Michelle Obama balla in televisione e conquista YouTube

La first lady sempre più presente nel mondo dello spettacolo

Dopo l'inaspettata - e discussa - partecipazione alla notte degli Oscar, la first lady Michelle Obama torna sugli schermi televisivi e spopola su YouTube, conquistando oltre 14 milioni di utenti. Su una base musicale anni ottanta, con un comico travestito da donna come compagno, in abbigliamento comodo ma elegante - e ovviamente con la fragetta perfetta - la first lady ha ballato con un sorrisino divertito dimostrando ancora una volta quanto sia importante essere attivi e in forma.

La performance di danza, andata in onda nel corso del programma "Late Night With Jimmy Fallon", è stata infatti realizzata proprio nel periodo in cui Michelle celebra i tre anni della sua campagna "Let's Move", muoviamoci, lanciata per combattere l'obesità infantile ed educare i bambini a una vita sana e sportiva.

Intitolato "Evolution of a Mom Dancing", l'evoluzione di una mamma che balla, lo sketch è stato quasi improvvisato. Come spiega il New York Times la first lady si è presentata negli studi televisivi di New York già preparata sui passi, e ha danzato in sincronia con Fallon senza fare prove prima.

Altri Servizi

Pirelli riparte da Alice nel Paese delle Meraviglie per tornare a farci sognare

Ventotto immagini di Tim Walker per raccontare la storia di Lewis Carroll solo con modelli, attori e artisti neri. Tronchetti Provera: “Vogliamo parlare di libertà di espressione e di libertà in ogni senso, portare questo messaggi"

In un momento difficile come quello presente, fatto di populismi, chiusura e discriminazioni, il Calendario Pirelli 2018 dà un messaggio fondamentale: ritornare a sognare, attraverso il viaggio in un mondo parallelo e distorto, quello de Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll - una delle storie più surreali di sempre - in cui tutti i personaggi sono interpretati da modelli, attori e artisti neri.

Russiagate, spunta un presunto piano per consegnare Gulen a Erdogan

Il procuratore speciale Mueller indaga sull'eventuale ruolo di Flynn, ex consigliere di Trump

Le attenzioni del procuratore speciale Robert Mueller, che sta indagando negli Sati Uniti sulle possibili collusioni tra lo staff di Donald Trump e il Cremlino durante la scorsa campagna elettorale presidenziale, si sarebbero concentrate anche sul presunto piano di prelevare e consegnare alle autorità turche Fethullah Gulen, influente predicatore accusato dal presidente Recep Tayyip Erdogan di aver organizzato il tentato colpo di Stato dell'estate 2016, che avrebbe coinvolto l'ex consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Michael Flynn.

Russiagate, Papadopoulos avrebbe mentito per proteggere Trump

Lo rivela una fonte di Abc News. Intanto, ha un nome la "nipote di Putin" (che non lo è) citata dall'ex consigliere in alcune e-email

George Papadopoulos, l'ex consigliere di Donald Trump che si è dichiarato colpevole di aver mentito all'Fbi, avrebbe detto di non aver raccontato la verità sui suoi contatti russi per proteggere l'attuale presidente degli Stati Uniti. A sostenerlo è una fonte di Abc News, che ha dichiarato che Papadopoulos non voleva contraddire la Casa Bianca sui presunti rapporti tra lo staff di Trump ed esponenti del governo russo.

Pace in Medio Oriente, israeliani e palestinesi attendono il piano di Trump

Non si conosce nulla del progetto di Washington, a cui lavora un team di cinque persone. Netanyahu e Abu Mazen si aspettano di ricevere il piano degli Stati Uniti all'inizio del prossimo anno
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Israeliani e palestinesi attendono il piano di pace che il presidente statunitense, Donald Trump, dovrebbe presentare all'inizio del prossimo anno. Un piano di cui ancora non si sa nulla, nemmeno se si baserà sulla creazione di uno Stato palestinese, concetto su cui si fonda la politica di Washington in Medio Oriente da 20 anni.

Una seconda ginnasta olimpionica denuncia gli abusi sessuali subiti

Aly Raisman, dopo McKayla Maroney, accusa l'ex medico della nazionale statunitense, Larry Nassar

Una seconda campionessa olimpica statunitense di ginnastica artistica, Aly Raisman, ha affermato di aver subito gli abusi sessuali commessi dal dottore della nazionale, Larry Nassar, già accusato da McKayla Maroney e da decine di altre donne. Maroney e Raisman erano due delle 'Fierce Five', la squadra che ha vinto l'oro ai Giochi di Londra, nel 2012.

