Muro, accordo vicino tra repubblicani e democratici per evitare un altro shutdown

Possibile un'intesa su una cifra inferiore ai 2 miliardi per nuove barriere al confine, ma le due parti dovranno trovare un compromesso anche sul tipo di struttura da costruire. Il presidente Trump accetterà meno dei 5,7 miliardi chiesti?
Ap

I negoziatori repubblicani e democratici sarebbero vicini a un accordo per evitare il secondo shutdown negli Stati Uniti in meno di due mesi, ma non sarà indolore per gli oppositori del presidente Donald Trump. Secondo i media statunitensi, il compromesso sulla legge di spesa fornirà dei soldi per la costruzione di barriere al confine con il Messico: non si tratterà dei 5,7 miliardi di dollari chiesti dalla Casa Bianca, ma di una cifra che dovrebbe aggirarsi tra gli 1,3 e i 2 miliardi. Lo stallo sul muro aveva provocato a dicembre un parziale shutdown, ovvero la chiusura di alcune attività federali (di nove dipartimenti e diverse agenzie), durato 35 giorni, un record. Repubblicani e democratici avevano poi approvato un provvedimento temporaneo per finanziare il governo per tre settimane, fino al 15 febbraio, con l'obiettivo di negoziare un accordo definitivo.

I negoziatori devono ancora limare le differenze sui costi e, soprattutto, sul tipo di strutture da costruire e, per questo, continueranno a lavorare nel fine settimana, dato che la scadenza è vicina. Resta da capire se un accordo che non preveda i 5,7 miliardi sarà firmato da Trump, che ha sempre insistito su quella cifra. "Non posso dire cosa farà o non farà il presidente" ha commentato Kevin McCarthy, leader della minoranza repubblicana alla Camera. Trump gli avrebbe comunque detto di preferire una soluzione legislativa all'uso dei suoi poteri esecutivi, che potrebbero permettergli di dichiarare l'emergenza nazionale per aggirare il Congresso e finanziare la costruzione di nuove barriere lungo circa 400 chilometri di confine con il Messico. In cambio dei soldi per nuove barriere, i democratici vogliono un numero ridotto di letti nei centri di detenzione dell'Immigration and Customs Enforcement (Ice), nella convinzione che questo possa limitare il numero di migranti irregolari detenuti dalle forze dell'ordine.

I democratici non sono contrari a nuove misure per la sicurezza, ma a nuovi muri. Durante lo shutdown, avevano proposto 5,7 miliardi di dollari per la sicurezza al confine con il Messico, ma nemmeno un dollaro per un muro fisico. Il numero 3 dei democratici alla Camera, Jim Clyburn, aveva detto che i 5,7 miliardi di dollari da usare per la tecnologia per la sicurezza al confine sarebbero stati "un'opzione superiore". "I muri sono primitivi, quello di cui abbiamo bisogno è la sicurezza al confine. Useremo la tecnologia - aveva detto - quello che io chiamo un 'muro intelligente'". I leader democratici in Congresso, la deputata Nancy Pelosi e il senatore Chuck Schumer, hanno sempre escluso la possibilità di finanziare la costruzione di nuovi muri; per questo, un eventuale passo indietro potrebbe generare contestazioni all'interno del partito, soprattutto dalla 'nuova leva' democratica.

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