È morto John Glenn, il primo americano ad andare in orbita

L'astronauta della Nasa aveva 95 anni
 È morto John Glenn, il primo americano ad andare in orbita. L'astronauta della Nasa aveva 95 anni e dopo la missione spaziale era entrato in politica con i democratici diventando senatore. Entrò nella storia il 20 febbraio del 1962 quando portò a termine con successo la missione Friendship 7. Poi, 37 anni dopo, a 7 anni, fece un altro record, diventando l'uomo più anziano a viaggiare nello spazio.
 
Fu infatti nel 1998, quando stava ancora svolgendo il suo ultimo mandato a Capitol Hill, che decise di accompagnare un team di astronauti nello spazio a bordo dello shuttle Discovery. La sua morte è stata confermata anche dal governatore dell'Ohio, John Kasich, stato di cui Glenn era originario.
 
Glenn aveva fondato anche il John Glenn College of Public Affairs all'interno della Ohio State, dove aveva lavorato come professore fino a poco tempo prima della sua morte. "È stato un vero eroe per coraggio, integrità, sacrificio e risultati raggiunti con i quali ha ispirato persone, vecchie e giovani, in tutto il mondo", si legge in una nota pubblicata dal presidente della Ohio State University Michael V. Drake.
 
Glenn, che entrò nella storia come 'Godspeed', entrò nel primo gruppo di astronauti scelti dalla Nasa per iniziare il programma spaziale degli Stati Uniti. La sua missione, inoltre, spianò la strada alle successive imprese, fino all'arrivo di Neil Armstrong e Buzz Aldrin sulla Luna nel 1969. Glenn era nato nel 1921 a Cambridge, Ohio, da una famiglia di operai. Fu studente di ingegneria prima di entrare nei Marines nel 1943 per diventare pilota di bombardieri.
 
Il 95enne era anche l'ultimo astronauta vivente dei "Mercury Seven": Glenn, Scott Carpenter, Gordon Cooper, Gus Grissom, Wally Schirra, Alan Shepard, e Deke Slayton. Nel 1959 formarono la prima squadra arruolata dalla neonata Nasa dopo un lungo processo di selezione.
 
"Con la sua morte la nostra nazione ha perso un'icona e io e Michelle abbiamo perso un amico", ha detto il presidente americano Barack Obama in una nota diffusa dalla Casa Bianca.
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A New York si celebra l'eredità italiana ma Cristoforo Colombo divide

Alcune associazioni italoamericane hanno boicottato l'evento del sindaco Bill de Blasio: non ha difeso le statue dell'esploratore dal destino incerto. Il suo ufficio: la statua non si tocca. L'ambasciatore Varricchio difende il personaggio storico

A New York City sono entrate nel vivo le celebrazioni legate all'eredità italiana nella città. Non senza divisioni. Sono molte le persone e le organizzazioni di italoamericani che ieri sera hanno boicottato l'evento organizzato alla Gracie Mansion, la villa sull'East River in cui vive il sindaco di turno, e che ogni anno segna l'inizio delle feste che dal 1970 culminano il secondo lunedì di ottobre con la parata che coincide con il Columbus Day. E' proprio l'esploratore Cristoforo Colombo la causa di quelle divisioni. Il sindaco di origini italiane Bill de Blasio non ha mai apertamente difeso le statue del personaggio storico, diventato controverso nell'America di Donald Trump. Per gli italoamericani è simbolo delle loro origini, per alcuni addirittura un eroe. Per altri il genovese è visto come un conquistatore che ha iniziato a schiavizzare e uccidere i nativi del Nordamerica.

Las Vegas: il killer sparò a una guardia prima di iniziare la strage

Le forze dell'ordine cambiano la tempistica della notte della tragedia. Escluso un secondo omicida
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Stephen Paddock, l'autore della peggiore sparatoria nella storia moderna Usa, ha sparato a una guardia sei minuti prima di aprire il fuoco sulla folla riunitasi il primo ottobre scorso a Las Vegas per un concerto. La guardia stava reagendo a un allarme scattato e che segnalava che una porta era rimasta aperta sullo stesso piano dell'albergo dove si trovava la stanza di Paddock. Lo ha spiegato in conferenza stampa lo sceriffo Joseph Lombardo. E' lui ad avere fornito una nuova tempistica di quella serata tragica nella quale si esclude ancora il coinvolgimento di un secondo killer così come un legame con organizzazioni terroristiche internazionali.

Las Vegas, quattro giorni e nessuna risposta sui motivi di Paddock

Gli investigatori alla ricerca di una pista da seguire, ma l'autore della strage non ha lasciato messaggi e non ha effettuato telefonate. Sembra che avesse ipotizzato di compiere un attacco a Boston o a Chicago
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L'uomo che uccise 49 persone in un nightclub di Orlando, lo scorso anno, aveva giurato fedeltà all'Isis; il cecchino che ammazzò cinque poliziotti a Dallas disse che il suo obiettivo era di colpire persone bianche; l'uomo che attaccò una chiesa frequentata da afroamericani a Charleston aveva pubblicato online un manifesto razzista. Uno dopo l'altro, gli autori delle sparatorie di massa negli Stati Uniti hanno fornito, direttamente o indirettamente, i motivi delle loro azioni.

Primo calo posti lavoro Usa da settembre 2010, ma disoccupazione a minimo da 2001

Il ribasso è principalmente dovuto agli uragani Harvey e Irma, che hanno colpito Texas e Florida tra agosto e settembre. Secondo gli esperti si tratta di un rallentamento temporaneo.
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In settembre le aziende americane hanno visto calare i posti di lavoro per la prima volta da settembre 2010, mettendo fine a sette anni di fila di crescita costante dell'occupazione. Il ribasso è principalmente dovuto agli uragani Harvey e Irma, che hanno colpito Texas e Florida tra agosto e settembre. Secondo gli esperti si tratta di un rallentamento temporaneo. Il tasso di disoccupazione è calato più delle stime.

La battaglia per difendere Colombo è appena iniziata a New York

Il comitato "Giù le mani da Colombo" vuole proteggere statue e festa
David Guralnick/Detroit News via AP

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Il presidente ha firmato un ordine esecutivo, con cui apre la strada a un ritorno a vecchie regole
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JPMorgan batte stime su utile e fatturato, ma giro d'affari da trading delude

Nei tre mesi a settembre, la banca newyorkese, maggiore negli Stati Uniti per asset, ha riportato profitti netti per 6,732 miliardi di dollari, 1,76 dollari per azione, in rialzo del 7%. Il giro d'affari gestito è aumentato del 3% a 26,2 miliardi.
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