diventerà presidente Usa

La cessione del colosso dell'informazione finanziaria non sarebbe però facile. Un leveraged buyout sarebbe da record
iStock

Se dovesse diventare presidente degli Stati Uniti alle prossime elezioni, previste nel 2020, Michael Bloomberg probabilmente proverà a vendere il suo impero dell'informazione finanziaria. Lo ha detto l'ex sindaco di New York a capo di Bloomberg LP durante una intervista a Radio Iowa.

"Credo che alla mia età [pari a 76 anni], venderei se fosse possibile. A un certo punto si muore quindi lo dovrei fare prima", ha affermato il miliardario secondo cui però trovare un acquirente non sarà facile.

Bloomberg ha spiegato che dovrebbe iniziare l'iter della vendita o mettere il gruppo in un blind trust nel caso dovesse decidere di candidarsi. La cessione però non ci sarebbe se non diventasse Commander in chief.

Secondo fonti citate da Cnbc, il colosso dell'informazione finanziaria ogni anno genera 10 miliardi di dollari di ricavi e da una vendita raccoglierebbe oltre 40 miliardi. Il problema è che non ci sono aziende grandi abbastanza per acquisirlo. Per questo, dicono alcuni banker, servirebbe un consorzio di investitori per realizzare un leveraged buyout che potrebbe essere il più grande di sempre. Ciò chiamerebbe in causa gruppi di private equity come Blackstone, che all'inizio dell'anno ha acquisito una quota di maggioranza in Thomson Reuters, rivale di Bloomberg, in un'operazione che ha valutato il gruppo canadese 20 miliardi di dollari.

I colossi tecnologici Google e Amazon avrebbero il peso per potere prendere il controllo di Bloomberg ma sono concentrati su business e una clientela diversa. La banca JP Morgan o l'Intercontinental Exchange (che controlla il New York Stock Exchange) potrebbe essere interessati al gruppo ma potrebbero esserci conflitti di interesse.

Altri Servizi

Huawei: Trump disposto a intervenire sul caso, la Cfo ottiene rilascio su cauzione

Il presidente Usa pronto a essere coinvolto pur di raggiungere un accordo commerciale con la Cina. Con Xi, non ne ha ancora parlato

Il presidente americano, Donald Trump, è disposto a intervenire nel caso Huawei se farlo rendesse più facile il raggiungimento di un accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina e tutelasse la sicurezza della sua America.

Continua la volatilità a Wall Street

Oggi, in programma il dato sui prezzi alla produzione
AP

Wall Street, ottimismo sui negoziati Usa-Cina

Dati: oggi in programma l'indice dei prezzi al consumo e le scorte di petrolio
iStock

Slitta la decisione sul rilascio su cauzione della Cfo di Huawei

L'udienza riprende oggi alle 19 italiane
Ap

Due giorni non sono bastati per decidere il destino immediato di Meng Wanzhou. Il giudice canadese chiamato a decidere se rilasciare su cauzione la direttrice finanziaria di Huawei, arrestata l'1 dicembre scorso su richiesta degli Stati Uniti mentre cambiava aerei a Vancouver, ha rimandato a oggi una decisione. Anche venerdì scorso non era riuscito a giungere a una conclusione.

Google: il Ceo si prepara al debutto (in ritardo) al Congresso Usa

Il gruppo anticipa ad aprile la chiusura del social network Google+. Trovato un bug che mette a rischio informazioni di 52 milioni di utenti

Il Ceo di Google, Sundar Pichai, domani farà il suo debutto al Congresso Usa. E lo farà in ritardo visto che a settembre aveva sollevato le ire dei legislatori americani per non essersi presentato a testimoniare insieme alla direttrice operativa di Facebook e il Ceo di Twitter.

Qualcomm ottiene divieto di vendita di iPhone in Cina

Apple: "mossa disperata", faremo ricorso.

Continua il braccio di ferro tra Qualcomm e Apple. E il produttore americano di microprocessori canta vittoria, sostenendo di avere ottenuto da un tribunale cinese una ingiunzione preliminare con la quale viene impedito al colosso tech di importare e vendere in Cina alcuni modelli vecchi di iPhone.

Automobili Lamborghini e The Wolfsonian–Florida International University, museo di Miami (Florida), hanno unito le forze per celebrare la cultura italiana. Il gruppo di Sant'Agata Bolognese è stato protagonista di un evento dedicato al design e all'eccellenza italiana.

La Cina convoca l'ambasciatore Usa: l'arresto di lady Huawei un "atto vile"

Per Pechino, le azioni di Washington sono "estremamente cattive nella loro natura". Per questo "compierà azioni ulteriori sulla base delle azioni americane". Si teme una escalation delle tensioni commerciali
AP

Dopo l'ambasciatore canadese, John McCallum, anche quello statunitense, Terry Branstad, è stato richiamato dal ministero cinese degli Esteri. Alla nazione asiatica non è piaciuto l'arresto della direttrice finanziaria del colosso cinese, Meng Wanzhou; per questo ha minacciato il Canada con "conseguenze serie" e ha promesso agli Usa "ulteriori azioni" se saranno necessarie. E' l'ultima dimostrazione di come il caso Huawei sia destinato ad aumentare le tensioni tra Pechino e Washington, passando da Ottawa, tensioni che venerdì scorso hanno provocato un sell-off a Wall Street.

Casa Bianca, Trump annuncia l'addio di John Kelly

Il sostituto del capo di gabinetto verrà annunciato nei prossimi giorni, l’avvicendamento "verso la fine dell’anno"
AP

Continua il turnover tra i membri dell’amministrazione Trump. John Kelly, il capo di gabinetto della Casa Bianca, lascerà l'incarico a fine anno. A renderlo noto è stato lo stesso presidente americano, confermando una notizia che già circolava da tempo. Il tycoon, che ha dato l'annuncio ai giornalisti alla Casa Bianca, ha detto che il nome del successore sarà reso noto nei prossimi giorni.

Russiagate, Cohen e Manafort rischiano il carcere. Trump: "Io scagionato"

L’ex avvocato del tycoon rischia 4 anni, mentre l’ex responsabile della campagna fino a 10

È stato Donald Trump a ordinare a Micheal Cohen, durante la campagna elettorale, i pagamenti illeciti alla pornostar Stormy Daniels e alla modella di Playboy Karen McDougal per scongiurare un possibile scandalo sessuale che avrebbe minacciato la sua corsa alla Casa Bianca. A sostenerlo sono i procuratori federali che hanno interrogato l’ex avvocato personale del tycoon. Cohen "ha agito in coordinamento e sotto la direzione" di un individuo che nelle carte non viene nominato ma che è chiaramente Trump, hanno dichiarato i procuratori che possono infliggere all'ex avvocato personale del presidente una pena fino a quattro anni di carcere.