Per la prima volta, gli astronomi della Nasa hanno scoperto due pianeti rocciosi delle dimensioni della Terra che orbitano attorno a un astro simile al Sole. Secondo gli scienziati, i due pianeti –uno di dimensioni leggermente inferiori a Venere, l’altro quasi identico alla Terra- sono i più piccoli mai scoperti al di fuori del nostro sistema solare.
I responsabili del progetto Kepler dell’agenzia aerospaziale americana, sottolineano come, oltre a rappresentare un grande passo in avanti nell’esplorazione del cosmo, questa scoperta è la prova che la sonda è capace di individuare pianeti minuti. Da quando, 15 anni fa, sono stati scoperti i primi esopianeti (pianeti non appartenenti al sistema solare) giganti, gli astronomi sono in cerca di mondi di dimensioni più ridotte.
Affinché possa esistere la vita su un pianeta, gli scienziati ritengono che il nuovo mondo debba avere tre ingredienti chiave: molecole organiche capaci di formare strutture complesse, energia per muovere quelle molecole e acqua (in cui le molecole possono muoversi). E’ una formula all’apparenza semplice eppure solo i pianeti estremamente simili alla Terra posseggono tutte le caratteristiche necessarie alla vita.
Se un pianeta si trova eccessivamente vicino a una stella, l’acqua evapora; se è troppo lontano, l’acqua congela. Allo stesso modo, un pianeta di dimensioni superiori alla Terra è gassoso, privo di superficie; mentre un pianeta più piccolo, sarebbe privo di gravità e non riuscirebbe nemmeno a formarsi.
Grazie all’annuncio di oggi il numero di pianeti di dimensioni simili alla Terra è raddoppiato, salendo a quattro dai precedenti due (Terra e Venere).“Finalmente, ce l’abbiamo fatta”, ha detto David Charbonneau del Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, membro della squadra responsabile della scoperta diretta da Francois Fessin.
Il prossimo obiettivo nell’esplorazione dei cosmi è quello di individuare un pianeta di dimensioni simili alla Terra che orbita nella cosiddetta zona abitabile di una stella, ovvero la regione dello spazio le cui condizioni favoriscono la presenza della vita. I due pianeti appena scoperti, Kepler 20e e Kepler 20f, non sono abitabili essendo troppo vicini alla stella Kepler 20. Il primo si trova a circa 8 milioni di chilometri dalla stella e ha una temperatura pari a 760 gradi Celsius; mentre il secondo orbita a oltre 16 milioni di chilometri di distanza da Kepler 20 e ha una temperatura pari a 426 gradi Celsius. La stella attorno a cui orbitano è di dimensioni inferiori al Sole e ha anche una temperatura minore, si trova a circa 950 anni luce da noi.
Sebbene da anni si profetizza la scoperta di pianeti di dimensioni simili alla Terra, gli scienziati di tutto il mondo hanno esultato all’annuncio della squadra responsabile per il progetto Kepler. Da quando venne lanciata nel 2009, la sonda ha già individuato 2.326 pianeti potenziali -207 di essi, se confermati, potrebbero avere le dimensioni della Terra.














