Migranti, Trump costretto a rilasciare centinaia di famiglie

Si torna, in pratica, alla politica del 'catch and release' di Obama

L'amministrazione Trump rilascerà centinaia di famiglie di migranti irregolari e le fornirà di cavigliere elettroniche, in modo da controllarne gli spostamenti; la decisione, di fatto, fa tornare gli Stati Uniti alla politica del 'catch and release' di Obama, molto criticata dal presidente Donald Trump.

La decisione è stata annunciata dopo che l'amministrazione si è dimostrata incapace di rispettare i tempi, decisi in tribunale, per riunire le famiglie separate come conseguenza della 'tolleranza zero', ed è stata presa dopo che un giudice federale ha respinto la richiesta delle autorità di modificare un accordo legale che proibisce al governo di detenere per più di 20 giorni i bambini entrati irregolarmente negli Stati Uniti con i genitori. Il governo federale chiedeva di poter detenere i bambini per lunghi periodi, in attesa della sentenza sui genitori.

Secondo il cosiddetto 'accordo Flores', raggiunto in tribunale nel 1997 dopo anni di battaglie sul trattamento dei migranti bambini non accompagnati, questi minori non possono essere detenuti per più di 20 giorni; nel 2015, la giudice Dolly Gee, la stessa intervenuta ieri, ha esteso la protezione ai bambini arrivati con i genitori, criticando le condizioni in cui l'amministrazione Obama deteneva bambini e mamme entrati irregolarmente nel Paese.

Quasi 3.000 bambini sono stati divisi dai genitori come conseguenza della 'tolleranza zero', che prevede di accusare penalmente tutti i migranti adulti entrati irregolarmente negli Stati Uniti.

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Trump: "Andare d'accordo con la Russia è una buona cosa, non cattiva"

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Trump: "Russiagate ridicolo, nessuna interferenza russa". Con Putin "è solo l'inizio"

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"Io e Putin ci incontreremo spesso, in futuro. Sono state ore molto costruttive". Lo ha detto il presidente statunitense, Donald Trump, durante la conferenza stampa congiunta con l'omologo russo, Vladimir Putin, organizzata dopo il loro bilaterale al palazzo presidenziale di Helsinki, in Finlandia. Secondo Trump, il summit odierno "è solo l'inizio".

Donald Trump contro l'Europa: è un nemico

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Il presidente americano, Donald Trump, ha definito l'Unione europea un "nemico" degli Stati Uniti in un'intervista a seguito di un incontro controverso la scorsa settimana con gli alleati della NATO.

La settimana americana (ovvero, Trump incontra Putin)

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Lunedì sarà il giorno più atteso degli ultimi mesi per la politica internazionale. Donald Trump incontra Vladimir Putin a Helsinki, in Finlandia. La Casa Bianca ha detto che i due presidenti discuteranno di Medio Oriente, Ucraina e di interferenze russe nelle elezioni americane del 2016. Uno dei punti fondamentali è l'annessione russa della Crimea, che gli Stati Uniti non hanno riconosciuto e su cui Trump ha lasciato una apertura: "Vedremo". Tra l'arto, il presidente Usa insiste nel voler affrontare parte del colloquio da solo con Putin, cosa che sta preoccupando molto l'amministrazione Usa, visto che Putin è un ex agende del Kgb, con decenni di formazione alle spalle. 

Obama celebra Mandela: "Viviamo in tempi strani e incerti. Attenzione all'uomo forte"

L'ex presidente Usa a Johannesburg per i 100 anni dalla nascita del leader per la lotta contro l'apartheid. "La stampa libera sotto attacco"
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"Viviamo in tempi strani e incerti. Ogni giorno ci sono titoli preoccupanti". Lo ha detto l'ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, parlando alla sedicesima conferenza annuale in ricordo di Nelson Mandela, a 100 anni dalla nascita del Nobel per la Pace e presidente sudafricano. Obama ha poi guardato al passato, rimarcando "le notevoli trasformazioni" avvenute negli ultimi cento anni. "Anche in democrazie come gli Stati Uniti, la segregazione razziale e la sistemica discriminazione erano legge in quasi la metà del Paese e la norma nell'altra metà" ha ricordato Obama, durante l'evento organizzato a Johannesburg.

L'ultimo Blockbuster d'America

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Trump: vertice con Putin "anche meglio" di quello con la Nato

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Il vertice con Vladimir Putin è andato "anche meglio" di quello con gli alleati della Nato. Lo ha scritto su Twitter il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, rispondendo così alle critiche per il suo bilaterale con il collega russo. "Anche se ho avuto un grande incontro con la Nato, ottenendo una grande quantità di denaro, ho avuto un incontro persino migliore con Vladimir Putin. Purtroppo, non è stato riportato in questa maniera. Le Fake News stanno impazzendo!".

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