Un gruppo speciale per aiutare le salamadre ad attraversare la strada e raggiungere i luoghi più adatti per riprodursi. Sembra uno scherzo, ma Tom e Debora Mann amano a tal punto la natura da averlo creato. I due biologi di 60 anni, che vivono in una città vicino a Jackson, nel Mississippi, hanno fatto del salvataggio dei piccoli anfibi una missione di vita.
Nelle notti di pioggia, in inverno come in primavera, dozzine di salamandre, a volte anche centinaia, abbandonano le loro tane e cercano di raggiungere gli stagni dall’altra parte dell'autostrada di Natchez Trace per accoppiarsi. Un percorso difficile e pericoloso, dato il via vai di auto lungo la strada. Ma anche inevitabile. Le salamandre si riproducono, infatti, solo una volta all’anno e per loro raggiungere un ambiente adatto all'accoppiamento è indispensabile per la perpetuazione della specie.
Così i Mann, insieme con un gruppo di volontari, hanno deciso di dare una mano ai piccoli anfibi. Notte dopo notte, aspettano per ore sotto la pioggia e li conducono a destinazione. Non solo. Quando è buio e piove si servono di due fari per segnalare agli automobilisti che devono rallentare. Per ora fanno tutto da soli. Ma hanno un sogno: vorrebbero che il National Park Service, incaricato della manutenzione di Natchez Trace, chiudesse un tratto di tre chilometri durante la stagione riproduttiva dei piccoli anfibi. La realtà è però un’altra: solo alcune specie di salamandre sono state dichiarate in via d’estinzione e non tutti nello stato del Mississippi hanno a cuore il loro destino.
Comunque, progetti di salvataggio simili esistono in tutto il Paese, dall’assolata California al freddo Vermont. E il primo sottopassaggio per il transito delle salamandre fu costruito addirittura nel 1980 ad Amherst, Massachusetts. Tuttavia, in generale, le persone hanno più a cuore la vita di animali di grandi dimensioni, come gli orsi o i cervi. Ma ai Mann questo poco importa. La loro missione è appena iniziata.














