Natale a New York

Dalle luci del Rockefeller Center ai 'parties' tra amici e in famiglia, la magia natalizia cala su New York. Festeggia anche l'economia Usa, rivista al rialzo la terza e ultima lettura del Pil: +3,5%
Ap

Anche a New York, o meglio, sopratutto a New York, si respira aria di festa. Dall’albero di natale del Rockefeller Center alle decorazioni del ‘Village’, la città si accende di mille luci e colori. In strada si incontrano gruppi di persone che vanno di porta in porta, di locale in locale, cantando i grandi classici musicali del natale, e sulla ‘città che non dorme mai’ cala un’atmosfera quasi surreale. I ritmi forsennati ed il traffico tentacolare lasciano spazio alle vacanze, ma i veri festeggiamenti si svolgono nelle case degli americani. Il natale è infatti l’occasione per ritrovarsi in famiglia e tra amici, che si raccolgono negli innumerevoli ‘parties’ organizzati in tutta la città. Un’atmosfera unica e coinvolgente: a New York anche il natale, come del resto molto altro, è un’esperienza unica.

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A festeggiare è anche l’economia Usa. La lettura finale del Pil per il terzo trimestre dell’anno è stata infatti rivista al rialzo al 3,5%, migliorando il precedente 3,3%. Bene anche i profitti aziendali, in rialzo per il terzo trimestre di fila, +2,6% rispetto al secondo trimestre. I numeri confermano dunque quanto ribadito da Obama durante tutto il corso della campagna elettorale, la sua ricetta economica ha funzionato.

Continuano tuttavia le preoccupazioni sul fronte terrorismo. Se è vero che la Germania sorvegliava da tempo l’autore dell’attacco ai mercatini natalizi di Berlino, la domanda torna a porsi con maggiore forza: come è possibile utilizzare al meglio e in modo efficace la gigantesca mole di informazioni e dati a disposizione delle intelligence per prevenire il rischio attentati? Il presidente eletto, che trascorrerà le festività nella sua residenza di Mar-a-Lago in Florida, torna invece a far notizia via twitter. "Gli Stati Uniti devono fortemente rafforzare e ampliare la propria capacità nucleare finché il mondo non mostrerà buon senso sul nucleare", ha scritto Trump. E in 140 caratteri ha gettato un colpo di spugna sugli sforzi del suo predecessore Barack Obama per un progressivo disarmo.

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La tanto attesa proposta di Donald Trump sulla riforma fiscale americana sarà presentata oggi, attorno alle 19.30 italiane. Qualche dettaglio, confermato per altro dal segretario al Tesoro Steven Mnuchin durante un evento a Washington, si sa già: il presidente proporrà un alleggerimento della tassazione dei profitti generati all'estero e una riduzione dell'aliquota corporate dal 35 al 15%, un taglio maggiore di quello al 28% ipotizzato, senza successo, da Barack Obama e di quello al 25% suggerito dai repubblicani nel 2014.

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