Mueller si 'avvicina', Trump: "Io interrogato? Vedremo, improbabile"

Il presidente sulle indagini sulle interferenze russe: "Non c'è stata collusione, a che servirebbe?"

Lo scorso anno, aveva detto di essere pronto a parlare, sotto giuramento, con Robert Mueller, il procuratore speciale che indaga sulle interferenze russe nelle ultime elezioni presidenziali statunitensi. Ieri, invece, il presidente Donald Trump non è stato altrettanto netto nel dare la propria disponibilità a parlare, ora che il procuratore sembra intenzionato a volerlo ascoltare.

"Parlerò con gli avvocati" ha detto Trump durante la conferenza stampa con la prima ministra norvegese, Erna Solberg, rispondendo alla domanda se accetterà di essere interrogato. "Vedremo cosa succederà". Una risposta molto lontana dalle sue affermazioni di giugno, quando Trump difese il licenziamento del direttore dell'Fbi, James Comey, negando che fosse legato alle indagini sul cosiddetto Russiagate, e disse di essere "disponibile al 100%" a testimoniare sotto giuramento davanti a Mueller.

Trump ha poi ribadito le sue critiche all'indagine, definita una "caccia alle streghe", mentre le inchieste portate avanti dalle commissioni parlamentari sarebbero delle "bufale democratiche per giustificare la sconfitta elettorale". "Per undici mesi - ha detto - abbiamo avuto quest'ombra fasulla sull'amministrazione". Trump, parlando con i giornalisti, ha ribadito che "non c'è stata collusione e nessuno ha trovato alcuna collusione. Quand'è così, sembra improbabile che vi sia un interrogatorio".

Secondo la stampa statunitense, Mueller avrebbe segnalato alla fine di dicembre il suo desiderio di interrogare Trump nel corso di un incontro con i suoi avvocati, John Dowd e Jay Sekulow. Lo staff legale sta ora studiando come evitare a Trump l'incontro faccia a faccia e se imporre dei limiti; per esempio, vorrebbe garantire al suo cliente la possibilità di rispondere in forma scritta ad almeno una parte delle domande.

Se l'inchiesta sui rapporti tra la Russia e lo staff di Trump condurrà Mueller a indagare sulle finanze del presidente statunitense, il capo di Stato "finirà nei guai", secondo Michael Wolff, l'autore del controverso libro 'Fire and Fury' sulla Casa Bianca di Trump.

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