Irascibile e senza paura. Chi lo conosceva descrive così l’editore Barney Rosset, morto martedì in un ospedale di Manhattan. L’uomo, 89 anni, è noto per aver rischiato la prigione e la rovina economica per pubblicare negli Stati Uniti classici underground come “Il tropico del cancro” e “L’amante di Lady Chatterley”.
Come editore della casa editrice Grove Press, Rosset ha combattuto una vera e propria crociata a favore del primo emendamento della costituzione che, tra i vari diritti, garantisce la libertà di parola e di stampa. Tra gli autori da lui pubblicati figurano Samuel Beckett, Malcom X, Che Guevara, Jean-Paul Sartre, Allen Ginsberg, Henry Miller, D. H. Lawrence e William Burroughs.
Coraggioso come editore, Rosset lo era anche nella sua attività di distribuzione cinematografica. Nel 1960 fu citato in giudizio dallo stato del Massachusetts per aver rilasciato “Titicut Follies”, crudo documentario sul manicomio criminale di Bridgewater firmato da Frederick Wiseman. Nel 1968, invece, cercò di distribuire il film erotico svedese “I am curious (Yellow)”. Ma la pellicola fu sequestrata dall’ufficio doganale degli Stati Uniti.














