Minaccia nordcoreana, dubbi sull'affidabilità della difesa missilistica Usa

Il sistema da 40 miliardi non sarebbe in grado di difendere gli Stati Uniti da un attacco nucleare condotto da Pyongyang o dall'Iran

Da anni, i generali affermano che, se la Corea del Nord lanciasse un missile contro gli Stati Uniti, Washington sarebbe in grado di abbatterlo. Secondo gli investigatori governativi e gli scienziati indipendenti interpellati dalla Nbc, invece, si tratta di un'affermazione altamente discutibile.

Un'affermazione che sembra ignorare i dubbi sulle capacità del sistema di difesa missilistico da 40 miliardi di dollari di fermare un missile a testata nucleare lanciato dalla Corea del Nord o dall'Iran. "Fanno credere ai leader politici di avere la capacità militare che, in realtà, non hanno" ha commentato il fisico David Wright, che ha studiato per anni il programma, come condirettore del Global Security Program allo Union of Concerned Scientists, una nonprofit che si occupa di armi nucleari e sicurezza globale.

La difesa statunitense si basa sul sistema conosciuto come Ground-Based Midcourse Defense (GMD), che intercetta i missili durante la fase intermedia della traiettoria; sono pronti a intervenire 36 intercettori, di cui quattro in California e 32 in Alaska; altri otto saranno pronti entro la fine dell'anno. Al contrario dell'Iron Dome israeliano, il GMD colpirebbe i missili al di sopra dell'atmosfera terrestre, rendendo il compito più difficile.

In nove attacchi simulati dal 2004, gli intercettori hanno fallito in sei occasioni, anche se i test erano in realtà più facili rispetto a quello che sarebbe un attacco reale, secondo il Los Angeles Times, che per primo ha raccontato, lo scorso anno, dei test falliti dal sistema difensivo. Un assistente parlamentare che riceve regolarmente informazioni classificate sul sistema difensivo ha detto alla Nbc che "il programma non funziona. Nulla è affidabile".

Lo scorso anno, il Government Accountability Office, l'agenzia governativa che rappresenta il braccio investigativo del Congresso, ha concluso che l'agenzia che guida il sistema missilistico di difesa "non ha dimostrato attraverso i test che [il sistema] possa difendere gli Stati Uniti".

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