Moavero da NY, pronto a difendere in Europa una manovra per favorire la crescita in Italia

Il ministro degli Esteri chiede alla Ue di fare di più su migranti e Libia. Descalzi (Eni) sulla manovra: "Tutti gli italiani stanno lavorando a livello istituzionale e di imprese per il bene del Paese"

L'idea del governo è di "fare una manovra per favorire la crescita del Paese" mantenendo "una traiettoria discendente del debito". Ne è convinto il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, escludendo che siano "mai state sollevate minacce al ministero dell'Economia" e chiedendo alla Ue un maggiore impegno sia in tema di migranti sia di Libia.

Parlando alla stampa a margine dei lavori dell'Assemblea Generale dell'Onu a New York, il ministro ha spiegato che sulla manovra "la discussione è buona, adesso ci auguriamo che lo siano anche gli esiti della discussione, una discussione avvenuta in un clima positivo e contributivo".

Come riferito da Moavero, "l'idea è fare una manovra per favorire la crescita del Paese" perché "il grande problema del nostro paese dal punto di vista dell'economia è la crescita e la crescita è fondamentale perché se c'è crescita, noi cambiamo anche i dati rispetto ai quali viene misurato l'ammontare in percentuale sia dell'indebitamento annuale (il cosiddetto deficit) sia il debito pubblico complessivo. Se il paese cresce e aumenta il Pil, anche queste cifre diminuiscono di conseguenza. L'obiettivo è mantenere una traiettoria discendente del debito". Per quanto riguarda la difesa in Europa di quanto sarà deciso dal governo, "ovviamente come ministro degli Esteri sono assolutamente pronto. Penso di potere contare anche sul ministro Savona".

Ricordando che quella della flessibilità sia "una questione normale, fisiologica della dialettica con le istituzioni Ue", Moavero ha spiegato che "l'importante è usarla bene; "non dobbiamo dimenticarci che deficit significa fare parzialmente nuovi debiti e questi debiti vanno utilizzati nel modo migliore così come farebbe qualunque padre o madre di famiglia per migliorare le condizioni della famiglia e non per aggravarne la situazione debitoria".

Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, non teme l'iter che porterà il governo italiano a mettere a punto la prossima manovra finanziaria: "Non sono preoccupato. Io mi preoccupo della mia azienda, di quello che facciamo nel mondo e mi devo preoccupare di quello che faccio io" tenuto conto di tutte le tensioni geopolitiche in corso. Parlando da New York a margine di una conferenza stampa, Descalzi ha detto che "il governo sta lavorando a una nuova manovra, vedremo i risultati che sicuramente sono in funzione del bene dell'Italia. Non c'è un italiano che sta lavorando contro l'Italia. Tutti gli italiani stanno lavorando a livello istituzionale e di imprese per il bene del Paese quindi non sono assolutamente preoccupato".

In merito all'audio controverso e minaccioso del portavoce del presidente del consiglio, Rocco Casalino, Moavero ha smentito attacchi contro Giovanni Tria e il suo ministero dell'Economia: "Non ci sono mai state situazioni di questo genere durante le riunioni di governo". Casalino? "Chi parla risponde di quanto dice".

In tema di migranti, Moavero ha spiegato che "le persone a rischio di naufragio vanno naturalmente salvate, soccorse immediatamente e accolte in Europa ma quando diciamo in Europa vuole dire Europa. Non possiamo far si che siano la geografia o le rotte decise dai trafficanti di esseri umani a decidere qual è il paese di primo ingresso in Europa".

Per il ministro "anche la Libia dovrebbe essere oggetto di un'attenzione più attiva da parte della Ue nel suo insieme. Non è una faccenda franco-italiana o italo-francese. Non è nemmeno una questione di rivalità economiche tra aziende italiane o francesi. L'obiettivo comune dell'Europa è avere un'area stabile di fronte alle proprie coste e non un'area a rischio di instabilità".

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