Microsoft entra (in ritardo) nel mercato degli speaker per la casa

Il gruppo informatico lo fa con Invoke, quasi tre anni dopo il lancio da parte della rivale Amazon di Echo. Google lo ha fatto un anno e mezzo fa
Microsoft

Anche Microsoft ha deciso di mettere piede nel mercato in rapida crescita degli speaker per la casa. E lo ha fatto quasi tre anni dopo il lancio da parte della rivale Amazon di Echo, considerato il pioniere in questo ambito. Il gruppo informatico - la cui capitalizzazione ha rivisto i 600 miliardi di dollari per la prima volta dal gennaio 2000 - ha concretizzato quanto annunciato a maggio, quando disse che avrebbe lanciato Invoke insieme a Harman Kardon, divisione del colosso sudcoreano Samsung. Le casse Invoke useranno Cortana, l'assistente digitale di Microsoft che come Alexa di Amazon risponderà ai comandi ricevuti.

L'azienda guidata da Satya Nadella sa di arrivare tardi ma scommette di sapere attrarre i milioni di consumatori che già usano prodotti Microsoft come il pacchetto di software Office e Skype, per le chiamate via internet.

Le sfide per Microsoft comunque non mancano. Prima di tutto, Amazon è presente in questo mercato da tempo e offre una serie di speaker con un prezzo di partenza di soli 50 dollari contro i 199 di Invoke. Google, divisione di Alphabet, è entrato nel mercato un anno e mezzo fa e come il colosso del commercio elettronico, vanta una serie di prodotti il cui costo spazia da 50 a 400 dollari. Apple intanto si prepara a lanciare Home Pod per 350 dollari.

Inoltre, lo speaker di Microsoft non si distingue da quello dei rivali. Può ordinare l'accensione delle luci di casa e può fare telefonate, ma via Skype mentre quelli di Amazon e Google possono accedere alle linee fisse. In aggiunta, per ascoltare la musica con Invoke serve avere un abbonamento premium a Spotify. La app di radio via internet Pandora - diffusa in Usa - non sarà accessibile al lancio dello speaker.

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