Walt Disney: i conti deludono, annuncia nuova trilogia di Guerre Stellari

Ricavi sotto le stime. Pesa un forte calo della divisione cinematografica; si salva quella dei parchi e dei resort nonostante l'effetto negativo sulle attività in Florida dato dall'uragano Irma. No comment su trattative con 21st Century Fox
AP

Oltre a pubblicare una trimestrale con utili e ricavi deludenti, a mercati Usa ormai chiusi Walt Disney ha dovuto fare i conti con indiscrezioni secondo cui il suo canale sportivo Espn si prepara a un altro round di licenziamenti; stando a Sports Illustrated l'ultima tornata prevedrebbe l'uscita di oltre 100 persone entro il Giorno del Ringraziamento che quest'anno sarà il 23 novembre. Come fatto 24 ore prima da 21st Century Fox, anche Walt Disney non ha voluto commentare voci secondo cui il gruppo avrebbe negoziato l'acquisto di asset del colosso di Rupert Murdoch: "Ho una cattiva notizia: non accettiamo domande su questo argomento", ha detto il Ceo Robert A. Iger durante la call con gli analisti. Il top manager ha però annunciato una nuova trilogia di "Guerre Stellari"; per scriverla e dirigerla ha reclutato Rian Johnson, il regista di "Guerra Stellari: gli ultimi Jedi" in uscita a dicembre. Il gruppo ha detto che verranno introdotti nuovi personaggi "da angoli della galassia che la tradizione di Guerre Stellari non ha mai esplorato".

Paradise Papers, Ross (Commercio) difende i suoi affari con i russi

"Non c'è nulla di inappropriato", ha detto il ministro statunitense, il cui nome è emerso dai documenti svelati dal Consorzio internazionale di giornalismo investigativo
US Department of Commerce

Il segretario al Commercio statunitense, Wilbur Ross, ha difeso i propri affari con i russi, svelati dai cosiddetti Paradise Papers, in un'intervista con la Bbc. "Credo che i media abbiano ingigantito la questione" ha detto Ross, ribadendo che "non c'è nulla di sconveniente". Dalla gigantesca molte di documenti rivelata dal Consorzio internazionale di giornalismo investigativo, emerge che Ross fa affari con l'entourage del presidente russo, Vladimir Putin.

Sprint e T-Mobile: stop alle trattative per un merger

Il terzo e il quarto operatore di telefonia mobile in Usa non sono riusciti a trovare un accordo dopo mesi di trattative. Decisione presa con le rispettive controllanti, la giapponese SoftBank e la tedesca Deutsche Telekom

Il sogno di nozze tra Sprint e T-Mobile US è saltato. Di nuovo. La compagnia telefonica americana controllata dalla giapponese Softbank e la connazionale facente parte della galassia della tedesca Deutsche Telekom hanno annunciato la fine ufficiale dei negoziati per un merger. Dopo lunghe trattative, è sfumata la fusione tra il terzo e il quarto operatore di telefonia mobile in Usa. Un tentativo di fusione era già saltato nel 2014, quando le due aziende credevano che non avrebbero ottenuto i via libera regolatori. Questa volta il merger è saltato per disaccordi sul controllo dell'azienda che sarebbe nata dal merger.

News Corp torna all'utile, al lavoro con Google e Facebook per attirare abbonati

Nel suo primo trimestre fiscale, profitti superiori alle stime. Bene anche i ricavi. Il Wall Street Journal contava 1,318 milioni di utenti digitali attivi quotidianamente nei tre mesi al 30 settembre
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Grazie a un calo delle spese a fronte di una contrazione degli introiti pubblicitari su carta stampata, News Corp è riuscito a tornare all'utile nel suo primo trimestre fiscale dell'esercizio 2018.

Ceo di AT&T: regolatori Usa non hanno mai chiesto vendita Cnn

Fonte del governo conferma: mai forzata una tale cessione. Washington preferirebbe che il deal saltasse
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Il Ceo di AT&T, colosso americano delle telecomunicazioni che punta ad acquisire Time Warner, ha spiegato che nessun regolatore Usa gli ha mai chiesto di vendere Cnn come condizione per ottenere il via libera al merger da 85,4 miliardi di dollari. Sembra dargli ragione un funzionario del dipartimento di Giustizia, che alla Cnbc ha spiegato che il governo non sta cercando di ottenere la cessione dell'emittente; ciò contrasta con le indiscrezioni emerse ieri.