A Detroit apre il salone dell'auto: tante novità e altrettante paure per Trump

Al North American International Auto Show sono attesi oltre 40 nuovi modelli. Fca arriva forte dell'interesse degli investitori e prende in contropiede tutti annunciando un miliardo di dollari di investimenti in Usa

Dopo aver registrato risultati record nelle vendite in Usa per il secondo anno di fila, i produttori d’auto arrivano a Detroit per il Salone dell’Auto pronti a mostrare le novità che caratterizzeranno i prossimi mesi ma anche a confrontarsi e a riflettere sul proprio futuro sotto l’amministrazione Trump.

Più di 40 nuovi veicoli debutteranno al North American International Auto Show (Naias), il salone che da’ il via alla stagione dei grandi appuntamenti internazionali dedicati all’auto. Dopo il record dello scorso anno con 17,55 milioni di nuove immatricolazioni dopo i 17,5 del 2015, le stime prevedono un 2017 meno florido in cui la domanda rimarrà comunque forte.

Trump contro le case automobilistiche
Sebbene i produttori possano ancora contare sui clienti americani, la cui passione verso Suv, pick-up e truck sembra intramontabile, ci sono molti interrogativi circa la politica protezionistica che il presidente eletto Donald Trump vorrà mettere in atto. Gli ultimi giorni di polemiche non fanno ben sperare visto le minacce del presidente eletto di voler imporre una tassa superiore al 35% a chiunque produca le proprie vetture in Messico per importarle poi in Usa. Gm, Ford e Toyota sono stati i primi a scontrarsi con Trump e se Ford ha fatto marcia indietro bloccando un investimento da 1,6 miliardi di dollari per la creazione di un impianto in Messico, General Motors e il produttore nipponico non sono stati spaventati dal pugno duro di Trump. "Non cambiamo piani ma siamo ansiosi di lavorare con l’amministrazione Trump" è stato il messaggio praticamente identico che hanno mandato i due al presidente eletto.

Fca gioca d'anticipo
Chi invece ha giocato d’anticipo per evitare le critiche del tycoon newyorchese allo spostamento di parte della produzione statunitense verso il Messico è Fca che domenica 8 gennaio ha annunciato che investirà 1miliardo di dollari per la riconversione e l'ammodernamento dei due impianti di Warren (Michigan) e Toledo (Ohio) con cui dimostra di volere puntare sulle vetture più redditizie (Suv e pick up) e meno sulle berline (a dicembre ha sospeso la produzione della Crysler 200). Il 9 gennaio alle 8:30 locali (le 14:30 in Italia) l'amministratore delegato Sergio Marchionne incontrerà la stampa a Detroit, forte di un rinnovato interesse degli investitori per il titolo, dell’annuncio della vigilia della creazione di 2.000 nuovi posti di lavoro, del lancio di un concetto di auto per millennials (Portal) al Ces di Las Vegas, un assaggio di una futura auto autonoma, e della consegna di 100 minivan Pacifica (numero che potrebbe raddopiare) a Waymo (ex Google).

Le novità attese
Per quanto riguarda le novità che verranno svelate tra poche ore, Toyota mostrerà la nuova Camry, una berlina che è stata la vettura più venduta negli Stati Uniti dal 2002,  mentre la Honda scoprirà il suo nuovo minivan Odyssey. Per quanto riguarda i suv, grande amore degli americani la cui domanda non sembra conoscere crisi, GM presenterà le nuove versioni dei suoi popolari GMC Terrain e Chevrolet Traverse. Nissan, invece, renderà pubblica una versione più piccola del suo suv Rogue, mentre la Tiguan della Volkswagen verrà presentata con un nuovo assetto più allungato.

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Trump riconosce Guaido come leader del Venezuela, sfida a Maduro

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