Nasa: un anno della terra visto dallo spazio

L’agenzia spaziale americana ha rilasciato un video di due minuti della terra ripresa da un milione di miglia

La Nasa, agenzia spaziale americana, ha rilasciato un video di due minuti che riprende la terra durante un anno solare da una distanza di un milione di miglia. Lo scorso anno, di questo periodo, in collaborazione con la Noaa (National Oceanic and Atmospheric Administration), era stato lanciato il satellite Dscovr (Deep Space Climate Observatory) dotato di una particolare fotocamera, la Epic (Earth Polychromatic Imaging Camera ndr).

Questo dispositivo ha catturato più di 3000 fotografie, circa una ogni due ore, grazie alle quali è stato possibile osservare la terra con tutte le sue caratteristiche come i deserti, le foreste o le diverse tonalità di blu degli oceani.

Come sottolinea TechCrunch, sito americano specializzato in tecnologia e informatica, grazie a queste spettacolari immagini, l’agenzia spaziale ha potuto monitorare i livelli dell’ozono, l’altezza delle nubi, le proprietà della vegetazione e la riflessività ultravioletta del nostro pianeta. Si tratta di un progetto il cui obiettivo principale è quello di monitorare la superficie terrestre e i cambiamenti meteorologici durante il corso dell’anno.

Inoltre, grazie alla speciale telecamera posta su Dscovr è stato possibile catturare l’ombra della luna durante l’eclissi solare dello scorso marzo e anche il passaggio della luna tra la sonda e la terra. Complessivamente, queste immagini offrono una visione costante del nostro pianeta che non abbiamo mai veramente avuto prima. La durata della missione Dscovr è stata fissata in cinque anni, ragion per cui nei prossimi anni avremo sicuramente altre affascinanti immagini che mostrano la nostra terra come non l’abbiamo mai vista prima.

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Usa con l'Italia per una Libia "stabile e unificata"

La Casa Bianca precisa le parole del presidente Trump pronunciate durante la visita di Gentiloni a Washington

"Oltre agli sforzi contro il terrorismo", gli Stati Uniti "condividono" gli obiettivi dell'Italia per una Libia "stabile e unificata". E' questa la precisazione arrivata dalla Casa Bianca alle parole che il presidente americano aveva pronunciato giovedì 20 aprile nella conferenza stampa congiunta con Paolo Gentiloni: Donald Trump aveva spiegato di "non vedere alcuno ruolo" nella nazione nordafricana. "Credo che ne abbiamo abbastanza. Vedo tuttavia un ruolo nell'eliminare l'Isis; su questo siamo stati molto efficaci", aveva aggiunto. Gentiloni aveva appena finito di dire che "il ruolo Usa è cruciale" per ottenere una Libia "stabile e unita" e aveva ricordato il successo di operazioni contro Daesh sostenute dagli Usa nella città libica di Sirte (ma i raid aerei contro l'organizzazione terroristica là li aveva ordinati Barack Obama).

United: i bonus diventano legati all'esperienza dei passeggeri

Il Ceo non assumerà automaticamente il ruolo di presidente del cda nel 2018, come previsto. La compagnia aerea si riorganizza dopo le polemiche legate al passeggero prelevato violentemente da un aereo in overbooking
United

Bonus dei dipendenti legati all'esperienza dei passeggeri e niente promozione automatica dell'amministratore delegato. Sono queste le principali modifiche organizzative decise da United Airlines, la compagnia aerea travolta dalle polemiche dopo che la polizia aeroportuale di Chicago aveva prelevato di peso un passeggero da un aereo in overbooking della compagnia. Il risultato? L'uomo ultra sessantenne ha perso due denti, ha subito una concussione oltre a una frattura del naso. L'azienda ha rimborsato tutti i passeggeri di quel volo e ha dato il via a un'inchiesta interna.

I primi cento giorni di Donald Trump

Ecco perché il presidente americano non dovrebbe attaccare i suoi predecessori. I numeri (e le sconfitte) dicono che il suo inizio alla Casa Bianca è tutt'altro che entusiasmante

Sabato 29 aprile Donald Trump passerà il traguardo dei primi cento giorni alla Casa Bianca. Ma, scrivono i media americani, il presidente americano ha veramente poco da festeggiare, soprattutto perché in più di tre mesi non è riuscito a portare a termine nessuna delle promesse fatte ai suoi elettori: il divieto di ingresso ai cittadini di alcuni Paesi a maggioranza musulmana (il muslim ban) è stato bloccato due volte da due diversi tribunali. La riforma sanitaria che avrebbe dovuto sostituire il "disastroso" Obamacare è stata bocciata dal Senato. Il muro con il Messico potrebbe non avere il via libera al Congresso al suo primo finanziamento, 1,4 miliardi di dollari per iniziare i primi chilometri, in un atto più simbolico che di sostanza.

Governo Usa: "L'arresto di Assange è una priorità"

Lo ha detto il segretario alla Giustizia, Jeff Sessions. Trump, mesi fa: "Amo WikiLeaks", nel 2010: "Pena di morte"
Ap

L'arresto del fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, è una "priorità" per gli Stati Uniti. Lo ha detto ieri il segretario alla Giustizia, Jeff Sessions, durante una conferenza stampa a El Paso, in Texas. "Aumenteremo ancora i nostri sforzi, e li stiamo già aumentando, contro tutte le fughe di notizie [...] S", è una priorità [arrestare Assange]. Cercheremo di mettere un po' di persone in carcere".

