Mnuchin invita la Cina a negoziare: "Possibile un grandioso accordo storico". Incontro Trump-Xi al G20

Gli Usa vogliono riprendere in mano la bozza su cui stavano lavorando prima dello stop alle trattative dello scorso mese

C'è la possibilità di un "grandioso accordo storico", se la Cina "tornerà a negoziare sulla base di quello che stavamo negoziando. Se non vorranno tornare al tavolo, andremo avanti con i nostri dazi". Lo ha detto il segretario al Tesoro statunitense, Steven Mnuchin, parlando con i giornalisti a Fukuoka, in Giappone, dove si trova per l'incontro tra i ministri dell'Economia e i presidenti delle banche centrali dei Paesi del G-20.

Mnuchin ha dichiarato che il presidente Donald Trump e l'omologo cinese, Xi Jinping, hanno in programma un incontro a margine del G20 che si terrà alla fine del mese, in Giappone. La Cina, al momento, non ha confermato il faccia a faccia, che sarebbe una grossa occasione per far ripartire i negoziati commerciali, dopo lo stop dello scorso mese e i nuovi dazi imposti da entrambi i Paesi, che rendono più complicata la strada verso un accordo. Al momento, ha aggiunto Mnuchin, non sono previsti incontri tra le delegazioni dei due Paesi per preparare il summit tra i due presidenti.

I negoziati si sono interrotti quando gli Stati Uniti hanno accusato la Cina - che ha negato - di aver fatto marcia indietro su impegni già presi. Da allora, i due Paesi hanno imposto nuovi dazi, gli Stati Uniti hanno ristretto al gigante cinese Huawei l'accesso alla tecnologia americana, sulla base di timori per la sicurezza nazionale, e il presidente Donald Trump ha minacciato di alzare i dazi al 25% per gli altri 300 miliardi di dollari in importazioni di prodotti cinesi non ancora colpiti da imposte così alte. Pechino ha risposto minacciando di bloccare l'esportazione negli Stati Uniti di terre rare, fondamentali per la produzione di oggetti tecnologici. Entrambe le parti si sono dette disponibili a ulteriori negoziati; il presidente Trump ha più volte definito Xi "un amico"; altrettanto ha fatto il presidente cinese.

Chen Wenling, capo economista al think tak China Center for International Economic Exchanges, ha detto che i negoziati pootrebbero ripartire solo dopo un incontro tra i due presidenti. "La Cina ha avvertito gli Stati Uniti che non accetterà un trattamento ingiusto" ha detto Chen. "Se gli Stati Uniti vogliono tornare alla precedente bozza, probabilmente non va bene". Le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina non sono formalmente tra gli argomenti in discussione all'incontro tra i ministri dell'Economia e i presidenti delle banche centrali dei Paesi del G-20, ma il tema preoccupa tutte le grandi potenze mondiali, perché hanno ripercussioni sull'economia mondiale.

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