Trump a Gentiloni, Europa forte è importante. In Libia nessun ruolo

Con Italia "amici e partner vitali". Sì a relazioni commerciali "equilibrate, reciproche, eque e a beneficio di ambo i Paesi". Il presidente del consiglio ribadisce impegno finanziario verso la Nato

Un'Europa forte "è importante per gli Stati Uniti", che in Libia non sembrano volere alcun ruolo se non quello di sconfiggere il terrorismo. Sono questi alcuni dei messaggi lanciati da Donald Trump nella conferenza stampa congiunta con Paolo Gentiloni.

La dichiarazione dei redditi in una cartolina? Mnuchin la sogna per gli Usa

Il segretario americano al Tesoro in conversazione (facile) con il direttore generale del Fondo monetario, Christine Lagarde. Come al G20 di Baden-Baden, scompare dal comunicato finale dell'Fmi l'impegno contro ogni forma di protezionismo

Il codice tributario americano è "decisamente anticompetitivo" e "troppo complicato". Parola di Steven Mnuchin, il segretario al Tesoro impegnato in una conversazione con Christine Lagarde durante i lavori primaverili del Fondo monetario internazionale, che lei guida. L'uomo a capo delle finanze degli Stati Uniti, un ex Goldaman Sachs e produttore cinematografico, ha detto di volere un "sistema in cui ogni americano può fare la dichiarazione delle tasse su una cartolina". "Una cartolina?", ha chiesto sorpresa la direttrice dell'istituto di Washington. "Magari una grande cartolina, che si può comunque infilare nella cassetta della posta", ha risposto Mnuchin.

Visco difende il sistema bancario italiano: è solido e ha retto la crisi

Il governatore di Banca d'Italia riconosce che ci siano gruppi deboli, che la redditività sia bassa e che le filiali sono troppe. Ma tolti i casi ormai avviati verso una soluzione, "non rimane praticamente nulla"
Luca Borsari

Le banche italiane "hanno retto" la peggiore crisi dalla Grande Depressione degli anni '30 del secolo scorso e a livello di sistema sono "solide". Ne è convinto Ignazio Visco. Da Washington, dove ha partecipato ai lavori primaverili del Fondo monetario internazionale, il governatore della Banca d'Italia ha voluto dare la sua fotografia di un settore su cui Fitch ha un outlook negativo e la cui debolezza - dice l'agenzia di rating che ieri ha bocciato l'Italia - "va ad aggiungersi ai rischi al ribasso per l'economia e le finanze pubbliche".

Sale la tensione Usa-Corea del Nord. Un cittadino americano arrestato a Pyongyang

Si tratta di un professore con doppia cittadinanza fermato venerdì scorso all'aeroporto della capitale mentre cercava di lasciare il Paese. Intanto il regime minaccia Washington: affonderemo la vostra nave militare
AP

La Corea del Nord ha arrestato un cittadino americano a Pyongyang, aumentando le tensioni in un momento molto difficile: si tratta di un professore di cittadinanza coreano-americana, Tony Kim, ex insegnante in una università di Pyongyang, fondata da un cittadino con doppia cittadinanza (Usa-Corea del Nord) di religione cristiana. Lo scrive il Wall Street Journal che cita fonti anonime informate sulla vicenda.

Padoan critica Fitch: debito in discesa. Il rischio politico è diffuso

Il ministro dell'economia chiude i lavori dell'Fmi. Il governatore Visco tranquillizza alla vigilia delle elezioni francesi: Bce ha strumenti per agire. Evitare percezione di difficoltà: farebbe salire lo spread. Manovrina? Ritardi solo per messa a punto
AP

Pier Carlo Padoan è categorico sulla bocciatura decisa da Fitch per l'Italia. "E' del tutto fuori luogo" usare la parola "fallimento" nella capacità del nostro Paese di abbassare il debito pubblico, che l'agenzia di rating considera "molto alto". Perché dopo anni in cui è "andato aumentando in modo significativo", il rapporto tra debito e Pil "si è stabilizzato e sta cominciando a scendere". Per il ministro italiano dell'Economia, "quel che conta è l'inversione di tendenza". E su questo è d'accordo anche Carlo Cottarelli, il direttore esecutivo per l’Italia del Fondo monetario internazionale che in un'intervista ad America24 qualche giorno prima aveva però sottolineato come "sia necessario ridurlo perché mantenere [il debito] stabile ci lascia esposti a potenziali attacchi speculativi”.

Il "grande annuncio" sulla riforma fiscale di Trump? Sarà forse fake

Il presidente americano ha promesso per mercoledì 26 aprile la presentazione del suo piano, parole che hanno colto di sorpresa il suo staff. Come al solito, arriveranno solo linee generali. E gli investitori resteranno senza i dettagli desiderati

Nell'agosto 2016 aveva promesso la più grande rivoluzione fiscale dai tempi del presidente Ronald Reagan. Nell'Election Day dell'8 novembre successivo, fresco di una sorprendente vittoria, aveva garantito che avrebbe tagliato le tasse per tutti. Dopo mesi di incertezze, un primo flop legislativo (quello sulla sanità, alla fine dello scorso marzo) e la garanzia che un'approvazione al Congresso ci sarebbe stata prima delle vacanze d'agosto, la rivoluzione fiscale targata da Donald Trump arriverà mercoledì 26 aprile. Almeno stando a quello detto cinque giorni prima dal presidente americano in una intervista all'Associated Press: presenterà un piano per un taglio "enorme" delle tasse, un taglio che sarà probabilmente "il più grande di sempre". Peccato che nella sua amministrazione quelle parole abbiano preso tutti di sorpresa. Nesssuno si aspettava di dovere premere l'acceleratore su un piano che è ancora lontano dal prendere forma. Per questo, chi sperava nei tanto attesi dettagli dovrebbe moderare le sue aspettative.